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Questo matrimonio s'ha da fare

  Valentina Stella Dubbio 13 agosto 2026 Questo matrimonio s'ha da fare: il tribunale collegiale di Velletri (giudice relatore Angelo Baffa) ha infatti accolto il ricorso presentato da due fidanzati – lui iraniano, lei italiana – ai quali il Comune di Ariccia (Roma) aveva negato le pubblicazioni delle nozze non avendo il ragazzo prodotto il nulla osta da parte dell’Iran. Ripercorriamo brevemente la vicenda: la giovane coppia a novembre scorso si era recata all’Ufficio di Stato civile del Municipio affinché provvedesse alle pubblicazioni matrimoniali. La richiesta era stata negata in quanto l’uomo non aveva prodotto «il nulla osta al matrimonio previsto dall’articolo 116 c.c.» rilasciato da parte della Repubblica teocratica degli Ayatollah, «né altro documento idoneo a comprovarne la capacità matrimoniale secondo la legge nazionale di appartenenza». Peccato che le richieste per ottenere il beneplacito dell’Iran fossero irricevibili da parte dei due amanti. Tra le tante pretese, la c...

Lavitola confessa

  Valentina Stella Dubbio 13 agosto 2026 «Sono io il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci »: ieri, dopo cinque ore di interrogatorio dinanzi al gip, Valter Lavitola ha confessato di essere lui la mente dietro all’esplosione dell’ordigno avvenuta lo scorso 16 ottobre davanti all’abitazione del conduttore di Report. «Ha confermato l'ipotesi accusatoria della procura della Repubblica ammettendo di essere stato il mandante dell'attentato e dice di averlo fatto per il suo bene, per tutelare l’incolumità di Ranucci che era oggetto di parecchi pericolosi tentativi di aggredirlo e fargli aumentare la scorta», ha affermato l'avvocato Sergio Cola , difensore di Valter Lavitola, al termine dell'interrogatorio di garanzia. Presentata anche una istanza per gli arresti domiciliari. Cola ha spiegato ancora: «Ranucci, non aveva, all'epoca, una protezione, ma aveva soltanto due uomini di scorta. Dopo l'attentato la scorta è stata più che raddoppiata, è passata da due a o...

Intervista a Glauco Giostra

  Valentina Stella Dubbio 13 agosto 2026   Professor Glauco Giostra, che giudizio complessivo dà alle nuove linee “Linee-guida per l’organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta comunicazione istituzionale” elaborate dal Csm?   Ottime nei propositi che le ispira, pletoriche nella redazione, di inopportuna e talvolta controproducente analiticità prescrittiva.     Alcune testate e alcuni magistrati parlano di “autobavaglio” da parte del Csm. Condivide questa affermazione?   Avverto una “anacronistica” allergia per questi epiteti ad effetto: bavaglio alla stampa, autobavaglio della magistratura, gogna mediatica, macchina del fango, teorema giudiziario, il mostro in prima pagina, scudo penale, ecc. Capisco le esigenze commerciali del clickbaiting, ma sono espressioni che presuppongono e trasmettono solo approcci manichei, che si interpongono ad una ponderata intelligenza della vicenda così sbrigativamente etichettata. Comunque il c.d. autobava...

E ora Ranucci imbarazza l'Anm

  Valentina Stella Dubbio 12 agosto 2026 «Ieri notte sono stato con Ranucci due ore al telefono…Questo è il giornalista più potente, più vicino ai giudici che ci sono in Italia». Così si sfogava Valter Lavitola con un soggetto non identificato poche ore dopo la perquisizione subìta lo scorso 4 luglio nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato al conduttore di Rai 3. Quella espressione riporta immediatamente alla mente il fatto che il volto principale di Report sia stato uno dei front-man della campagna referendaria contro la separazione delle carriere. Il 25 ottobre 2025 si presentò a sorpresa all’assemblea generale dell’Associazione Nazionale Magistrati in corso in Cassazione. Fu accolto da una lunga standing ovation, magistrati in piedi per lui, applausi, anche qualche toga commossa per il giornalista che solo qualche giorno prima, il 16 ottobre, era stato oggetto del famoso attentato. Circostanza che aveva fatto immediatamente scattare un comunicato di solidarietà da parte dell’...

Salvini chiede lo stop di Ranucci

  Valentina Stella Dubbio 12 agosto 2026 È stato fissato per la tarda mattinata di oggi l'interrogatorio di garanzia di Valter Lavitola , rinchiuso da due giorni nel carcere romano di Rebibbia, in quanto accusato di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci . All’uomo viene contestato anche il metodo mafioso. Resta latitante, invece, il cittadino camerunense Gomes Clesio Tavares , factotum di Lavitola e ritenuto dagli inquirenti l'intermediario con la banda (tre uomini e una donna) che avrebbe materialmente piazzato l'ordigno. Ma intanto ieri ci ha pensato il vice premier della Lega e Ministro dei Trasporti Matteo Salvini a tenere alta la polemica. «Io penso che gli italiani meritino chiarezza» ha detto il leader del Carroccio, a margine della visita al cantiere sulla nuova stazione ferroviaria al Pigneto, a Roma, rispondendo a una domanda sull'arresto di Valter Lavitola, sui suoi rapporti con Ranucci e sulla possibilità che venga interrotta la ...

Arrestato Lavitola

  Valentina Stella Dubbio 11 agosto 2026 Ieri pomeriggio si sono aperte le porte del carcere per Valter Lavitola. L’ imprenditore ed ex giornalista, già finito in passato dietro le sbarre, è accusato di essere il mandante dell’esplosione avvenuta il 16 ottobre 2025 davanti all’abitazione del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci . I Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Dda, nei confronti sia di Lavitola che di Tavares Gomes Clesio gravemente indiziati, secondo gli inquirenti, «dei delitti di concorso in detenzione, porto in luogo pubblico e utilizzo di ordigno esplosivo, con l'aggravante di aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso ». Le investigazioni avevano già condotto, lo scorso 30 giugno, all'arresto di altri quattro soggetti (tre in carcere, la quarta ai domiciliari), anch’essi gravemente indiziati di essere gli esecutori m...

Senaldi risarcisce Anm

  Valentina Stella Dubbio 11 agosto 2026 Con una transazione di 10 mila euro si chiude la controversia tra Pietro Senaldi , condirettore di Libero, e l’Anm. Nella trasmissione televisiva “In Onda” su La7 il 21 agosto 2024 Senaldi aveva definito la magistratura come «uno dei cancri del Paese». Il parlamentino delle toghe aveva posto il tema all’ordine del giorno del Comitato direttivo centrale del settembre successivo. L’allora presidente Giuseppe Santalucia aveva detto: «È ritornato il termine 'cancro' per definire la magistratura. Questo è spia di qualcosa di profondo e grave, di un malessere molto più radicato. C'è un uso irresponsabile del linguaggio senza una valutazione del significato, come se della magistratura si potesse dire qualsiasi cosa! Non è la parola fuori posto di un giornalista, ma il sintomo di un malessere della democrazia più radicato. Questo non è critica, è vilipendio dell'ordine giudiziario. Cancro lo si può dire per la mafia, per una criminalità ...