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Conversazione con Franco Moretti

  Valentina Stella Dubbio 25 aprile 2026 Due giorni fa è nata la “Camera Forense per la Costituzione”, un’associazione di avvocati che costituisce la naturale prosecuzione del “Comitato Avvocati per il No” al referendum sulla separazione delle carriere. Come ci spiega il suo presidente Franco Moretti «nasce dalla necessità di richiamare con fermezza al rispetto rigoroso dei principi della Costituzione, quale Carta fondamentale per la convivenza civile». La “Camera” vuole essere anche il luogo «in cui gli avvocati potranno ritrovarsi per riscoprire i principi e i valori di una avvocatura libera, competente e attenta ai valori costituzionali, e il luogo dove si potrà confrontarsi sui problemi reali della giustizia e del processo civile, penale e amministrativo», spiega ancora Moretti. Gli chiediamo se vi possano aderire anche avvocati che durante la campagna referendaria hanno sostenuto il Sì: «Non c'è sicuramente una patente che viene richiesta rispetto al voto referendario, la Came...

Il 29 aprile Anm e Cnf incontrano Nordio

  Valentina Stella Dubbio 25 aprile 2026 Si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 18 l’incontro tra il Ministro  Carlo Nordio , il vice ministro  Francesco Paolo Sisto , il Consiglio Nazionale Forense e l’Associazione nazionale magistrati. Era stato annunciato pochi giorni dopo il risultato referendario e adesso si concretizza per definire un cronoprogramma di interventi chirurgici in questo ultimo anno di legislatura. Non saranno due incontri separati, bensì sia il sindacato delle toghe che la massima rappresentanza dell’avvocatura istituzionale siederanno insieme dinanzi al Guardasigilli e al suo numero due. Sicuramente l’Anm porterà all’attenzione del decisore politico la questione del gip collegiale e quella dell’Upp. Sul primo fronte chiederanno la sospensione della norma che entrerà in vigore il 25 agosto per evitare una paralisi degli uffici, sul secondo la stabilizzazione di tutti gli addetti all’ufficio per il processo e il mantenimento delle loro attuali sedi....

Il sì di Bongiorno al lodo Costa Craxi

  Valentina Stella Dubbio 25 aprile 2026 La sconfitta referendaria sulla separazione delle carriere brucia ancora ma questo non vuol dire che le forze politiche che sorreggono il Governo non siano pronte a ripartire sul  f ronte  giustizia. Ad alzare la palla ai compagni di squadra sono stati due giorni fa  Enrico Costa  e  Stefania Craxi , presidenti rispettivamente dei deputati e dei senatori di Forza Italia. Lo hanno fatto chiedendo al Ministro  Carlo Nordio  e ai capigruppo di Fratelli d’Italia, Lega e Noi moderati «un incontro di maggioranza al fine di condividere percorsi e tematiche e dare così un impulso all’attività legislativa». Il messaggio degli azzurri è chiaro: piantare la bandiera della giustizia nella coalizione per rivendicare un certo protagonismo sul tema, anche in vista delle elezioni del 2027. Lo fanno mettendo sul tavolo la riforma della prescrizione e quella sulle garanzie durante il sequestro degli smartphone. Certo, da un ...

Avvocato CGUE su Protocollo Italia Albania: è scontro

  Angela Stella Unità 24 aprile 2024 Il Protocollo Italia-Albania è “compatibile con la normativa dell'Ue relativa alle procedure di rimpatrio e di asilo, a condizione che i diritti dei migranti siano pienamente tutelati”: è quanto emerge nel parere dell'avvocato generale della Corte di Giustizia Europea. Da cosa nasce il tuto? Due migranti che erano stati precedentemente trattenuti in Italia in virtù di ordini di espulsione sono stati trasferiti in un centro in Albania. Mentre si trovavano lì, hanno presentato domanda di protezione internazionale. Nei loro confronti sono stati poi emessi due nuovi decreti di trattenimento, trasmessi alla Corte d'appello di Roma per convalida. I giudici hanno negato la convalida dei decreti, ritenendo che la normativa nazionale fosse incompatibile con il diritto dell'Ue. Hanno quindi proposto ricorso dinanzi alla Cassazione, la quale ha sottoposto alla Corte di giustizia due questioni pregiudiziali. L'avvocato generale ha osservato ...

L'identità Anm

  Valentina Stella Dubbio 24 aprile 2026 Qualche settimana fa  Acli, Anpi, Arci, Libera e Pax Christi  hanno firmato un appello, forti della vittoria al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, per sottolineare che la democrazia «non si esaurisce nel voto, ma vive nella partecipazione quotidiana, nella giustizia sociale, nella difesa e nell’attuazione della Costituzione». «Non possiamo separare – hanno scritto - la questione della giustizia da quella della giustizia sociale». Da qui un presidio permanente sui diritti e un invito alle forze politiche ad un confronto. Insomma, un campo larghissimo in vista delle elezioni del 2027 di cui la sinistra non potrà non tenere conto per contrastare la coalizione di centrodestra. Ma del rapporto con la società civile e di cosa fare del patrimonio di fiducia riacquisito in questi mesi dovrà discuterne anche l’Anm anche perché, da quanto appreso, alcuni comitati civici vorrebbero aprire le porte anche alle toghe. Il...

Intervista a Patrizio Gonnella

  Angela Stella Unità 23 aprile 2026 Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, siamo al quarto decreto sicurezza di questo Governo. Cosa ci dice questo dato? Ci dice tante cose. La più grave è la volontà di procedere alla progressiva erosione delle garanzie democratiche. Non è un decreto propagandistico, come alcuni dicono. È un decreto legge che fa male allo Stato di diritto. Nel solco dei precedenti pacchetti sicurezza, tende a calpestare i diritti fondamentali, a partire da quello alla difesa e quello all’habeas corpus. Nel nome di uno stravolgimento del sistema penale e repressivo, fa ad esempio carta straccia del principio di proporzionalità penale, con la norma sulla rapina di gruppo, nonché della funzione rieducativa penitenziaria. L’abuso della parola sicurezza costituisce una truffa agli elettori delle destre. Al quarto decreto sicurezza anche gli elettori meno scafati dovrebbero avere compreso il gioco truffaldino demo-consensuale. Sono meccanismi di rassicurazione e man...

Intervista a Marco Patarnello

  Valentina Stella Dubbio 23 aprile 2026 In autunno si eleggeranno i nuovi componenti del Csm. Dopo le criticità emerse durante la campagna referendaria una parte della magistratura, forse minoritaria, sente l’esigenza di attenuare l’influenza dei gruppi associativi per restituire centralità al merito individuale. Secondo Marco Patarnello, esponente di Magistratura democratica, bisognerebbe ripensare la legge elettorale di Palazzo Bachelet: «La Costituzione ha previsto che la scelta debba avvenire mediante elezioni ed il referendum lo ha ribadito. L’elezione si fonda sul confronto fra le idee e fra le persone: è da qui che occorre partire per trovare il sistema elettorale più adeguato per il Csm, organo di garanzia e non di governo». Tuttavia, come ha sottolineato da queste pagine l’avvocato Alessandro Parrotta, un’analisi rigorosa induce a ritenere che tale obiettivo incontri dei limiti. Tredici giudici da eleggere per 26 distretti di Corte d’appello significa   ottenere cons...