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Irma Conti marcerà il 25 con la Camera Penale di Roma?

 Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 23 giugno 2024 La Camera Penale di Roma giovedì prossimo “marcia pacificamente per denunciare al ministero le criticità del Tribunale di Sorveglianza, chiedere interventi urgenti e risorse al Governo e tutelare il senso costituzionale dell'esecuzione penale”. E aggiungono: “Accompagniamo insieme anche con i magistrati di sorveglianza, da via Triboniano a via Arenula, la delegazione, di cui faranno parte il presidente dell’Unione Camere Penali, la Presidente del Tribunale di Sorveglianza, chiedendo al Ministro un incontro per sollecitare gli oramai indifferibili interventi”. La domanda che sorge è: ci sarà anche Irma Conti? O meglio è stata invitata alla marcia? E se sì, ha accettato? Avvocato stimato a Roma, una tra le più votate alle ultime elezioni del Coa capitolino, amica delle camere penali, membro del Collegio del Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale, in quota Lega. Perché quella domanda? Perché in molti all’i...

Il caso di Don Mozzi

  Angela Stella Unità 24 giugno 2026 È normale che il Dap abbia denunciato nel 2024 l’allora cappellano del carcere di San Vittore, Roberto Mozzi, per “rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio” avendo lui fatto un discorso pubblico sui suicidi in cella? Per il Ministro della Giustizia Nordio sì, è normale. Lo si evince da una risposta data qualche giorno fa ad una interrogazione parlamentare del Partito democratico. Ripercorriamo brevemente i fatti. Il 14 giugno 2024 durante la maratona oratoria sull'emergenza delle carceri indetta dagli avvocati dell’Ucpi sullo scalone del Palazzo di giustizia di Milano, l’allora Don Mozzi (ha ora lasciato il sacerdozio) aveva fatto alcune dichiarazioni relative a eventi critici verificatisi nell’istituto milanese. Il cappellano aveva elencato i suicidi di undici detenuti, chiamandoli per nome, descrivendo le modalità dei terribili gesti. Quelle parole finirono sulla stampa, in primis su Avvenire. L’articolo di Don Mozzi sul quotidiano d...

I malati alla Consulta: non discriminateci

  Angela Stella Unità 24 giugno 2026 Udienza pubblica storica ieri in Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi ancora una volta sul tema dell’accesso al “suicidio medicalmente assistito”, legalizzato dalla Consulta stessa oltre 7 anni fa, con la nota sentenza Cappato/Dj Fabo. Sotto la lente di ingrandimento (Relatori: Antonini e Viganò) l’articolo 580 del codice penale e la sua legittimità costituzionale rispetto agli articoli 2, 3, 13, 32, e 117.  La questione al centro del giudizio riguarda il requisito dei trattamenti di sostegno vitale, previsto appunto dalla sentenza 242/2019. Secondo quella decisione, una persona può accedere legalmente al suicidio assistito se è affetta da una patologia irreversibile, che determina sofferenze fisiche o psichiche per lei intollerabili, è pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli ed è dipendente da trattamenti di sostegno vitale. Come ha spiegato l’Associazione Luca Coscioni, “proprio quest’ultimo requisito è stato...

Intervista a Simone Silvestri

  Valentina Stella Dubbio 24 giugno 2026 Simone Silvestri, segretario di Magistratura Democratica, coordinatore della sezione Gip/Gup al tribunale di Lucca, è arrivata l’estate rovente. Proprio nel carcere della sua città il sovraffollamento è al 278 per cento. Questa fotografia cosa ci restituisce in termine di legalità nelle carceri italiane? Un Paese che non riesce a garantire che l’esecuzione della pena detentiva avvenga nel rispetto dei diritti fondamentali della persona umana non può definirsi un Paese civile.  Un sovraffollamento medio superiore al 140%, superiore al 200% in otto istituti non solo non consente di realizzare i percorsi rieducativi, ma diventa trattamento contrario al senso di umanità, ossia viola entrambi i precetti dell’art. 27 della Costituzione. A Sollicciano hanno sequestrato sette sezioni. Prima volta in Italia. Stiamo davvero toccando il fondo? Md ha visitato due volte la Casa Circondariale di Sollicciano, nel 2022 e nel 2025. La prima volta voleva...

Processo Regeni: chiesti un ergastolo e tre condanne a 17 anni

  Valentina Stella Dubbio 24 giugno 2026 Un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo di reclusione: è la richiesta fatta ieri al termine della requisitoria nell’aula bunker di Rebibbia dalla Procura di Roma nei confronti di quattro agenti della National Security Agency egiziani accusati del sequestro, della tortura e dell’omicidio di Giulio Regeni, trovato morto al Cairo nel 2016. I banchi degli imputati sono vuoti ovviamente, ci sono solo i loro legali, perché l’Egitto non ha mai voluto collaborare e farli rintracciare. Se la diplomazia fallisce, in nome anche di importantissimi interessi economici, tocca alla magistratura cristallizzare una “verità”. Per primo ha preso la parola il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco: «Il processo che oggi arriva a conclusione non è stato, sin dal suo nascere, un processo come gli altri. Esso è stato un processo contro il silenzio, contro il silenzio di chi non voleva parlare. Di chi non voleva collaborare, di chi confidava che il tempo cance...

Almasri condannato dalla Libia

  Angela Stella Unità 23 giugno 2026 Non si placa la polemica politica per la condanna a sette anni e quattro mesi comminata dal tribunale penale di Tripoli a Osama Njeem Almasri per violazione dei diritti dei detenuti nel carcere di Mitiga su cui governava e dentro il quale maltrattava i reclusi. Lo scorso novembre la procura generale libica aveva fatto sapere che il torturato era in custodia cautelare, anche se ong come Refugees in Libya hanno espresso seri dubbi sulla sua effettiva detenzione, non essendo poi stato mai reso noto dove fosse prigioniero. L’uomo comunque è stato altresì condannato all’interdizione dai pubblici uffici e alla perdita dei diritti civili per tutta la durata della pena.  Com’è noto l’ex comandante libico era stato pure arrestato a Torino il 19 gennaio 2025 avendo la Corte penale internazionale voluto processarlo per crimini di guerra e contro l’umanità, ma l’Italia aveva deciso di liberarlo e riportarlo a casa su un volo di Stato per difendere l’i...

Essere Luigi Bobbio

 Valentina Stella Dubbio 23 giugno 2026 Il generale in pensione Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha un grande estimatore tra i magistrati. Si tratta di Luigi Bobbio, giudice delegato ai fallimenti e alle procedure di espropriazione al Tribunale di Nocera Inferiore ma pure con un lungo passato politico: senatore con Alleanza nazionale, capo di gabinetto dell’allora ministro della Gioventù Giorgia Meloni, sindaco di Castellammare di Stabia. Propri ieri la toga ha condiviso su Facebook un’immagine di un uomo del servizio d’ordine di una manifestazione di Fn a Firenze. Sul suo corpo diversi tatuaggi, tra cui un fascio littorio, uno della Decima Mas, una M grondante di sangue. La foto era accompagnata dal commento di Bobbio: «Sembrano tornati quei bei servizi d’ordine di una volta! L’ho fatto anche io in gioventù! Oggi sembravano scomparsi e, quando ci sono, sembrano ragazzine timide e bene educate. Noi picchiavamo come fabbri!» seguito da emoticon di cuore nero e bandiera ...