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Parodi ci ripensa

  Valentina Stella Dubbio 27 marzo 2026 Cesare Parodi  sarebbe pronto a (ri)fare un passo indietro e a congelare le sue dimissioni. È quanto avrebbe comunicato a voce alla sua Giunta due pomeriggi fa. Solo lunedì, poco prima della pubblicazione dei primi exit poll sul referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, aveva  s critto  che avrebbe lasciato la presidenza dell’Anm per «gravi motivi personali», svincolando dunque la sua scelta dall’esito del voto. Ma nelle ultime ore avrebbe riflettuto e preso la decisione di posticipare il suo ritiro almeno fino al prossimo Comitato direttivo centrale. Ieri mattina, ospite ad Agorà su Rai3, il procuratore di Alessandria ha ribadito la versione ufficiale: «Sabato rassegnerò le mie dimissioni». Ma fonti interne all’Anm ci hanno confermato che solo poche ore prima aveva partecipato l’intenzione di restare, a maggior ragione se il Cdc tutto respingesse, come probabile, l’atto di rinuncia alla carica. La situazione ...

Amoroso riapre sulla separazione

  Valentina Stella Dubbio 27 marzo 2026 «Separazione delle carriere e Csm sono due tracce che possono adesso essere al centro di valutazione ma con lo spirito di confronto e non di contrapposizione»: in modo sorprendente, ieri, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso ha rimesso sul tavolo una materia che l'esito referendario sembrava aver cancellato. Lo ha fatto durante la conferenza stampa con i giornalisti dopo aver illustrato la sua Relazione annuale e rispondendo alla collega di Repubblica che gli chiedeva da dove si riparte in materia di giustizia.  La sua frase appare un implicito segnale rispetto al sorteggio come unico vero aspetto problematico da accantonare senza escludere una riapertura del dossier con però maggioranza e opposizione parlamentare in modalità dialogante. Fonti interne del Pd tuttavia escludono categoricamente questa ipotesi in quanto le priorità sul tema sono altre. Come «la rapidità della giustizia: se arrivi tardi è già una ingiust...

La corsa al dopo Parodi

Valentina Stella Dubbio 26 marzo 2026 Le dimissioni di  Cesare Parodi  quale presidente dell’Anm verranno formalizzate solo sabato mattina: sono il terzo punto all’ordine del giorno del Comitato direttivo centrale. Sarà il primo incontro ufficiale dopo la vittoria referendaria. Un momento per le toghe per tirare un sospiro di sollievo, godersi il risultato ma anche guardare avanti. L’associazione, che se avesse prevalso il Sì avrebbe rischiato addirittura di sciogliersi o almeno sdoppiarsi, adesso ha davanti a sé una stagione di (auto)riforma, almeno a prendere per buone le dichiarazioni di alcuni nomi di peso all’interno della magistratura. Ma per farlo occorre avere una guida credibile e una compattezza di fondo. A maggior ragione che proprio due giorni fa il  vice ministro Sisto  ha subito aperto ad un dialogo con l’Anm. Il primo banco di prova sarà appunto la scelta del sostituto di Parodi, pronto a lasciare per “gravi motivi personali”. Bisognerà capire se abban...

Nordio triste

Angela Stella Unità 26 marzo 2026 È un Carlo Nordio dimesso, stanco quello che si è presentato ieri alla Camera dei Deputati per il question time. Prima volta davanti ai deputati da quando circa quattordici milioni e mezzo di elettori hanno bocciato la riforma della magistratura e a poche ore dalle dimissioni della sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e del sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove. Pd, Iv, Avs, M5S con quattro interrogazioni molto simili gli chiedono conto del terremoto che ha colpito il suo ministero in questi giorni. Vogliono conoscere la sua posizione sulla vicenda che coinvolge Delmastro, in passato in affari con la giovane figlia di un prestanome del clan dei Senese, chiedono chiarimenti sulle ragioni e le tempistiche delle dimissioni dei due ex di Via Arenula. Invocano le sue dimissioni per la sconfitta, per aver definito il Csm un “sistema paramafioso” e per aver mal gestito la crisi del suo dicastero in queste settimane, continuando sempre a proteggere i...

Si dimette Santanché

Angela Stella Unità 26 marzo 2026 Dopo le dimissioni dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove e della già capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, alla fine ieri ha ceduto alle pressioni del Governo anche la Ministra del Turismo Daniela Santanché. La ‘pitonessa’ si è dimessa ieri pomeriggio con il suo stile. Lo ha fatto infatti con una lettera indirizzata alla premier, pungente, sarcastica: “Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni”. “Ho voluto (e spero mi capirai) – ha proseguito – che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta”. E così è stato a meno di ventiquattro ore dal comunicato di Palazzo Chigi in cui la presidente del Consiglio la invitava a fare un passo indietro e dopo una giornata di pressing da parte non solo delle opposizioni ma pure dal suo partito di Fratelli d’Italia. Ad esempio,...

Spifferi: dopo Nordio chi?

 Valentina Stella Spifferi dubbio 24 marzo 2026 Oggi, devo confessarlo, ero spompata per approcciare ad un vero Spiffero. Questa campagna referendaria ha prosciugato anche le mie energie e confesso di essere sollevata di non dover rincorrere le bozze delle norme attuative della riforma costituzionale. Ammetto anche di non aver potuto indagare con solerzia per regalarvi qualcosa di succulento, anche perché chi di solito mi parla era impegnato a raccattare voti. Però nei prossimi giorni aspettatevi sull’edizione cartacea qualche retroscena sul nuovo presidente dell’Anm: la scelta non appare così scontata. Quello su cui invece si chiacchiera in queste ore è chi sarà il successore del Ministro Carlo Nordio. Lui per ora non molla la poltrona di Via Arenula e promette di portare a casa almeno il Piano Carceri. Ma su una cosa è sicuro: alla fine della legislatura torna alla sua vecchia vita. “No, credo che potrò ritornare ai miei diletti studi e ai miei hobby. Non tanto per il fatto che l...

Nordio si arrende sulle altre riforme

  Angela Stella unità 25 marzo 2026 In nome della riforma della separazione delle carriere il Governo non solo ha esautorato il Parlamento, impedendo persino alla maggioranza di presentare emendamenti, ma ha pure congelato tutte le riforme sulla giustizia. In particolare, stiamo parlando di quella sull’abuso della custodia cautelare, quella sulle intercettazioni, quella sui trojan, quella della prescrizione. Tutte modifiche la cui discussione era stata già avviata in Parlamento o erano contenute nei lavori della Commissione ministeriale Mura, istituita per volere del Ministro della Giustizia Carlo Nordio a maggio 2023 e i cui lavori sono terminati lo scorso ottobre. Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere era stato considerato come un test per misurare il tasso di garantismo dell’elettorato: era questa l’intenzione della maggioranza e del Guardasigilli per valutare l’agenda politica dal 24 marzo. A metà gennaio Nordio durante la presentazione del suo libro com...