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Intervista a Spangher

  Valentina Stella Dubbio 2 aprile 2026 Professore Giorgio Spangher, emerito di procedura penale, da dove si riparte, sul piano dei rapporti tra gli attori della giurisdizione, dopo le macerie del referendum? Al di là delle dichiarate intenzioni, i problemi della giustizia penale restano tutti. Bisognerà però attendere che i protagonisti - avvocatura, magistratura e potere politico - si riassestino. Perché in questo momento ognuno deve riflettere e trovare gli equilibri per riavviare un discorso di confronto. Lei ha vissuto la campagna referendaria da co-protagonista, quale presidente del Comitato del Partito Radicale. Che bilancio fa? Per me è stata un'occasione quella di poter dare un senso alla mia storia politica, culturale e scientifica, perché i punti di riferimento quali Pannella, Sciascia, Tortora, Vassalli, Pisapia, Salvi e Pera hanno rappresentato tutta la mia storia. E quindi sono stato molto orgoglioso di ciò che mi è stato affidato e lo ritengo qualcosa che mi ha arric...

Selvaggi a capo del legislativo di via Arenula

  Angela Stella Unità 2 aprile 2026 Nicola Selvaggi è il nuovo capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia. Già Vicecapo nell’ufficio di diretta collaborazione, succede ad Antonio Mura, nominato dal Ministro Carlo Nordio per rivestire il ruolo di Capo di Gabinetto, dopo che Giusi Bartolozzi è stata  " dimissionata " . “Anche tenendo conto delle ragioni dell’opposizione” ha spiegato una nota di Via Arenula, “per la prima volta la scelta è caduta su una figura che non proviene dalla magistratura”. Nicola Selvaggi ha infatti intrapreso la carriera universitaria: dal 2021 Professore ordinario di Diritto penale presso l’Università mediterranea di Reggio Calabria, ha rivestito il ruolo di Ricercatore nella medesima materia sin dal 2008 e dal 2015 quello di Professore associato. Nella stessa giornata di ieri, sono state redistribuite le deleghe vacanti tra il Viceministro Francesco Paolo Sisto e il Sottosegretario Andrea Ostellari, da quando pure l’ex sottosegretario...

Intervista Ferrua

  Valentina Stella Dubbio 1 aprile 2026   Professore Paolo Ferrua, emerito di procedura penale, da dove si riparte, sul piano dei rapporti tra gli attori della giurisdizione, dopo le macerie del referendum?   La saggezza popolare ha respinto un’incongrua modifica costituzionale, ma fortunatamente non ha minimamente smentito l’art. 111 Cost. che delinea il ‘giusto processo’ secondo il modello accusatorio, anzi lo ha confermato. Dunque, si riparte dal processo, quale lo richiede il precetto costituzionale: netta separazione di poteri tra parte e giudice, indagine fluida e priva di vuoti formalismi, contraddittorio dibattimentale nella formazione della prova. Fine del processo, benché qualcuno lo neghi, è l’accertamento della verità –  id est,  la verifica dell’ipotesi di colpevolezza - che si ottiene con la ripartizione delle funzioni, senza sconfinamenti di sorta: accusa e difesa di fronte ad un giudice ‘terzo’ ed ‘imparziale’.  Come insegna John Rawls, il p...

I giudici si prendono il partito dei pm

  Angela Stella Unità 1 aprile 2026 “Sapete come dicono i francesi?   Reculer pour mieux avancer.  Sapete cosa vuol dire? Prendere la rincorsa per avanzare meglio”. Lo ha detto ieri il ministro della giustizia, Carlo Nordio, rispondendo in Transatlantico alla Camera ai giornalisti che gli chiedevano se si apre una nuova fase per il governo dopo il referendum. Insomma è tornato il solito Nordio: poliglotta ed evanescente in quanto a progettualità riformista. Intanto “per chiarire una volta per tutte che il governo continua a lavorare anche dopo il referendum, Giorgia Meloni ha dato la disponibilità a riferire la prossima settimana in Parlamento, illustrando i provvedimenti su cui l'esecutivo è quotidianamente impegnato e su cui continua a lavorare”, hanno riferito all'Ansa fonti di Palazzo Chigi. La data dovrebbe essere quella del 10 aprile. Chi pure sembra voler cambiare davvero passo è l’Associazione Nazionale Magistrati. Il suo parlamentino, riunito sabato a Roma, ha el...

