Stallo sulla giustizia

 Valentina Stella Dubbio 4 giugno 2026


Vince, almeno per ora, la linea della paralisi sulla giustizia. Il primo round sulla partita finale rispetto alle riforme da portare eventualmente a casa entro il termine della legislatura sembra esserselo aggiudicato Fratelli d’Italia che è riuscito a frenare al momento l’offensiva di Forza Italia volta a scongelare diversi dossier sul tema. È quanto emerso dalla riunione che si è tenuta al Ministero della Giustizia nella tarda mattinata di ieri. Un’ora e mezza di faccia a faccia tra il Ministro Carlo Nordio, il suo vice Francesco Paolo Sisto, i sottosegretari Alberto Balboni e Andrea Ostellari, i capigruppo dei partiti di maggioranza, il presidente delle commissioni giustizia della Camera Ciro Maschio, altre prime linee dei partiti in tema di giustizia. Assente Noi Moderati. Alla fine è stato decretato uno stallo e il rinvio a martedì prossimo per un nuovo tavolo di confronto. Al termine dell’incontro la presidente dei Senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, che insieme al capogruppo alla Camera, Enrico Costa, aveva sollecitato il vertice per ridare slancio alla giustizia nonostante la sconfitta referendaria, ha parlato di «incontro molto proficuo e di grande concordia. Ci rivedremo presto per stabilire i tempi dei provvedimenti». Anche il neo sottosegretario Balboni ha definito la riunione «positiva» e ha spiegato che è consistita in «una verifica dello stato di avanzamento dei ddl in corso di esame». Ha smentito contrasti tra le forze che sorreggono il Governo: «Nessuna distanza, si tratta solo di studiare insieme gli emendamenti presentati ed eventualmente da presentare. Ci ritroveremo a breve per chiudere il cerchio». L’altro sottosegretario Ostellari ha parlato di «incontro programmatico cui seguiranno degli altri. È stato utile per il prosieguo dell’azione di governo e di maggioranza». Dunque non è stata presa alcuna decisione operativa, non solo per inevitabili divergenze politiche in cerca di sintesi ma anche per il fatto che intorno al tavolo del dicastero ci fossero sedute circa venti persone, ognuna delle quali ha preso la parola. Ma quali sono stati i temi posti sul tavolo? Forza Italia ha riproposto la responsabilità civile dei magistrati, il Ministro Nordio ha ribadito la sua contrarietà a favore invece di una più rigorosa e severa attività disciplinare del Csm. Il Guardasigilli più volte, infatti, ha ripetuto in questi mesi che «il magistrato che sbaglia non deve pagare con il portafoglio: deve pagare con la carriera, deve cambiare mestiere». Alla fine gli azzurri sono riusciti a strappare agli alleati l’apertura di un “tavolo di coalizione” che nei prossimi mesi riesca a capire quali sono i punti di caduta condivisi tra i partiti per riproporre la questione pure nella prossima legislatura. Si è poi discusso di gip collegiale. Il problema qui, da quanto appreso, sarebbe di natura tecnica e non politica. È stato fatto notare al Ministro che in due anni non sono stati compiuti i giusti passi, a partire dall’aumento e dalla redistribuzione degli organici fino all’adeguamento dei sistemi digitali, per arrivare pronti al 25 agosto, data in vigore della norma. Nordio avrebbe risposto «ad impossibilia nemo tenetur» (“Nessuno può essere costretto a cose impossibili”). Il rinvio in ogni modo non dovrebbe essere nel prossimo Cdm ma in quelli successivi e sarebbe comunque alla prossima primavera. Restano comunque le divisioni sullo stop al sequestro indiscriminato degli smartphone e sulla prescrizione. Forza Italia avrebbe voluto accelerare su entrambi i provvedimenti e arrivare quanto prima in Aula, a luglio in particolare. Si tratta, com’è noto, di due norme approvate già in un ramo del Parlamento e che hanno subìto un rallentamento una volta approdate nell’altra Camera. Per quanto concerne la legge che vorrebbe dare al gip e non più al solo pm il potere di autorizzare il sequestro degli smartphone, già passata al Senato, Forza Italia ha chiesto di arrivare in Aula e aprire la discussione sugli emendamenti. Mentre Fratelli d’Italia, prima di confermare l’inserimento nell’ordine del giorno di Montecitorio, vorrebbe trovare preventivamente una quadra sulle proposte di modifica. Il ballo c’è quella firmata da Chiara Colosimo, che neutralizza le nuove norme in tutti i processi di criminalità organizzata. Sul passaggio dall’improcedibilità alla ‘nuova’ (si fa per dire) prescrizione, già approvata alla Camera, sembrerebbe che la strada sia meno in salita. Come si dà conto nell’intervista al vice ministro Sisto sul giornale di oggi la soluzione sarebbe da rintracciare in una norma transitoria che non dovrebbe necessariamente andare incontro ad una bocciatura da parte della Corte Costituzionale. FdI invece avrebbe fatto poi un elenco di altri provvedimenti che pendono in commissione, come la proposta di legge 'Liberi di scegliere', nata per proteggere i minori e le famiglie che vogliono allontanarsi dai contesti di criminalità organizzata e mafiosa e le nuove norme sul legittimo impedimento. La Lega si sarebbe invece concentrata sulla geografia giudiziaria, chiedendo ad esempio l'apertura del tribunale della Pedemontana a Bassano del Grappa, su cui è già in discussione un provvedimento, ma anche su aspetti che riguardano la Giustizia minorile. Sempre ieri il Presidente dell’Unione Camere Penali Francesco Petrelli e il delegato di Giunta all’informatizzazione Gian Luca Totani hanno incontrato il Vice Ministro Francesco Paolo Sisto, la Dott.ssa Antonella Ciriello, Capo del Dipartimento per l'innovazione tecnologica della giustizia e il Dott. Paolo Abbritti, Direttore generale per i servizi applicativi. Si è trattato, si legge in una nota dell’Ucpi, «di un nuovo e significativo momento per la rivitalizzazione di quel canale di interlocuzione indispensabile nel percorso di piena attuazione del processo penale telematico. È stato stabilito che si tengano riunioni con cadenza almeno quindicinale. Proseguirà, nel frattempo, la sperimentazione attiva del PDP 2.0». Confermato oggi alle 10 l’incontro tra Nordio e sempre l’Ucpi che aveva sollecitato un faccia a faccia dopo il caso degli avvocati intercettati nel carcere di Perugia mentre erano a colloquio con i propri assistiti. L’incontro, ha fatto sapere l’associazione politica dei penalisti, «costituirà occasione anche per un confronto sulle prospettive delle riforme della giustizia nella fase che si apre dopo la conclusione della stagione referendaria e nella parte finale dell’attuale legislatura».


 

Commenti

Post popolari in questo blog

Garlasco, sì alla revisione del processo? Indagato Andrea Sempio

Lettera della famiglia Poggi

Intervista a Francesco Compagna