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Secondo round al Coa di Roma

  Valentina Stella Dubbio 20 febbraio 2026 Secondo appuntamento di confronto sul referendum costituzionale sulla separazione delle carriere organizzato sempre in Cassazione due giorni fa dall’Ordine degli avvocati di Roma. Un cinque contro cinque, moderato dal nostro direttore  Davide Varì , e introdotto dal vertice del Coa capitolino  Alessandro Graziani . Il primo match è stato tra  Giorgio Spangher , presidente del Comitato per il Sì del partito radicale, e  Giuseppe Santalucia , già presidente dell’Anm. L’emerito di procedura penale ha sottolineato «come dato di novità che al di là delle ipotesi già evidenziate di sorteggio per quanto attiene la composizione del Tribunale dei Ministri, la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica, la componente laica dei giudici popolari nelle Corti d'assise, è emerso anche che la nomina della commissione per il concorso in magistratura, nel caso in cui ci siano più di 30 domande per formare i collegi, è fatta ...

Giudici amici dei migranti: la carta di Meloni per spingere il Sì

  Angela Stella Unità 20 febbraio 2026 “Ho visto il post della Presidente del Consiglio e mi trovo pienamente d'accordo e la ringrazio per non aver avuto esitazione a denunciare un qualche cosa che ci sembra soprattutto assurda”: lo ha detto ieri il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo sul tema della decisione che dispone un risarcimento di 75 mila euro a Sea Watch   per aver bloccato ingiustamente Sea Watch 3 dopo il cosiddetto “caso Rackete”. “Non devo entrare nella polemica referendaria o cose del genere, ma credo che vada stigmatizzato un provvedimento che rende sempre più difficile fare rispettare le leggi in Italia”. Alla faccia del “rispetto vicendevole tra le istituzioni” invocato solo due giorni fa dal Presidente della Repubblica. In pratica, la seconda carica dello Stato ha dato il suo placet al video con cui la premier ha beffeggiato difatti l’appello che Mattarella solo qualche ora prima aveva condiviso in Csm. E a nulla vale se poi lo stesso La Ru...

Applausi sinceri ed ipocriti per Mattarella

  Angela Stella Unità 19 febbraio 2026 Nel pieno dell’altissima tensione tra politica e magistratura, ieri il Presidente della Repubblica ha rotto la consuetudine ed è intervenuto direttamente al Plenum del Consiglio superiore della magistratura. La decisione è stata resa nota solo al mattino, spiazzando tutti. Una presenza non ordinaria, spiegata dallo stesso Sergio Mattarella con il bisogno di riaffermare il ruolo costituzionale del Csm e il rispetto tra istituzioni.   Aprendo i lavori a Palazzo Bachelet, il Capo dello Stato ha chiarito subito il senso della sua partecipazione: “Prima di dare la parola al relatore vorrei aggiungere che sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni”. Lo aveva fatto in altre occasioni, ma durante plenum straordinari, come dopo lo scandalo Palamara. Una scelta quella di ieri dettata da una precisa volontà istituzi...

Il Governo risponde su richiesta fondi all'Anm

  Valentina Stella Dubbio 19 febbraio 2026 Doveva essere il giorno di  Carlo Nordio  nell’aula della Camera per discutere del finanziamento al Comitato “Giusto dire No” dell’Anm. Ma a rispondere all’interrogazione parlamentare illustrata dal Partito democratico si è presentato il ministro per i rapporti col Parlamento  Luca Ciriani . Il Guardasigilli infatti era impegnato in un appuntamento a Perugia. Questa circostanza, insieme all’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il plenum di ieri al Consiglio Superiore della Magistratura per richiamare ad un «necessario rispetto vicendevole tra le istituzioni», ha sterilizzato la polemica che sembra dunque essere giunta al capolinea. Ma vediamo comunque che cosa è successo ieri a Montecitorio. «È l'ora di dire basta a pressioni e intimidazioni del ministro Nordio sul voto al prossimo referendum costituzionale»   ha esordito il deputato e capogruppo PD in Commissione Giustizia,  Federic...

L'ultima trovata di Forza Italia

  Angela Stella Unità 18 febbraio 2026   Dopo la proposta di legge per abbassare da 14 a 13 l’età in cui i minori diventano penalmente imputabili (prima firmataria la deputata Marta Fascina), Forza Italia se ne inventa un’altra ma a Palazzo Madama. il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e il senatore azzurro Pierantonio Zanettin hanno annunciato un ddl per introdurre il reato di ‘attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo’. Lo spiegano così: “Il settore dei trasporti è sempre più spesso bersaglio di nuove strategie terroristiche, in particolare di matrice jihadista. Eventi recenti a livello internazionale hanno evidenziato come semplici veicoli possano essere trasformati in armi improprie per compiere stragi indiscriminate. Per questo abbiamo presentato un disegno di legge che introduce nel Codice penale la nuova fattispecie di 'Attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo' (art. 280-quater del Codice penale)”. ...

Referendum: anche la chiesa si divide

  Valentina Stella Dubbio 18 febbraio 2026 Se la politica, in merito al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, attenderà le ultime due settimane di campagna per premere l’acceleratore, ad essere in prima linea in queste settimane ci pensa la Chiesa. Una Chiesa spaccata tra i Sì, i No, gli agnostici. Una Chiesa che scende in campo insieme a quelle che vengono definite dai detrattori le “toghe rosse”.  A cui risponde un’altra Chiesa che mette in guardia dall’andare a braccetto a certi pubblici ministeri. Ma vediamo nel dettaglio cosa sta accadendo. Come diceva Jacques Maritain, «si può essere cristiani e salvare l’anima militando in qualsiasi regime politico, a condizione, tuttavia, che questo non offenda la legge naturale e la legge di Dio». Tanto è vero che solo pochi giorni fa si è costituito il comitato “Cattolici per un giusto sì”.  Posizione criticata da  Rocco D'Ambrosio ,   presbitero della diocesi di Bari e ordinario di Filosofia Poli...

Chi finanzia Anm?

  Angela Stella Unità 17 febbraio 2026 A poco più di un mese dal referendum sulla separazione delle carriere il clima è sempre più teso e giorno dopo giorno si inasprisce sempre di più lo scontro tra forze politiche e tra Governo e magistratura. A tenere banco le dichiarazioni del Ministro Nordio per cui “il sorteggio eliminerà il sistema para mafioso del Csm”. Il Ministro non ci sta e dopo le polemiche rilancia definendo le critiche che gli sono state mosse come “indignazione scomposta” e ribadisce di aver semplicemente citato opinioni espresse in passato da magistrati. In particolare quella del procuratore antimafia Nino Di Matteo che aveva parlato di “criterio molto vicino alla mentalità e al metodo mafioso” per fare carriera in magistratura. E ieri mattina è proprio lo stesso Di Matteo a voler replicare al discorso di Nordio. “A coloro i quali, in queste ore, cercano di strumentalizzare il mio pensiero, voglio precisare che, proprio perché ho sempre contrastato la degenerazione...