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I timori delle toghe

  Valentina Stella Dubbio 21 marzo 2026 Il timore maggiore delle toghe è quello di una sottoposizione della magistratura alla politica qualora fosse approvata la riforma costituzionale della separazione delle carriere. Ma questo può davvero avvenire? Secondo i fautori della legge Nordio Meloni è impossibile che questo scenario si verifichi perché è scalfita nella pietra la garanzia di autonomia e indipendenza della magistratura. Questo perché il nuovo articolo 104 della Costituzione, per come è scritto, non lascia dubbi: «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere ed è composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente». Se si volesse sottoporre, ad esempio, il pm all’Esecutivo servirebbe un’altra riforma costituzionale e in questo caso si troverebbe l’opposizione anche dell’avvocatura.  Eppure la nuova formulazione del 104 Cost. non basta a tranquillizzare i magistrati perché sostengono che sono diverse le str...

Ultimi appelli al voto

Angela Stella Unità 21 marzo 2026 Ieri, a poche ore dal silenzio elettorale, sono arrivati gli ultimi appelli al voto per il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere. Urne aperte domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. A piombare sulla campagna in corso è il caso Delmastro, ossi l’inchiesta sugli affari del clan romano dei Senesi, che sono stati associati al caso di una ex società del sottosegretario alla giustizia. Il  Fatto Quotidiano  ieri ha aggiunto un altro tassello alla vicenda: uno scatto del 3 giugno 2025 che immortala il sottosegretario alla Giustizia insieme alla capa di gabinetto del ministero, Giusi Bartolozzi, nel locale gestito dal prestanome dei Senese, ora in carcere. Mentre il Domani pubblica una foto sempre di lui a gennaio 2026. Il Pd chiede chiarimenti attraverso una interrogazione parlamentare a attacca con la responsabile dem Debora Serracchiani: “Apprendiamo da una fotografia pubblicata dal quotidiano Il Do...

Che tenerezza Tajani anzi che ipocrisia

  Angela Stella Unità 20 marzo 2026 “Oggi (ieri, ndr) è la festa del papà. Dovremmo pensare ai tanti bambini che hanno aspettato i genitori quando erano in carcere, da innocenti. Ecco, dobbiamo sempre pensare alle sofferenze delle famiglie. La storia raccontata dalla figlia di Enzo Tortora, Gaia Tortora, da questo punto di vista è significativa”. Lo ha detto ieri il vicepremier Antonio Tajani parlando alla stampa a Bruxelles. Ha proseguito il forzista: la riforma della magistratura serve “per garantire a tutti un processo giusto, perché non ci siano più vicende come quella di Enzo Tortora e di tanti altri cittadini e protagonisti sconosciuti che in questi giorni stanno raccontando le loro disavventure, con un prezzo altissimo pagato dalle loro famiglie”. Ha ragione il vice premier: quella degli innocenti in carcere è una piaga, così come l’abuso della custodia cautelare. Ma Tajani dov’era quando in Parlamento si discuteva della liberazione anticipata speciale che avrebbe potuto tir...

Meloni duetta con Fedez e tace sul Delmastro

  Angela Stella Unità 20 marzo 2026 Ultime battute prima del silenzio elettorale sulla riforma costituzionale della magistratura. A tenere banco l’intervista della premier da Fedez e il caso Delmastro. “Apprendiamo dalla stampa che Giorgia Meloni sarebbe a conoscenza dei fatti addirittura da un mese. Gli italiani hanno il diritto ad avere una sua presa di posizione chiara, ma non dopo il referendum, la pretendiamo subito” ha affermato la segretaria Pd Elly Schlein rispetto all’inchiesta sugli affari del clan romano dei Senesi, che sono stati associati al caso di una ex società del sottosegretario alla giustizia. In molti, invece, attendevano appunto l’intervista di Giorgia Meloni ai microfoni di 'Pulp Podcast' di Fedez e Mr. Marra. Nulla di nuovo sotto al cielo. Il presidente del Consiglio ha utilizzato il solito repertorio: “voglio rimanere nel merito”, “non mi dimetto se perdo”, “è una riforma per tutti i cittadini”, “la voteranno molti magistrati, più di quelli che lo hanno ...

Giravolta Bettini

  Valentina Stella Dubbio 20 marzo 2026 È scontro a distanza tra il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il dem Goffredo Bettini. La mattinata di ieri si è aperta con un lancio di agenzia contenente una dichiarazione del Guardasigilli durante una intervista all’Adnkronos: «Coloro che dicono “la riforma è giusta, ma io voto No per principio” non solo sono tanti, ma ce n'è uno in particolare che io non ho il piacere di conoscere, ma che si è esposto molto ed è Bettini, uno dei fondatori del Partito democratico e, secondo me, il nostro migliore sponsor». Sempre all’Adnkronos è stato lo stesso Bettini a replicare al responsabile di Via Arenula: «Il ministro Nordio mi chiama in causa in modo confuso e provocatorio, in linea con il comportamento generale del suo governo circa il referendum sulla giustizia. E malamente irrispettoso e banalmente strumentale, a fronte di un mio comportamento sul tema ragionevole, misurato e democratico. Non ho mai pronunciato le frasi che Nordio mi attri...

Anche i magistrati per il Sì vogliono sedersi al tavolo di Chigi

  Valentina Stella Dubbio 18 marzo 2026 Un posto al tavolo delle riforme, qualunque sia l’esito del referendum. È quello che chiedono anche i magistrati per il Sì alla separazione delle carriere, in particolare  Natalia Ceccarelli  e  Andrea Reale , componenti del Comitato direttivo centrale dell’Anm per il gruppo dei CentoUno. Ricapitoliamo brevemente. Com’è noto due giorni fa al  Dubbio  la premier  Giorgia Meloni  ha annunciato che «in caso di conferma referendaria della riforma, nei giorni immediatamente successivi farò avviare a Palazzo Chigi un tavolo con i rappresentanti dei magistrati e dell’avvocatura in modo da raccogliere proposte e suggerimenti per scrivere le norme di attuazione». Una decisione, molto probabilmente, legata all’affaire  Giusi Bartolozzi . E proprio su questo ieri su questo giornale è intervenuto  Giovanni Zaccaro , leader di AreaDg, per chiedere se a quel tavolo ci sarà proprio la funzionaria che qualche gior...

Meloni scarica Nordio e Bartolozzi

  Angela Stella Unità 18 marzo 2026 L’affaire Giusi Bartolozzi, la capo di gabinetto del Ministro Nordio che qualche giorno fa ha invitato a votare Sì “per togliere di mezzo la magistratura”, non è affatto concluso. Due giorni fa al  Dubbio  la premier Giorgia Meloni ha annunciato che “in caso di conferma referendaria della riforma, nei giorni immediatamente successivi farò avviare a Palazzo Chigi un tavolo con i rappresentanti dei magistrati e dell’avvocatura in modo da raccogliere proposte e suggerimenti per scrivere le norme di attuazione”. Una prospettiva, quella dell’esautorazione di Via Arenula dalla partita delle leggi attuative, confermata ieri mattina a “Ping Pong” su Rai Radio1 dallo stesso ministro Carlo Nordio: “Coinvolgeremo tutto il mondo della giustizia, magistratura e avvocatura. L'ho detto fin dal primo momento: il fatto che il confronto si svolga a Palazzo Chigi rende ancora più importante l'iniziativa del Governo. È la dimostrazione della serietà delle ...