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Parodi: solo 2100 magistrati iscritti alle correnti

  Valentina Stella Dubbio 10 febbraio 2026 «I magistrati iscritti all'Associazione nazionale magistrati sono circa 9200, l'assoluta maggioranza; ma quanti sono quelli iscritti all'Anm e a una corrente? Circa 2100 e questo è un tema molto importante». Una rivelazione forse inedita quella resa dal presidente del ‘sindacato’ delle toghe,  Cesare Parodi , sabato scorso durante la presentazione del suo libro “Riforma della giustizia e dintorni” nella libreria Mondadori alla Galleria Sordi a Roma. Una rettifica, anche, al  Ministro Nordio  che il giorno prima dal palco del teatro Quirino, a colloquio con il presidente dell’Ucpi,  Francesco Petrelli , aveva detto: «Il Csm sta alle correnti come il Parlamento ai partiti. In Italia gli iscritti ad un sindacato sono mediamente tra il 35 e il 40 per cento. I magistrati iscritti alle correnti sono il 97 per cento. Vi siete domandati perché? Se tu non ti iscrivi ad una delle correnti, non hai il padrino nel momento in cui de...

Csm: chiesta pratica a tutela per Cassazione

  Angela Stella Unità 10 febbraio 2026 Si alza lo scontro tra politica e magistratura. Pomo della discordia sempre la riforma costituzionale della separazione delle carriere ma soprattutto il rispetto della separazione dei poteri, a cui questa maggioranza pare allergica quando la decisione è sgradita. I consiglieri togati del Csm, con l'aggiunta dei tre laici Romboli, Papa e Carbone, hanno depositato ieri una richiesta di apertura di una pratica a tutela dei magistrati della Corte di Cassazione e del Primo presidente. La richiesta è “in relazione alle dichiarazioni pubbliche rese da esponenti politici” contro gli ermellini che venerdì scorso hanno ammesso il quesito del ‘Comitato dei 15 volenterosi’ che elenca tutti gli articoli della Costituzion e che verrebbero modificati se gli elettori confermassero nelle urne il 22 e 23 marzo la riforma Nordio.   Più di tutti erano stati attaccati, per non essersi astenuti, i giudici Donatella Ferranti, ex parlamentare del Pd, e Alfredo G...

Il quesito cambia ma la data resta

  Valentina Stella Dubbio online 7 febbraio 2026 Nonostante la Cassazione abbia modificato il quesito, la data del referendum sulla riforma costituzionale per la separazione delle carriere non cambia.  Si voterà il 22 e 23 marzo . Il Presidente della Repubblica  Sergio Mattarella  ha adottato il DPR recante: «Precisazione del quesito del referendum popolare confermativo del testo della legge costituzionale concernente norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della corte disciplinare» deliberato dal Consiglio dei Ministri odierno. Era stato infatti un Cdm lampo convocato questo mattina a mezzogiorno a indicare la strada: «Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, vista l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum comunicata il 6 febbraio 2026, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, di precisare il quesito relativo al referendum popolare confermativo già i...

Intervista a Riccardo Magi

  Angela Stella Unità 7 febbraio 2026 Riccardo Magi, Segretario e deputato di +Europa, due sere fa a 4 di sera, condotto da Paolo Del Debbio, si è scontrato con Alessandro Sallusti, portavoce del Comitato “Sì riforma” di Fratelli d’Italia sulla decisione del gip di Torino di non confermare il carcere per i manifestanti arrestati. Ci spiega meglio? Premetto che sono favorevole alla separazione delle carriere ritenendola uno strumento utile a garantire la terzietà del giudice e quindi ad inverare il giusto processo, pur con serie riserve su alcuni aspetti di questa riforma Nordio. Ma mi sono trovato davanti il portavoce di un comitato del Sì che il processo non lo ritiene neanche necessario. Quanto sta accadendo in questi giorni mi sembra eclatante e rivelatore. Tutti i sinceri democratici ritengono che i fatti di Torino meritino scrupolose indagine e sanzioni penali per tutti i responsabili individuati nell'ambito di un giusto processo. Senza indulgenze o giustificazioni sul piano p...

Penalisti: ci va bene pure il Sì di Casa Pound

  Valentina Stella Dubbio 7 febbraio 2026 “A noi va benissimo anche il Sì di Casa Pound pur di vincere la nostra battaglia storica”: è schietto un avvocato penalista che becchiamo prima che inizi al Teatro Quirino di Roma la contro inaugurazione dell’anno giudiziario dell’Unione Camere penali italiane dal titolo “La trasversalità del Sì”. Il tema è ovviamente quello del referendum costituzionale della separazione delle carriere, targato Nordio. L’ultimo sondaggio, effettuato con la propensione al voto, di Alessandra Ghisleri per Porta a Porta, dà il Sì al 52,5 per cento e il No in risalita al 47,5 per cento. Gli avvocati convocati da Francesco Petrelli si dicono preoccupati. “Questo è il frutto della propaganda” analizza qualcuno. “L’Anm è stata brava a capire che andando nel merito della riforma avrebbero perso e allora hanno puntato su due direzioni: il giudice assoggettato alla politica e il rischio di una democratura. Due falsi pericoli ma che impattano sulle persone” ci spiega...

Confronto Nordio Petrelli

  Valentina Stella Dubbio 7 febbraio 2026 Un compleanno dolce amaro per Carlo Nordio ieri alla contro inaugurazione dell’anno giudiziario dell’Unione Camere Penali dal titolo “La trasversalità del Sì”. Il ministro, arrivato ai 79 anni, prende applausi per la riforma costituzionale della separazione delle carriere ma la platea poi rumoreggia tre volte sul nuovo pacchetto sicurezza voluto forse più da Meloni, Piantedosi e Salvini che dal garantista Guardasigilli. L’evento si è aperto con i saluti del presidente della camera penale di Roma, Giuseppe Belcastro: “racconteremo al Paese la verità sulla riforma e lo faremo da liberali per restituire al processo penale e alla giustizia italiana quel marchio liberale che per troppo tempo le è stato indebitamente sottratto”.  E’ seguita la relazione magistrale di Tullio Padovani, avvocato, accademico dei Lincei e presidente onorario del Comitato per il Sì dei penalisti .Dopo  Petrelli ha ‘intervistato’ il Ministro. Quarantacinque mi...

Cassazione ammette quesito dei 15 volenterosi

  Valentina Stella Dubbio 7 febbraio 2026 Colpo di scena. L’Ufficio del referendum della Corte di Cassazione ha ammesso il quesito referendario sulla separazione delle carriere presentato dal cosiddetto “Comitato dei 15 volenterosi”. A dare la notizia per prima è stata Conchita Sannino su Repubblica. Gli ermellini quindi hanno ritenuto valido quello che elenca tutti gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati qualora passasse anche nelle urne la riforma Nordio e sul quale erano state raccolte le 500 mila firme depositate il 28 gennaio a Piazza Cavour. Il testo è il seguente: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento  giurisdizionale  e di  istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025, con la  quale vengono modificati gli artt. 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzion...