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Anm contro gip collegiale

  Valentina Stella Dubbio 25 giugno 2026 In un inizio di estate un po’ troppo carente di polemiche tra politica e magistratura, a dare qualche sussulto di vitalità ci hanno pensato le audizioni di ieri nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia del Senato in merito al disegno di legge di conversione del decreto legge recante misure urgenti in materia di giustizia e per l'attuazione del Patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo del 14 maggio 2024. L’articolo 3 prevede il rinvio del gip collegiale, la cui entrata in vigore era prevista per fine agosto, al 28 febbraio 2027.  Eppure all’Anm questo rinvio non basta. E quali migliori argomenti per far venire altri dubbi al Parlamento se non quelli relativi ai reati di mafia e di Codice Rosso? Lo ha espressamente detto, come fatto già in precedente, il presidente del ‘sindacato’ delle toghe, Giuseppe Tango: «Siamo stati tra i primi a chiedere il rinvio e tra i primi a mettere in evidenza anzitutto la ...

I consigli dell'avvocatura

  Valentina Stella Dubbio 25 giugno 2026 Audito ieri nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia del Senato il presidente del Cnf Francesco Greco in merito al disegno di legge di conversione del decreto legge recante misure urgenti in materia di giustizia e per l'attuazione del Patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo del 14 maggio 2024. Rispetto all'organizzazione e competenza degli uffici del Giudice di pace, Greco ha sottolineato come lo slittamento al 31 ottobre del 2027 dell’ampliamento delle competenze «non è certamente idoneo a risolvere un grandissimo problema. Non so se il governo, quando ha previsto la norma, avesse contezza della quantità di materie che sono state introdotte: parliamo di usucapione, di diritto di superficie, di esecuzione forzata che non saranno più di competenza di un giudice professionista ma di un giudice onorario. Invece che limitarci a differire al 31 ottobre 2027, chiederei alla commissione di rimettere man...

Fallito il proibizionismo

  Angela Stella Unità 25 giugno 2026 “I numeri delle dipendenze ci parlano di una pandemia che ha la particolarità di non essere percepita come tale”. È l'accostamento utilizzato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano che in una conferenza stampa ieri ha presentato la relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia. Secondo la premier Giorgia Meloni occorrono, dunque, “un approccio a 360 gradi e risposte lungimiranti”. Insomma il proibizionismo non funziona. E la conferma è arrivata sempre ieri quando è stata    presentata alla Camera dei Deputati, su iniziativa del deputato di +Europa Riccardo Magi, la diciassettesima edizione del Libro Bianco sulle droghe, dal titolo “E non sono pazzi”. Il Libro Bianco è il rapporto indipendente che ogni anno analizza gli effetti del Testo Unico sugli stupefacenti sul sistema penale e penitenziario, sui servizi, sulla salute delle persone che usano sostanze e sulla società. società. È promo...

Alemanno torna in libertà

  Angela Stella Unità 25 giugno 2026 Gianni Alemanno è uscito ieri dal carcere di Rebibbia dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione. L’ex sindaco di Roma ha varcato la soglia dell’istituto penitenziario prima delle 10, accolto da un centinaio di amici, simpatizzanti e attivisti di destra arrivati da Roma, dal Lazio e da altre parti d’Italia. “Gianni, Gianni”, “Uno di noi”, hanno scandito i presenti al suo arrivo sul piazzale. Alemanno, camicia blu scuro, pantaloni e scarpe da ginnastica nere, con un borsone sportivo nella mano destra e una sacca colorata nella sinistra, ha salutato i sostenitori e gli agenti della Polizia penitenziaria, prima di fermarsi a parlare con i giornalisti. Le prime parole sono state: «Esco dal carcere da innocente». Dichiarazione che tuttavia stride con la realtà in quanto l’ex primo cittadino era entrato in carcere il 31 dicembre del 2024 non avendo rispettato le prescrizioni grazie alle quali aveva ottenuto di scontare a casa la pena di un anno e ...

Irma Conti marcerà il 25 con la Camera Penale di Roma?

 Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 23 giugno 2024 La Camera Penale di Roma giovedì prossimo “marcia pacificamente per denunciare al ministero le criticità del Tribunale di Sorveglianza, chiedere interventi urgenti e risorse al Governo e tutelare il senso costituzionale dell'esecuzione penale”. E aggiungono: “Accompagniamo insieme anche con i magistrati di sorveglianza, da via Triboniano a via Arenula, la delegazione, di cui faranno parte il presidente dell’Unione Camere Penali, la Presidente del Tribunale di Sorveglianza, chiedendo al Ministro un incontro per sollecitare gli oramai indifferibili interventi”. La domanda che sorge è: ci sarà anche Irma Conti? O meglio è stata invitata alla marcia? E se sì, ha accettato? Avvocato stimato a Roma, una tra le più votate alle ultime elezioni del Coa capitolino, amica delle camere penali, membro del Collegio del Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale, in quota Lega. Perché quella domanda? Perché in molti all’i...

Il caso di Don Mozzi

  Angela Stella Unità 24 giugno 2026 È normale che il Dap abbia denunciato nel 2024 l’allora cappellano del carcere di San Vittore, Roberto Mozzi, per “rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio” avendo lui fatto un discorso pubblico sui suicidi in cella? Per il Ministro della Giustizia Nordio sì, è normale. Lo si evince da una risposta data qualche giorno fa ad una interrogazione parlamentare del Partito democratico. Ripercorriamo brevemente i fatti. Il 14 giugno 2024 durante la maratona oratoria sull'emergenza delle carceri indetta dagli avvocati dell’Ucpi sullo scalone del Palazzo di giustizia di Milano, l’allora Don Mozzi (ha ora lasciato il sacerdozio) aveva fatto alcune dichiarazioni relative a eventi critici verificatisi nell’istituto milanese. Il cappellano aveva elencato i suicidi di undici detenuti, chiamandoli per nome, descrivendo le modalità dei terribili gesti. Quelle parole finirono sulla stampa, in primis su Avvenire. L’articolo di Don Mozzi sul quotidiano d...

I malati alla Consulta: non discriminateci

  Angela Stella Unità 24 giugno 2026 Udienza pubblica storica ieri in Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi ancora una volta sul tema dell’accesso al “suicidio medicalmente assistito”, legalizzato dalla Consulta stessa oltre 7 anni fa, con la nota sentenza Cappato/Dj Fabo. Sotto la lente di ingrandimento (Relatori: Antonini e Viganò) l’articolo 580 del codice penale e la sua legittimità costituzionale rispetto agli articoli 2, 3, 13, 32, e 117.  La questione al centro del giudizio riguarda il requisito dei trattamenti di sostegno vitale, previsto appunto dalla sentenza 242/2019. Secondo quella decisione, una persona può accedere legalmente al suicidio assistito se è affetta da una patologia irreversibile, che determina sofferenze fisiche o psichiche per lei intollerabili, è pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli ed è dipendente da trattamenti di sostegno vitale. Come ha spiegato l’Associazione Luca Coscioni, “proprio quest’ultimo requisito è stato...