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L'ultima trovata di Forza Italia

  Angela Stella Unità 18 febbraio 2026   Dopo la proposta di legge per abbassare da 14 a 13 l’età in cui i minori diventano penalmente imputabili (prima firmataria la deputata Marta Fascina), Forza Italia se ne inventa un’altra ma a Palazzo Madama. il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e il senatore azzurro Pierantonio Zanettin hanno annunciato un ddl per introdurre il reato di ‘attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo’. Lo spiegano così: “Il settore dei trasporti è sempre più spesso bersaglio di nuove strategie terroristiche, in particolare di matrice jihadista. Eventi recenti a livello internazionale hanno evidenziato come semplici veicoli possano essere trasformati in armi improprie per compiere stragi indiscriminate. Per questo abbiamo presentato un disegno di legge che introduce nel Codice penale la nuova fattispecie di 'Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo' (art. 280-quater del Codice penale)”. ...

Referendum: anche la chiesa si divide

  Valentina Stella Dubbio 18 febbraio 2026 Se la politica, in merito al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, attenderà le ultime due settimane di campagna per premere l’acceleratore, ad essere in prima linea in queste settimane ci pensa la Chiesa. Una Chiesa spaccata tra i Sì, i No, gli agnostici. Una Chiesa che scende in campo insieme a quelle che vengono definite dai detrattori le “toghe rosse”.  A cui risponde un’altra Chiesa che mette in guardia dall’andare a braccetto a certi pubblici ministeri. Ma vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo. Come diceva Jacques Maritain, «si può essere cristiani e salvare l’anima militando in qualsiasi regime politico, a condizione, tuttavia, che questo non offenda la legge naturale e la legge di Dio». Tanto è vero che solo pochi giorni fa si è costituito il comitato “Cattolici per un giusto sì”.  Posizione criticata da  Rocco D'Ambrosio ,   presbitero della diocesi di Bari e ordinario di Filosofia Poli...

Chi finanzia Anm?

  Angela Stella Unità 17 febbraio 2026 A poco più di un mese dal referendum sulla separazione delle carriere il clima è sempre più teso e giorno dopo giorno si inasprisce sempre di più lo scontro tra forze politiche e tra Governo e magistratura. A tenere banco le dichiarazioni del Ministro Nordio per cui “il sorteggio eliminerà il sistema para mafioso del Csm”. Il Ministro non ci sta e dopo le polemiche rilancia definendo le critiche che gli sono state mosse come “indignazione scomposta” e ribadisce di aver semplicemente citato opinioni espresse in passato da magistrati. In particolare quella del procuratore antimafia Nino Di Matteo che aveva parlato di “criterio molto vicino alla mentalità e al metodo mafioso” per fare carriera in magistratura. E ieri mattina è proprio lo stesso Di Matteo a voler replicare al discorso di Nordio. “A coloro i quali, in queste ore, cercano di strumentalizzare il mio pensiero, voglio precisare che, proprio perché ho sempre contrastato la degenerazione...

Finanziamenti all'Anm: è scontro

  Valentina Stella Dubbio 17 febbraio 2026 Il capo di Gabinetto del Ministro Nordio,  Giusi Bartolozzi , ha scritto una lettera al presidente dell’Anm  Cesare Parodi  per valutare «l’opportunità di rendere noto alla collettività, nell’ottica di una piena trasparenza, gli eventuali finanziamenti ricevuti dal Comitato “Giusto dire No” da parte di privati cittadini». Il tutto nasce da una interrogazione presentata dal deputato di Forza Italia,  Enrico Costa . La premessa fondamentale da cui lui muove è che «il Comitato “Giusto dire No”, promosso dall'Anm, indirizzato organicamente dall'Anm, con sede presso l'Anm in Cassazione, finanziato dall'Anm, gode anche di finanziamenti ulteriori e privati».  Questo schema crea, a parere di Costa, «uno stretto legame, non solo politico, ma anche formale tra magistrati in servizio iscritti all'Anm e privati sostenitori che finiscono per praticare una forma di finanziamento indiretto all'Anm, in quanto finanziano il suo Com...

Intervista a Giuseppe Santalucia

  Valentina Stella Dubbio 14 febbraio 2026 Giuseppe Santalucia, già presidente dell'Anm, il No sembra in rimonta. Come se lo spiega? Le buone ragioni sono in grado di farsi strada. Dove non ci sono chiusure preconcette all’ascolto gli argomenti a sostegno e a tutela della Costituzione così com’è sono tanti e solidi. Perché ci si meraviglia che possano avere considerazione? Mi stupirebbe il contrario, anche se una martellante campagna mediatica di rappresentazione di una magistratura che non fa il bene del Paese e che tradisce il suo primo obbligo costitutivo, quello dell'imparzialità e della indipendenza, dovrebbe preoccupare tutti, non solo i magistrati. Sono giornalieri gli attacchi ai giudici che prendono decisioni sgradite alla maggioranza. Vi sentite sotto attacco? Non è che ci sentiamo sotto attacco, è un fatto sotto gli occhi di tutti che la giurisdizione è bersaglio continuo di accuse fantasiose e infondate. Si è innescato un gioco pericoloso, a tutto danno delle Istitu...

Esplode la rabbia a Crans Montana

  Valentina Stella Dubbio 13 febbraio 2026 Esplode la rabbia dei familiari delle vittime del rogo di Crans Montana. Un parapiglia tra alcuni parenti dei morti e degli ustionati nell'incendio di Capodanno al bar “Le Constellation” dei coniugi Moretti si è verificato ieri mattina, pochi minuti prima dell'inizio dell'interrogatorio di Jessica davanti al campus Energypolis a Sion, in cui si è svolto l’interrogatorio. Gli indagati sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro, insultandoli e spingendoli davanti a fotografi e telecamere. Jessica Moretti e il marito sono stati ripetutamente definiti «assassini». La donna si è stretta contro il muro. Il marito l’ha abbracciata. C'è stato anche uno scambio verbale tra una madre e Jacques Moretti. «Avete ucciso mio figlio!   200 mila franchi! E dov’è mio figlio? Voi siete ricchi, la mafia. Dov’...

Cpr: limitazioni alle visite dei parlamentari

  Angela Stella Unità 13 febbraio 2026 Il tema di una possibile limitazione dei poteri ispettivi dei parlamentari nei Cpr previsto nel nuovo ddl migranti varato due giorni dal Consiglio dei Ministri ha fatto scattare ieri, in apertura di seduta a Montecitorio, un 'muro' dalle opposizioni alla Camera, che hanno chiesto lo stralcio della norma e si sono appellate a questo proposito a Lorenzo Fontana. A sollevare la questione è stato il Segretario e deputato di +Europa Riccardo Magi: “Scorrendo gli articoli del ddl sull'immigrazione approvato dal Cdm abbiamo appreso con sconcerto che c'è una norma volta a limitare i poteri ispettivi dei parlamentari all'interno delle strutture di detenzione per i migranti” ha detto. In effetti l’articolo 17-septies (Accesso alle strutture e modalità di svolgimento delle visite) prevede che possono accedere alla struttura senza autorizzazione “i membri del Governo e del Parlamento nazionale e i loro collaboratori stabili incardinati nel...