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Almasri condannato dalla Libia

  Angela Stella Unità 23 giugno 2026 Non si placa la polemica politica per la condanna a sette anni e quattro mesi comminata dal tribunale penale di Tripoli a Osama Njeem Almasri per violazione dei diritti dei detenuti nel carcere di Mitiga su cui governava e dentro il quale maltrattava i reclusi. Lo scorso novembre la procura generale libica aveva fatto sapere che il torturato era in custodia cautelare, anche se ong come Refugees in Libya hanno espresso seri dubbi sulla sua effettiva detenzione, non essendo poi stato mai reso noto dove fosse prigioniero. L’uomo comunque è stato altresì condannato all’interdizione dai pubblici uffici e alla perdita dei diritti civili per tutta la durata della pena.  Com’è noto l’ex comandante libico era stato pure arrestato a Torino il 19 gennaio 2025 avendo la Corte penale internazionale voluto processarlo per crimini di guerra e contro l’umanità, ma l’Italia aveva deciso di liberarlo e riportarlo a casa su un volo di Stato per difendere l’i...

Essere Luigi Bobbio

 Valentina Stella Dubbio 23 giugno 2026 Il generale in pensione Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha un grande estimatore tra i magistrati. Si tratta di Luigi Bobbio, giudice delegato ai fallimenti e alle procedure di espropriazione al Tribunale di Nocera Inferiore ma pure con un lungo passato politico: senatore con Alleanza nazionale, capo di gabinetto dell’allora ministro della Gioventù Giorgia Meloni, sindaco di Castellammare di Stabia. Propri ieri la toga ha condiviso su Facebook un’immagine di un uomo del servizio d’ordine di una manifestazione di Fn a Firenze. Sul suo corpo diversi tatuaggi, tra cui un fascio littorio, uno della Decima Mas, una M grondante di sangue. La foto era accompagnata dal commento di Bobbio: «Sembrano tornati quei bei servizi d’ordine di una volta! L’ho fatto anche io in gioventù! Oggi sembravano scomparsi e, quando ci sono, sembrano ragazzine timide e bene educate. Noi picchiavamo come fabbri!» seguito da emoticon di cuore nero e bandiera ...

Dopo articolo dell'Unità il Garante pubblica la relazione

  Angela Stella Unità 20 giugno 2026 Sarà una coincidenza ma proprio a ventiquattro ore dall’articolo dell’Unità che per l’ennesima volta rilevava la mancata pubblicazione della Relazione annuale al Parlamento da parte del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, l’Autorità l’ha pubblicata ieri sul proprio sito precisando di averla inviata ai Presidenti delle Camere e ai Ministri dell’interno e della giustizia, nel mese di aprile 2026. La diffusione preventiva sul sito lascia presagire che non ci sarà, a differenza degli anni passati con il precedente Collegio, la presentazione ufficiale nelle sedi istituzionali. Come anticipato si riferisce al 2024, quindi appare del tutto superata dal peggioramento delle condizioni detentive degli ultimi due anni. Polemica Rita Bernardini, presidente di Nessuno Tocchi Caino: “Ho chiesto all'IA il modo giusto per definire la pagina web del GNPL riguardante il Report delle visite effettuate nelle carceri dal 2024...

Intervista a Nicola Russo

  Valentina Stella Dubbio 20 giugno 2026 Nicola Russo, giudice alla Corte di Appello di Napoli, lei cosa ha votato al referendum sulla separazione delle carriere? Convintamente No ed ero iscritto al relativo comitato. È iscritto o è stato iscritto a qualche corrente? Entrato in magistratura nel 1997, sono stato per breve tempo iscritto a Md, dalla quale sono uscito perché non condividevo l’impostazione del gruppo napoletano. Successivamente ho aderito a Unicost. Sono stato però spesso critico verso la linea maggioritaria e, col tempo, ho lasciato il gruppo, pur continuando a seguire la vita associativa. Rimango iscritto all’ANM. Ha fatto parte del comitato scientifico del CSM e poi del Consiglio direttivo della SSM ed è stato anche Capo dipartimento al ministero della giustizia con la Cartabia. Un professionista capace che le correnti hanno premiato? Dalle mie parti c’è un detto per indicare che la domanda andrebbe fatta ad un soggetto diverso rispetto a chi rischierebbe di dare un...

Giustizia amministrativa: sì al voto palese

 Valentina Stella Dubbio 20 giugno 2026 l 10 giugno il plenum del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (Cpga) - l'equivalente del Csm per la magistratura ordinaria - con una storica delibera ha cambiato il regolamento per le modalità di voto sulle nomine, che ora avverranno a scrutinio palese e non più segreto. Il tutto è avvenuto a seguito di una raccolta di 176 firme organizzata dalla magistrata Barbara Cavallo con Roberto Valenti, Silvana Bini, Nicola Fenicia, Francesco Tallaro, Stefano Tenca e l'apporto di tutte e tre le associazioni dei giudici amministrativi (Amcds, Conma, Anma).La miccia dietro tale iniziativa è scoppiata con la mancata nomina a presidente aggiunto del Consiglio di Stato di Luigi Carbone, saltata con voto segreto lo scorso 15 aprile con 7 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti, che però valgono come voto contrario. Una questione non di poco conto, dal momento che il presidente aggiunto è a sua volta il candidato naturale alla successi...

Il pressing di Forza Italia su Nordio

  Angela Stella Unità 19 giugno 2026 Forza Italia per l’ennesima volta richiama all’ordine il Ministro Nordio. Lo fa presentando al Senato una interrogazione sulla revisione della normativa in tema di riparazione degli errori giudiziari ma poi allarga il campo delle richieste esigendo tempi certi. L’azzurro Pierantonio Zanettin chiede di rivedere la disposizione vigente secondo cui “non può dar luogo a responsabilità l'attività di valutazione del fatto e delle prove”, ma anche una nuova definizione di colpa grave, oggi interpretata in modo molto restrittivo e che rende quasi impossibile ottenere un risarcimento. In più gli azzurri hanno chiesto una modifica “dell’anomalia italiana della custodia cautelare” e una time line chiara su provvedimenti come quello sugli smartphone, approvato in Senato e bloccato alla Camera dopo l’allarme lanciato dal procuratore Melillo, e quello sulla prescrizione. A Nordio non resta che ribadire quanto già detto nei giorni precedenti perché evidentemen...

Forza Italia incalza Nordio

  Valentina  Stella Dubbio 19 giugno 2026 Forza Italia non si arrende e torna a incalzare il ministro della giustizia Carlo Nordio sulle riforme monche della giustizia. Il pretesto è la presentazione di una interrogazione parlamentare presentata al Senato sulla revisione della normativa in tema di riparazione degli errori giudiziari ma poi allarga il campo delle richieste esigendo tempi certi. L’azzurro Pierantonio Zanettin, nell’atto di sindacato ispettivo, ha chiesto se Via Arenula intenda rivedere la disposizione vigente secondo cui «non può dar luogo a responsabilità l'attività di valutazione del fatto e delle prove», ma anche se miri ad «una nuova definizione di colpa grave, oggi interpretata in modo molto restrittivo e che rende quasi impossibile ottenere un risarcimento». In più i forzisti hanno auspicato una modifica «dell’anomalia italiana della custodia cautelare, collegandola agli errori giudiziari e ai risarcimenti per ingiusta detenzione». Tuttavia il punto maggio...