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Meloni di lotta e di Governo

  Valentina Stella Dubbio 10 marzo 2026 Meloni di lotta e di governo, propagandistica ed istituzionale, allo stesso tempo severissima contro i giudici “invadenti” negli affari di governo ma favorevole a liberare la magistratura dal controllo politico. Due volti, uno duro e l’altro rassicurante, due registri, da leader del partito di Fratelli d’Italia e da presidente del Consiglio.  La premier, nonostante la crisi internazionale predomini la scena politica nazionale ed internazionale, preme sempre di più l’acceleratore sulla giustizia, ma con due livelli diversi di comunicazione, a seconda del destinatario. Da ultimo ieri, con un video di quasi quattordici minuti postato sui suoi social in cui ha deciso definitivamente di mettere la faccia sul referendum costituzionale sulla separazione delle carriere. Lo ha fatto a quindici giorni esatti dal voto: una scelta quasi necessitata dinanzi a un esito che la maggioranza pensava di avere in tasca e che adesso appare davvero in bilico....

Meloni scende in campo

  Angela Stella Unità 10 marzo 2026 Tredici minuti e cinquantacinque secondi: tanto è durato il video con cui ieri la premier Giorgia Meloni dai suoi social ha messo ufficialmente la faccia sul referendum costituzionale per la separazione delle carriere e ha invitato a votare Sì. Lo ha fatto a quindici giorni esatti dal voto del 22 e 23 marzo: una scelta dettata da un esito ancora in bilico e con i No in rimonta in base agli ultimi sondaggi disponibili. Per la premier “questa è una riforma molto importante, se vogliamo modernizzare l'Italia, ed è importante per tutti gli italiani. E li riguarda tutti, più di quanto pensino”. Con fare quasi accademico, poi si è addentrata in tutte le parti della norma – separazione, doppio Csm, sorteggio, Alta Corte – e le ha dettagliate con il supporto anche della grafica. Meloni ha contestato poi la critica di chi sostiene che la riscrittura dell’ordinamento della magistratura avrebbe lo scopo di voler indebolire il potere giudiziario. Nessuna sot...

Intervista a Zanon

  Valentina Stella Dubbio 9 marzo 2026   Nicolò Zanon, vice presidente emerito della Corte Costituzionale, presidente del Comitato “Sì riforma”, partiamo dall’attualità e ovviamente dalla riforma costituzionale della separazione delle carriere. I fautori del No sostengono che a causa di essa si rompono certi equilibri costituzionali. Si parla addirittura di “attacco alla Costituzione”. È così oppure questa riforma riequilibra qualcosa che si è perduto rispetto alle intenzioni dei padri costituenti?   Mi perdoni, non c’è affatto bisogno di scomodare nientemeno che gli “equilibri costituzionali”. E poi, attacco alla Costituzione… Qui l’unico attacco è quello al potere delle correnti dell’ANM. Molte persone cinicamente coinvolte al grido “difendiamo la Costituzione” purtroppo non hanno compreso di essere usate per difendere i privilegi di una casta di correntocrati. Ma tornando al merito. Qui non si tratta di cambiare gli equilibri, ma di completare le modifiche processuali ...

Intervista a Gialuz

  Valentina Stella Dubbio 9 marzo 2026 Professore Avvocato Mitja Gialuz, rdinario di Diritto processuale penale Università degli Studi di Genova, partiamo dall’attualità e ovviamente dalla riforma costituzionale della separazione delle carriere. Può spiegare perché, come si ripete spesso dal fronte del no, essa comporterebbe squilibri all’interno della Costituzione, anzi sarebbe addirittura un attacco ad essa? Dopo che il Guardasigilli fascista Dino Grandi aveva escluso “che la Giurisdizione costituisca un potere autonomo dello Stato, dovendo anch’essa informare la sua attività alle direttive generali segnate dal governo”, la Costituzione ha affidato al CSM il compito di garantire l’autonomia della magistratura e l’indipendenza di ogni singolo magistrato. La riforma proposta da Carlo Nordio va nella direzione opposta: disgrega il CSM, lo frammenta, gli sottrae la funzione disciplinare e lo indebolisce con il sorteggio. Il risultato è un arretramento dell’indipendenza dei magistrati...

Meloni teme i sondaggi

  Angela Stella unità 6 marzo 2026 La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ieri è tornata a mettere il referendum sulla giustizia al centro dell’agenda politica e lo ha fatto rivendicando una necessità che definisce storica: cambiare un sistema che, a suo dire, l’Italia non è mai riuscita a riformare davvero dagli anni ’80. Intervenendo a  Rtl 102.5 , la premier ha legato la riforma a un tema di funzionamento complessivo dello Stato: “Penso che ci sia bisogno di un cambiamento perché la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali che servono a far camminare l’Italia, ma anche quello che negli ’80 noi non siamo mai riusciti a riformare in modo sostanziale”. Meloni ha descritto la giustizia come un ingranaggio che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e ha avvertito che, se quell’ingranaggio non funziona, “si inceppa” l’intero Paese. Da qui la conclusione politica, netta: “Se non ci riusciamo stavolta non avremo un’altra occasione”. La Meloni ha insistito su...

La procura di Roma per la denuncia di Spangher

  Valentina Stella Dubbio 5 marzo 2026 La Procura di Roma si sta muovendo a seguito della denuncia presentata dal professor  Giorgio Spangher , in qualità di presidente onorario del “Comitato Pannella Sciascia Tortora” per il Sì alla separazione delle carriere, promosso dal Partito radicale, contro «i legali rappresentanti e tutti i soggetti responsabili in seno al Comitato “Giusto dire No” e di coloro facenti parte dell’Associazione Nazionale Magistrati che hanno agito in concorso» nella campagna referendaria sulla separazione delle carriere. Da quanto appreso il fascicolo sarebbe stato assegnato a  Nadia Plastina , componente del gruppo “Reati di Diffamazione a Mezzo Stampa”. Le indagini sarebbero state affidate alla Digos. Oggetto dell’esposto era in particolare il messaggio «Vorresti giudici che dipendono della politica? No», apparsi a gennaio su cartelloni digitali nelle grandi stazioni ferroviarie e sui mezzi pubblici. Secondo Spangher e il Comitato da lui presiedut...

La vergogna di Sollicciano finisce alla Consulta

  Angela Stella Unità 5 marzo 2026 Carcere di Sollicciano, Anno Domini 2026: “locali di pernottamento afflitti da copiose e frequenti infiltrazioni d’acqua ed infestate da insetti e, in alcuni casi, da roditori”, “condizioni igieniche gravemente compromettenti”, “formazione di raccolte d’acqua a terra anche nelle celle detentive”, “distacchi di intonaco da pareti e soffitti”, allagamenti, mancanza di acqua calda nelle celle, muffa alle pareti, “materassi logori”, riscaldamento spesso guasto d’inverno, acqua piovana che passa dalle finestre, impossibilità di farsi la doccia ogni giorno per carenza di acqua, “presenza di topi in cucina”, “escrementi di topo nel ripostiglio e nel piccolo magazzino adiacente”,  scarafaggi come compagni di cella, “numerose segnalazioni di morsicature” da cimici da letto le cui punture provocano forte prurito. “La presenza di tali parassiti nel carcere di Sollicciano è ormai un fatto notorio”: si trovano dappertutto, persino sui “vestiti dei detenut...