L'Ucpi si guarda dentro

  Valentina Stella Dubbio 1 aprile 2026 Da dove ricomincia l’Unione delle Camere Penali, dopo la sconfitta al referendum? Da un programma e da nuove persone? La domanda sorge spontanea perché qualcuno – una minoranza ad essere sinceri – sia dentro che fuori l’avvocatura vorrebbe un passo indietro di Francesco Petrelli e della sua giunta. Invece altri ci sussurrano che «il punto non è il presidente, non dobbiamo fare l’errore di guardare alle persone ma proporre un progetto politico». Ma quale? Qualcuno molto ottimista sostiene che «non è venuto meno il nostro scopo sociale, ossia il tema della separazione: 12 milioni e mezzo di italiani vogliono la riforma». Ma, facciamo notare, l’analisi post voto ci dice che il punto critico è stato proprio il sorteggio: «ripartiamo da lì con una formula più sfumata» del lancio dei dadi, ci risponde un difensore. «Con lo scarto del referendum costituzionale di Renzi avrei mollato» ci dice un altro avvocato ma «due milioni di voti non mi spaventan...

Spifferi: Di Pietro miglior sondaggista dell'anno

 Spifferi Valentina Stella Dubbio 31 marzo 2026 Antonio Di Pietro ci ha regalato grandi emozioni durante questi mesi. Ci mancheranno i suoi “ma che c’azzecca” che ci riportavano alla realtà. Ora chissà che farà nella campagna molisana solo soletto. Tuttavia dei nostalgici dell’ex pm di Mani Puliti, non riuscendo ad accettare la sconfitta, stanno continuando a far girare sui social un video prodotto prima del voto dal titolo “Di Pietro spiega il complotto della sinistra” in cui sentiamo l’ex magistrato ed ex ministro gridare appunto al #gomblotto della sinistra per vincere il referendum. “Ebbene dovete sapere che non dipende da voi il risultato, non dipende dai cittadini italiani. Non ci credete? Ebbene alla fine ci giocheremo il risultato su circa 2 milioni di voti”. Ammazza ho pensato quando l’ho sentito: Di Pietro miglior sondaggista dell’anno visto che effettivamente lo scarto tra il Sì e il No è stato proprio quello. Poi però ascoltando la seconda parte del video mi sono immedi...

Anm detta la linea

  Valentina Stella Dubbio 31 marzo 2026 Rinnovamento, autoriforma, miglioramento della giustizia: la magistratura archivia da vittoriosa il referendum e guarda avanti. Lo fa innanzitutto eleggendo  Giuseppe Tango  a nuovo presidente dell’Anm, dopo il posto lasciato vuoto da  Cesare Parodi , dimessosi perché «chi mi ha dato la vita ora ha bisogno di me».  Classe 1982, giudice e pure del lavoro,   secondo chi lo ha eletto Tango rappresenta quella nuova generazione di magistrati avulsa dai rischi di un ancoraggio alle vecchie logiche del correntismo finite sotto accusa in seguito alla vicenda Palamara. È stato eletto con l’appoggio di tutti i gruppi associativi e una solo astensione, senza la presenza dei capi corrente nei corridoi della Cassazione, a testimoniare una scelta più dal basso che per giochi di potere.  Anche per questo l’ha spuntata contro  Antonio D’Amato , procuratore capo di Messina, indicato, a quanto si apprende, da  Claudio Ga...