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Dl sicurezza: in Aula senza mandato al relatore?

  Valentina Stella Dubbio 3 aprile 2026 È scontro al Senato tra maggioranza e opposizione sul dl sicurezza. E sembra il copione già visto rispetto ad altri provvedimenti con la prima che soffoca il confronto costringendo poi l’altra a presentare migliaia di emendamenti. «C'è un ostruzionismo accanito che vuole impedire in tutti i modi che venga approvato il decreto, una posizione ideologica e pregiudiziale con più di mille emendamenti al solo scopo di far perdere tempo», ha affermato il presidente della commissione Affari Costituzionali,  Alberto Balboni  di Fratelli d'Italia, al termine dei lavori nella mattinata di ieri. L'esame del provvedimento è proseguito al ritmo di circa tre emendamenti ogni ora, con interventi a raffica dei senatori del centrosinistra. «L'opposizione vuole trasformare l'ostruzionismo in un'arma per imporre la dittatura della minoranza sulla maggioranza, non mi pare un atteggiamento democratico», ha aggiunto Balboni.   L'esame del te...

Dl sicurezza: tensione in Commissione al Senato

  Angela Stella Unità 3 aprile 2026 Clima di tensione al Senato tra maggioranza e opposizione sul dl sicurezza. “C'è un ostruzionismo accanito che vuole impedire in tutti i modi che venga approvato il decreto, una posizione ideologica e pregiudiziale con più di mille emendamenti al solo scopo di far perdere tempo”, ha denunciato il presidente della commissione Affari Costituzionali, Alberto Balboni di Fratelli d'Italia, al termine dei lavori nella mattinata di ieri. L'esame del provvedimento è proseguito al ritmo di circa tre emendamenti ogni ora, con interventi a raffica dei senatori del centrosinistra. L'esame del testo riprenderà martedì e il presidente della Commissione ha annunciato: “Andremo avanti a oltranza, l'obiettivo è andare in Aula col mandato al relatore ma se disgraziatamente non ci riuscissimo si andrà in Aula senza il relatore”.   Arrivare in Aula senza il mandato al relatore sarebbe sì consentito dal regolamento ma rappresenterebbe una forzatura, l...

Caso Almasri: Italia deferita ufficialmente

  Angela Stella Unità 3 aprile 2026 Non c’è pace per il Governo Meloni. Dopo la sconfitta al referendum e le dimissioni di Andrea Delmastro Delle Vedove, Giusi Bartolozzi e Daniela Santanché ieri è arrivata l’ennesima tegola da oltre confine. E le opposizioni unite vanno all’attacco.  La presidenza della Corte penale internazionale (Cpi) ha infatti deferito l'Italia all'Assemblea degli Stati membri per “inadempienza a una richiesta di cooperazione” sul caso Almasri.   Il nostro Paese non ha rispettato i propri obblighi internazionali ai sensi dello Statuto di Roma, impedendo alla Corte di esercitare le proprie funzioni e i propri poteri ai sensi dello Statuto “[non] eseguendo correttamente la richiesta della Corte di arresto e consegna del signor Njeem mentre si trovava sul territorio italiano, e non consultando e cooperando con la Corte per risolvere le presunte questioni derivanti dalla formulazione del mandato d’arresto e dalla presunta richiesta concorrente di estradi...

Intervista a Spangher

  Valentina Stella Dubbio 2 aprile 2026 Professore Giorgio Spangher, emerito di procedura penale, da dove si riparte, sul piano dei rapporti tra gli attori della giurisdizione, dopo le macerie del referendum? Al di là delle dichiarate intenzioni, i problemi della giustizia penale restano tutti. Bisognerà però attendere che i protagonisti - avvocatura, magistratura e potere politico - si riassestino. Perché in questo momento ognuno deve riflettere e trovare gli equilibri per riavviare un discorso di confronto. Lei ha vissuto la campagna referendaria da co-protagonista, quale presidente del Comitato del Partito Radicale. Che bilancio fa? Per me è stata un'occasione quella di poter dare un senso alla mia storia politica, culturale e scientifica, perché i punti di riferimento quali Pannella, Sciascia, Tortora, Vassalli, Pisapia, Salvi e Pera hanno rappresentato tutta la mia storia. E quindi sono stato molto orgoglioso di ciò che mi è stato affidato e lo ritengo qualcosa che mi ha arric...

Selvaggi a capo del legislativo di via Arenula

  Angela Stella Unità 2 aprile 2026 Nicola Selvaggi è il nuovo capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia. Già Vicecapo nell’ufficio di diretta collaborazione, succede ad Antonio Mura, nominato dal Ministro Carlo Nordio per rivestire il ruolo di Capo di Gabinetto, dopo che Giusi Bartolozzi è stata  " dimissionata " . “Anche tenendo conto delle ragioni dell’opposizione” ha spiegato una nota di Via Arenula, “per la prima volta la scelta è caduta su una figura che non proviene dalla magistratura”. Nicola Selvaggi ha infatti intrapreso la carriera universitaria: dal 2021 Professore ordinario di Diritto penale presso l’Università mediterranea di Reggio Calabria, ha rivestito il ruolo di Ricercatore nella medesima materia sin dal 2008 e dal 2015 quello di Professore associato. Nella stessa giornata di ieri, sono state redistribuite le deleghe vacanti tra il Viceministro Francesco Paolo Sisto e il Sottosegretario Andrea Ostellari, da quando pure l’ex sottosegretario...

Intervista Ferrua

  Valentina Stella Dubbio 1 aprile 2026   Professore Paolo Ferrua, emerito di procedura penale, da dove si riparte, sul piano dei rapporti tra gli attori della giurisdizione, dopo le macerie del referendum?   La saggezza popolare ha respinto un’incongrua modifica costituzionale, ma fortunatamente non ha minimamente smentito l’art. 111 Cost. che delinea il ‘giusto processo’ secondo il modello accusatorio, anzi lo ha confermato. Dunque, si riparte dal processo, quale lo richiede il precetto costituzionale: netta separazione di poteri tra parte e giudice, indagine fluida e priva di vuoti formalismi, contraddittorio dibattimentale nella formazione della prova. Fine del processo, benché qualcuno lo neghi, è l’accertamento della verità –  id est,  la verifica dell’ipotesi di colpevolezza - che si ottiene con la ripartizione delle funzioni, senza sconfinamenti di sorta: accusa e difesa di fronte ad un giudice ‘terzo’ ed ‘imparziale’.  Come insegna John Rawls, il p...

I giudici si prendono il partito dei pm

  Angela Stella Unità 1 aprile 2026 “Sapete come dicono i francesi?   Reculer pour mieux avancer.  Sapete cosa vuol dire? Prendere la rincorsa per avanzare meglio”. Lo ha detto ieri il ministro della giustizia, Carlo Nordio, rispondendo in Transatlantico alla Camera ai giornalisti che gli chiedevano se si apre una nuova fase per il governo dopo il referendum. Insomma è tornato il solito Nordio: poliglotta ed evanescente in quanto a progettualità riformista. Intanto “per chiarire una volta per tutte che il governo continua a lavorare anche dopo il referendum, Giorgia Meloni ha dato la disponibilità a riferire la prossima settimana in Parlamento, illustrando i provvedimenti su cui l'esecutivo è quotidianamente impegnato e su cui continua a lavorare”, hanno riferito all'Ansa fonti di Palazzo Chigi. La data dovrebbe essere quella del 10 aprile. Chi pure sembra voler cambiare davvero passo è l’Associazione Nazionale Magistrati. Il suo parlamentino, riunito sabato a Roma, ha el...