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La linea dura del Csm contro Riccardo De Vito, giudice garantista

  Valentina Stella Dubbio 5 maggio 2026 Linea dura del Consiglio Superiore della Magistratura contro il giudice garantista Riccardo De Vito, già presidente di Magistratura Democratica. Domani infatti il plenum di Palazzo Bachelet delibererà il mancato superamento “per valutazione negativa” della IV valutazione di professionalità. A proporlo sarà all’unanimità la Quarta commissione, attraverso una relazione della Consigliera Marchianò, in quota Magistratura Indipendente. Essendo il giudizio “negativo”, il magistrato sarà sottoposto a nuova valutazione tra due anni. Intanto perderà il diritto all'aumento periodico di stipendio per un biennio. Si è arrivati a questo risultato in quanto De Vito nel 2024 è stato condannato dalla sezione disciplinare alla sanzione della perdita di anzianità di sei mesi e al trasferimento dal tribunale di Sorveglianza di Sassari a quello di Nuoro con funzioni civili, per violazione dei doveri di imparzialità e correttezza. La sentenza era stata impugnata ...

Eitan Bondi ai domiciliari

  Valentina Stella Dubbio online 2 maggio 2026 La sentenza era già arrivata poco dopo l’arresto:  Eitan Bondi  voleva uccidere gli attivisti dell’Anpi, “il cecchino è stato acciuffato” si raccontava e titolava. Eppure le cose non starebbero esattamente così. Infatti ieri, a seguito dell’interrogatorio di garanzia nel carcere romano di Regina Coeli, il gip ha disposto i domiciliari per il ragazzo che ha sparato il 25 aprile scorso a Roma a margine di una manifestazione nel quartiere Ostiense.  Al termine dell'udienza di convalida, il gip ha anche derubricato l'accusa mossa dalla Procura da tentato duplice omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione. Uno smacco per il  procuratore capo Lo Voi  che segue in prima persona il dossier. L’accusa di tentato omicidio sarebbe caduta considerato che il ragazzo ha usato una pistola softair, ad aria compressa, che secondo quanto emerso dagli atti spara pallini di gomma e non di piombo, dunque mo...

I pm: Chiara uccisa per un No

  Angela Stella Unità 1 maggio 2026 “Chiara Poggi è stata uccisa dopo un approccio sessuale”. Sarebbe questo il movente del delitto di Garlasco in base alla nuova ricostruzione della procura di Pavia e dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano. Secondo gli inquirenti, la vittima è stata colpita almeno dodici volte alla testa. L’aggressione, di cui è accusato il nuovo indagato Andrea Sempio, sarebbe avvenuta in più fasi. Dopo una iniziale colluttazione, avrebbe colpito reiteratamente la vittima facendola cadere a terra.  Poi l’avrebbe trascinata fino alla porta di accesso della cantina. Chiara Poggi avrebbe provato a difendersi mettendosi carponi ma sarebbe stata colpita altre tre o quattro volte, perdendo così i sensi. Dopo l’indagato avrebbe spinto il corpo lungo le scale che conducono verso la cantina e l’avrebbe colpita ancora. Una ricostruzione sintetizzata nel nuovo capo di imputazione contenuto nell’invito a rendere interrogatorio fissato per il 6 maggio a Pavia...

Sempio nel tritacarne mediatico

  Valentina Stella Dubbio 1 maggio 2026 «È Sempio l’assassino di Chiara»: è il titolo che rimbalza un po’ dappertutto su stampa e social network da quarantotto ore. Da quando al nuovo indagato è stato recapitato l’invito a rendere interrogatorio il 6 maggio a Pavia. Per la Procura sarebbe stato solo lui ad uccidere la giovane Poggi. Cade nel capo di imputazione infatti la formula di «in concorso con altri ignoti o con Alberto Stasi». Chiara Poggi sarebbe stata uccisa per aver rifiutato un approccio sessuale. Sarebbe questo il movente del delitto di Garlasco in base alla nuova ricostruzione. I magistrati pavesi contestano l’aggravante della crudeltà «in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto». Ma soprattutto quella «di aver commesso il fatto per motivi abietti». Motivi che secondo i pm sono «riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiu...

Prove di dialogo a Via Arenula

  Valentina Stella Dubbio 1 maggio 2026 Dopo la bufera referendaria ma nel pieno di quella del caso Minetti governo, avvocatura e magistratura provano a riannodare i fili del dialogo sulla giustizia. Tutti sono consapevoli che questo ultimo anno di legislatura non sarà quello delle grandi riforme bensì quello di interventi chirurgici. Tuttavia due sere fa il Ministero della Giustizia ha ospitato Consiglio Nazionale Forense e Associazione Nazionale Magistrati per mettere a punto una lista di cose possibili da fare. L’incontro svoltosi in un «clima di cordialità» secondo un comunicato del dicastero ha visto il  Guardasigilli Nordio  ascoltare con attenzione le proposte arrivate da  Francesco Greco  e  Giuseppe Tango . Presenti anche il  vice ministro Sisto  e i sottosegretari  Ostellari e Balboni . Al posto di Giusi Bartolozzi il neo capo di gabinetto  Antonio Mura . L’aspetto più importante venuto fuori dal meeting istituzionale è il rinv...

Fermato un ragazzo per la sparatoria del 25 aprile

  Angela Stella Unità 30 aprile 2026 Si chiama Eitan Bondi il ragazzo di 21 anni fermato due sere fa nella sua abitazione a viale Marconi per l’esplosione di alcuni colpi di pistola ad aria compressa a Roma, in occasione della festa del 25 aprile. Gli inquirenti gli contestano i reati di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi. Le indagini della Digos della Polizia di Stato,   coordinata direttamente dal procuratore capo della capitale Francesco Lo Voi, sono partite dall'analisi delle immagini delle telecamere a circuito chiuso presenti nella zona del Parco Schuster e della Basilica di San Paolo dove sabato, durante la festa della Liberazione, due attivisti dell'Anpi, un uomo ed una donna, che avevano il fazzoletto dell'associazione attorno al collo, sono stati raggiunti da dei piombini sparati da una persona che era a bordo di uno scooter. L'uomo colpito è stato ferito vicino al collo e alla guancia mentre la donna alla spalla. Proprio grazie a questi ulti...

Obbligo pubblicazione assoluzioni: la pdl in aula l'11 maggio

  Valentina Stella Dubbio 30 aprile 2026 Avvocatura, magistratura e ministero della Giustizia provano a tracciare una prima vera road map sugli interventi possibili, e urgenti, nell’ultimo scorcio di legislatura. È il senso del primo vertice a tre celebrato ieri sera a via Arenula, con il guardasigilli Carlo Nordio e il suo vice Francesco Paolo Sisto che hanno ascoltato priorità e richieste di Francesco Greco, presidente del Cnf, e Giuseppe Tango, al vertice dell’Anm. Ma il confronto (iniziato alle 18:30 e non ancora concluso al momento di mandare in stampa quest’edizione del giornale, ndr) non può certo aprire una stagione di grandi riforme: si punta ad alcuni interventi mirati, dal recupero dell’oralità nel processo, innanzitutto civile, sollecitato dall’istituzione forense, alle stabilizzazioni degli addetti all’Ufficio per il processo rimasti senza una prospettiva e alla rimodulazione della norma sul gip collegiale su cui resta in guardia il sindacato delle toghe. Intanto però ...