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Avvocato CGUE su Protocollo Italia Albania: è scontro

  Angela Stella Unità 24 aprile 2024 Il Protocollo Italia-Albania è “compatibile con la normativa dell'Ue relativa alle procedure di rimpatrio e di asilo, a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati”: è quanto emerge nel parere dell'avvocato generale della Corte di Giustizia Europea. Da cosa nasce il tuto? Due migranti che erano stati precedentemente trattenuti in Italia in virtù di ordini di espulsione sono stati trasferiti in un centro in Albania. Mentre si trovavano lì, hanno presentato domanda di protezione internazionale. Nei loro confronti sono stati poi emessi due nuovi decreti di trattenimento, trasmessi alla Corte d'appello di Roma per convalida. I giudici hanno negato la convalida dei decreti, ritenendo che la normativa nazionale fosse incompatibile con il diritto dell'Ue. Hanno quindi proposto ricorso dinanzi alla Cassazione, la quale ha sottoposto alla Corte di giustizia due questioni pregiudiziali. L'avvocato generale ha osservato ...

L'identità Anm

  Valentina Stella Dubbio 24 aprile 2026 Qualche settimana fa  Acli, Anpi, Arci, Libera e Pax Christi  hanno firmato un appello, forti della vittoria al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, per sottolineare che la democrazia «non si esaurisce nel voto, ma vive nella partecipazione quotidiana, nella giustizia sociale, nella difesa e nell’attuazione della Costituzione». «Non possiamo separare – hanno scritto - la questione della giustizia da quella della giustizia sociale». Da qui un presidio permanente sui diritti e un invito alle forze politiche ad un confronto. Insomma, un campo larghissimo in vista delle elezioni del 2027 di cui la sinistra non potrà non tenere conto per contrastare la coalizione di centrodestra. Ma del rapporto con la società civile e di cosa fare del patrimonio di fiducia riacquisito in questi mesi dovrà discuterne anche l’Anm anche perché, da quanto appreso, alcuni comitati civici vorrebbero aprire le porte anche alle toghe. Il...

Intervista a Patrizio Gonnella

  Angela Stella Unità 23 aprile 2026 Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, siamo al quarto decreto sicurezza di questo Governo. Cosa ci dice questo dato? Ci dice tante cose. La più grave è la volontà di procedere alla progressiva erosione delle garanzie democratiche. Non è un decreto propagandistico, come alcuni dicono. È un decreto legge che fa male allo Stato di diritto. Nel solco dei precedenti pacchetti sicurezza, tende a calpestare i diritti fondamentali, a partire da quello alla difesa e quello all’habeas corpus. Nel nome di uno stravolgimento del sistema penale e repressivo, fa ad esempio carta straccia del principio di proporzionalità penale, con la norma sulla rapina di gruppo, nonché della funzione rieducativa penitenziaria. L’abuso della parola sicurezza costituisce una truffa agli elettori delle destre. Al quarto decreto sicurezza anche gli elettori meno scafati dovrebbero avere compreso il gioco truffaldino demo-consensuale. Sono meccanismi di rassicurazione e man...

Intervista a Marco Patarnello

  Valentina Stella Dubbio 23 aprile 2026 In autunno si eleggeranno i nuovi componenti del Csm. Dopo le criticità emerse durante la campagna referendaria una parte della magistratura, forse minoritaria, sente l’esigenza di attenuare l’influenza dei gruppi associativi per restituire centralità al merito individuale. Secondo Marco Patarnello, esponente di Magistratura democratica, bisognerebbe ripensare la legge elettorale di Palazzo Bachelet: «La Costituzione ha previsto che la scelta debba avvenire mediante elezioni ed il referendum lo ha ribadito. L’elezione si fonda sul confronto fra le idee e fra le persone: è da qui che occorre partire per trovare il sistema elettorale più adeguato per il Csm, organo di garanzia e non di governo». Tuttavia, come ha sottolineato da queste pagine l’avvocato Alessandro Parrotta, un’analisi rigorosa induce a ritenere che tale obiettivo incontri dei limiti. Tredici giudici da eleggere per 26 distretti di Corte d’appello significa   ottenere cons...

Escort e calciatori: riecco la gogna

 Valentina Stella Dubbio 23 aprile 2026 Da un paio di giorni è partita la caccia alle identità dei calciatori coinvolti nell’inchiesta della Procura di Milano per associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Diciamolo chiaramente: non hanno commesso alcun reato e non sono neanche indagati. Infatti l'acquisto di prestazioni sessuali in Italia non costituisce reato, così come la prostituzione esercitata da maggiorenni consenzienti, motivo per cui anche le escort non sono indagate. La legge punisce in realtà la gestione e lo sfruttamento del fenomeno, in pratica colui che ci guadagna, ma non il rapporto consensuale tra chi si prostituisce e i clienti. Eppure alcune testate giornalistiche stanno acchiappando link rilanciando titoloni del tipo «Da Tizio a Caio, la “nazionale” dello scandalo - Tutti i nomi dei calciatori (non indagati) finiti nella rete delle intercettazioni». La scelta dell’utilizzo di Tizio e Caio è ovviamente la nostra per non aliment...

Unione Camere Penali: chi aveva paura del Congresso?

 Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 21 aprile 2026 Visto che non è arrivato un comunicato stampa ufficiale dell’incontro della Giunta dell’Unione Camere Penali con i presidenti di tutte le Cp sul territorio, tenutosi sabato a Roma, non ci restano che gli spifferi. E devo dire che è stato difficile raccogliere qualche informazione: molte sono le bocche cucite.  Mica tutti si chiamano Renato Borzone: “A quanto pare il Coniglio (non è un refuso) delle Camere Penali ha respinto la richiesta di Congresso Straordinario per discutere la sconfitta referendaria. Che tristezza abbandonare la battaglia. Meglio colonnelli in pensione”. Però vediamo un po’ cosa sono riuscita a ca(r)pire. Innanzitutto la partita tra chi non voleva un immediato congresso straordinario e chi invece lo avrebbe voluto convocare prima dell’estate è terminata 80 a 30 per i primi.  Più persone ci spiegano però che “i 30 a favore sono qualitativamente più di peso” essendo venuti da grandi camere penali come...

Intervista a Luigi Manconi

  Angela Stella Unità 22 aprile 2026 Luigi Manconi, già docente di Sociologia dei fenomeni politici e già presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato, è editorialista di Repubblica e presidente di A Buon Diritto. Il suo ultimo libro è La scomparsa dei colori, dove racconta la sua esperienza di perdita della vista.   Siamo al quarto decreto sicurezza di questo Governo. Siamo un Paese così insicuro? Nel 2025 gli omicidi volontari in Italia sono scesi sotto il numero di 300, il più basso in Europa. Erano 1476 nel 1992. Parallelamente sono diminuite tutte le fattispecie penali, tranne alcune che hanno registrato un modesto incremento negli ultimi tre anni. L'Italia è dunque un Paese che non attraversa alcuna particolare emergenza criminale. Quindi possiamo dire che non c'è alcun collegamento tra politiche penali allarmistiche e dati di realtà. Allora perché fare tutti questi decreti sicurezza? Nascono da più ragioni. La prima è, per così dire, di natura...