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Procura Perugia: no a distruzione intercettazioni

Valentina Stella Dubbio 21 ottobre 2026   La Procura di Perugia ha formalizzato al gip la disponibilità a sospendere la distruzione delle intercettazioni tra alcuni avvocati e loro assistiti eseguite nelle sale colloqui del carcere di Perugia nell'ambito di un altro procedimento e ritenute non utilizzabili. Lo ha fatto sapere due giorni fa nel corso dell'udienza per decidere se procedere a eliminare il materiale. Udienza che è stata rinviata al 12 febbraio per l'impedimento di uno dei difensori. La decisione sull'eventuale distruzione spetterà dunque al gip. Un nuovo capitolo dunque si aggiunge alla vicenda delle captazioni dei colloqui tra difensori e assistiti presso la Casa circondariale “Capanne” di Perugia da parte della polizia giudiziaria. Erano state autorizzate dalla Procura solo per l’avvocato Daniela Paccoi, indagata per concorso in associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, induzione a rendere dichiarazioni mendaci e concorso in traffico di droga, m...

Fi: troveremo una soluzione con la Lega

Valentina Stella Dubbio 21 ottobre 2026 «Sicuramente troveremo un accordo con la Lega»: il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin smorza i toni nel commentare il retroscena apparso ieri sul Fatto Quotidiano per cui il Carroccio per dare il suo via libera alla legge sugli smartphone vorrebbe la riapertura del Tribunale di Bassano senza accettare nessun emendamento di Forza Italia. Facciamo un piccolo passo indietro: oggi pomeriggio in commissione Giustizia della Camera ritorna la legge Zanettin approvata già al Senato e che prevede l’autorizzazione del gip per il sequestro del contenuto dai nostri dispositivi elettronici. Dopo mesi di stallo e trattative Forza Italia e Fratelli d’Italia avrebbero trovato un accordo. Il partito della premier sbloccherebbe il dossier e accetterebbe di approvare in seconda e ultima lettura la norma a patto che da essa vengano esclusi i reati di mafia e terrorismo, come richiesto dalla presidente della Bicamerale antimafia Chiara Colosimo su impulso ...

Intervista a Giuseppe Sepe

  Valentina Stella Dubbio 20 ottobre 2026   Giuseppe Sepe , Candidato di AreaDG per il Collegio Giudicante 3, la magistratura, pur essendo uscita vincitrice dal referendum, ha comunque ammesso che occorre farsi carico delle storture emerse durante il dibattito. Come farlo nel nuovo Csm?   Il prossimo Csm dovrà riguadagnare la fiducia dei cittadini nella giustizia. Abbiamo raggiunto i target PNRR riducendo la durata dei processi e abbattendo l’arretrato. Un traguardo storico. Ora servono interventi mirati e risorse per consolidare i risultati e migliorare l’efficienza. Deve cessare, invece, la continua propaganda contro un’istituzione fondamentale come la magistratura. Occorre più senso di responsabilità da parte di tutti.   Nella mozione dell’assemblea Anm approvata a maggio leggiamo: “È necessario che il CSM incida sui limiti della propria discrezionalità nel conferimento degli incarichi, mediante l’introduzione di criteri a priori, stringenti, trasparenti e verific...

Il pm che canta bella ciao non fa pregiudizio

  Valentina Stella Dubbio 20 ottobre 2026 La Cassazione ha escluso che la partecipazione di un pm ai festeggiamenti dopo la vittoria del NO nel referendum sulla separazione delle carriere sia motivo di rimessione di un giudizio contro il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore. Lo ha reso noto il blog di “Terzultimafermata”. Fiore è imputato per devastazione e saccheggio insieme ad altre 40 persone nel processo in Corte di Assise a Napoli a seguito dei disordini verificatisi nel capoluogo partenopeo il 23 ottobre 2020, disordini legati ad un lockdown per fronteggiare il crescente numero di casi di Covid. I fatti si verificarono nei pressi della sede della giunta regionale della Campania. Secondo la difesa, i magistrati requirenti del procedimento, in particolare il pm Antonello Ardituro, sarebbero stati mossi da pregiudizi politici contro Fiore. Da qui la presentazione di una istanza relativa alla legittima suspicione per discriminazione politica, in base all’articolo 45...

Pm a Meloni: Nana borgatara...poi smentisce

 Valentina Stella Dubbio 20 ottobre 2026 Non si placano le polemiche dopo che due giorni fa la premier Giorgia Meloni ha annunciato di non voler firmare il Dpcm con il quale si dovrebbero adeguare gli stipendi dei magistrati. «Fa bene» ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, ospite di Ping Pong su Rai Radio 1 per il quale «i magistrati sono una delle categorie più pagate e con meno giornate lavorative in Italia. Noi non abbiamo una lira e il potere d'acquisto delle famiglie per colpa dell'inflazione è ai minimi storici. Abbiamo dei salari da fame, una sanità sfondata, ci mettiamo a dare un miliardo ai magistrati? Mi sembra una cosa fuori dal mondo», ha concluso. A dare manforte anche l’ex magistrato Luca Palamara: «La casta si auto-liquida l'aumento: è l'immagine immediata di fronte alla notizia di quasi un miliardo di euro da destinare agli arretrati e agli adeguamenti degli stipendi dei magistrati. È altrettanto ovvio che la decisione del Consiglio di Stato dovrà ...

Meloni: non adeguo stipendi dei magistrati

 Valentina Stella Dubbio online 18 ottobre 2026 «Direttore non firmerò»: così ha risposto poche ore fa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni raggiunta al telefono dal direttore dell'Adnkronos Davide Desario. «In coscienza – ha spiegato la premier - non posso mettere la mia firma su un Dpcm con il quale dovrei destinare quasi un miliardo di euro agli aumenti di stipendio dei magistrati». Ecco, sta avvicinandosi un nuovo scontro tra politica e magistratura. Questa volta non c’entra l’assetto del Csm né la parità delle parti nel processo ma gli stipendi delle toghe. Com’è noto qualche giorno fa diverse testate hanno dato la notizia per cui lo Stato deve a oltre 11mila magistrati 970 milioni di euro, in conseguenza di un contenzioso sul calcolo degli aumenti di stipendio. Il Consiglio di Stato ha infine dato ragione ai ricorrenti che da gennaio 2027 dovrebbero vedersi riconosciuti gli arretrati dovuti e mai ricevuti. Non si tratta però delle cifre enormi per cui ad ogni singolo m...

Garlasco infinita

  Valentina Stella Dubbio 19 ottobre 2026 «Credo che abbiano ucciso una persona, forse è viva». Sono queste le parole pronunciate il 13 agosto 2007 da Alberto Stasi al centralino del 118. Era il fidanzato di Chiara Poggi, ritrovata poco dopo sulle scale della villetta della sua famiglia in via Pascoli 8 a Garlasco (Pavia), con il cranio sfondato probabilmente da un martello. L’arma del delitto infatti non è mai stata ritrovata. Da quel giorno inizia uno tra i casi di cronaca nera più dibattuti nel nostro Paese. Le indagini si concentrano subito sullo studente della Bocconi, che dopo una settimana dall'omicidio viene formalmente indagato. Contro di lui diversi elementi: l'assenza di tracce di sangue sulle sue scarpe nonostante avesse attraversato il teatro del delitto; il fatto che la ragazza conoscesse il suo assassino avendolo fatto entrare in casa mentre era ancora in pigiama; la sua bicicletta compatibile con quella descritta dai testimoni; le sue impronte sul dispenser del...