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Antonio D'Amato nuovo Segretario di Mi

  Valentina Stella Dubbio online 9 maggio 2026 Magistratura Indipendente si rinnova:  Antonio D’Amato  e  Giancarlo Dominijanni  sono rispettivamente i nuovi Segretario Generale e Presidente. Sono stati eletti al termine della prima giornata di lavori dell’assemblea in corso a Roma. Arrivano dopo la scadenza del mandato di  Loredana Miccichè  e le dimissioni di  Claudio Galoppi . Antonio D’Amato è  procuratore capo di Messina  mentre il secondo è  procuratore aggiunto a Firenze . Al posto di due giudicanti arrivano dunque due requirenti, un direttivo e un semidirettivo. Il primo, componente del Comitato direttivo centrale dell’Anm, per due volte ha sfiorato la presidenza del sindacato delle toghe ma poi accordi tra le correnti hanno preferito prima  Cesare Parodi  e poi  Giuseppe Tango . È parso quasi naturale a tutti ricompensarlo con un posto di guida della corrente dei magistrati conservatori. 

Le proposte dell'Anm a Nordio

  Valentina Stella Dubbio online 9 maggio 2026 Ufficio per il processo, riforma del gip collegiale, risorse informatiche e carceri: sono questi i quattro temi intorno ai quali ruotano le proposte che l’Anm ha sottoposto ieri all'attenzione del ministro della giustizia Carlo Nordio con il quale, il 29 aprile scorso , c'è stato, dopo la vittoria del No al referendum, un primo incontro per la ripresa di un confronto sulle questioni della giustizia, a cui aveva partecipato anche il Cnf. Per quanto riguarda il comparto degli addetti all’ufficio per il processo : «Occorre stabilizzarlo e garantire la continuità del modello organizzativo oltre il 30 giugno 2026». Per questo l'Anm propone di « stabilizzare a tempo indeterminato tutto il personale precario degli addetti all'Ufficio per il processo attualmente in servizio, incluse le circa 1.500 unità ancora escluse , e di attingere alla graduatoria di circa 1.800 idonei non vincitori per coprire ulteriori uffici». Nei gi...

Magistratura indipendente, l’affondo di Nicotra: «Basta militanza, non siamo l’opposizione al governo»

  Valentina Stella Dubbio online 9 maggio 2026 Tra gli interventi più applauditi all’assemblea in corso a Roma ( a porte chiuse ) di  Magistratura Indipendente  c’è stato quella della consigliera del Csm,  Bernadette Nicotra . Il suo era tra gli interventi più attesi: al referendum sulla separazione delle carriere aveva votato Sì, proprio con una lettera al  Dubbio  aveva criticato la deriva di Mi, a suo dire troppo militante, intollerante al dissenso, eccessivamente verticistica. Concetti ribaditi stamattina. “Il nostro futuro – ha esordito Nicotra - non potrà essere costruito senza ridefinire con chiarezza la nostra linea politica e il nostro programma, insomma una prospettiva”. Da dove ripartire? “Dall’esigenza di marcare” come negli anni ‘80 “una netta e inequivocabile distanza dalla visione spiccatamente politica propugnata da Magistratura democratica” sostiene la magistrata distaccata a Palazzo Bachelet. Secondo la toga di Mi “un magistrato non può es...

Intervista a Giovanni Spinosa

Valentina Stella Dubbio 9 maggio 2026 Dottor Giovanni Spinosa (magistrato in quiescenza), lei due giorni fa ha firmato insieme alla dottoressa Lucia Musti (Procuratore generale a Torino) una lettera su  La Stampa  in cui racconta che entrambi sareste stati ostacolati mentre da sostituti procuratori a Bologna facevate le indagini sulla banda della Uno Bianca. Ci può dettagliare meglio? In che senso? Cosa non vi è stato permesso di fare?   Il 3 giugno 1995 vennero assolti gli imputati di un primo processo per l’omicidio di tre carabinieri uccisi a Bologna il 4 gennaio 1991. Il rispetto dovuto alle sentenze non implica la rinuncia a una ricostruzione storica dei fatti, che ovviamente prescinde dalle persone che comunque meritano analogo rispetto, specie se assolte nelle regole e con le regole del processo. Dopo la pronuncia, il giudice a latere della Corte d’Assise rilasciò una intervista in cui affermava che l’accusa aveva correttamente ricostruito il fatto, ma che era molt...

Pietracatella: la famiglia lascia il Paese

  Valentina Stella Dubbio 9 maggio 2026 Le indagini mediatiche mietono altre vittime. È notizia di ieri che dopo mesi trascorsi nella casa della cugina Laura, di fronte alla loro abitazione ancora sotto sequestro, Gianni e Alice Di Vita hanno lasciato il paese di Pietracatella. Si sono trasferiti a Campobasso, lontano dalla pressione mediatica che da settimane si concentra sulla vicenda dell’avvelenamento con la ricina delle altre due donne della famiglia, Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sarah Di Vita, rispettivamente madre e sorella della giovane e moglie e figlia dell'uomo. A spiegare le ragioni della scelta all'Adnkronos è stato il legale di famiglia, l'avvocato Vittorino Facciolla: «Alice non poteva più vivere a Pietracatella, ha solo 19 anni e deve fare l'esame di Stato. Appena uscita di casa, viene assediata dai giornalisti. Una pressione insopportabile, aggravata dal dolore che si porta dentro. Si sono trasferiti a Campobasso per cercare di trovare una tranqui...

Da dove riparte forza italia

  Valentina Stella Dubbio 8 maggio 2026 Indagine mediatica minuto per minuto. Ieri è andato infatti in scena il solito copione sull’inchiesta bis per la morte di  Chiara Poggi . Tra condizionali e presunte esclusive  Andrea Sempio  è finito per l’ennesima volta sotto i riflettori, processato senza neanche aver detto ufficialmente la sua versione dei fatti, a causa di brandelli di intercettazioni e di perizie passate da ormai mesi ora dagli investigatori ora dagli avvocati a giornalisti bramosi di riempire pagine e confezionare servizi televisivi. La confusione è totale, eppure le indagini neanche sono concluse, come affermato dagli stessi magistrati di Pavia. Ma tanto basta affinché il popolo si divida come tifoserie allo stadio, la credibilità della magistratura cada a pezzi insieme all’infallibilità della scienza, e tre famiglie – quella di Sempio, quella di Stasi e quella Poggi – insieme ai protagonisti in prima linea finiscano in una centrifuga insopportabile. Ie...

Dl sicurezza: si riapre la partita

  Angela Stella Unità 7 maggio 2026 Sembrava una partita chiusa. E invece no perché al Senato è iniziata la battaglia tra opposizioni e maggioranza sul decreto correttivo dell’ultimo decreto sicurezza. Piccolo passo indietro: il 24 aprile il presidente Mattarella ha “promulgato la legge di conversione del decreto-legge n. 23 e, successivamente, ha emanato il decreto-legge correttivo”, entrati in vigore contemporaneamente. Il decreto bis andava a sanare il gran pasticcio dai contorni di incostituzionalità del famoso emendamento “Lisei & Altri” che prevedeva la corresponsione di un emolumento di 615 euro, tramite il Cnf, per gli avvocati che assistevano con esito positivo i rimpatri volontari dei migranti. Il tutto era stato preceduto da interlocuzioni tra Palazzo Chigi e Quirinale e da una forte tensione tra i vari palazzi politici. Adesso si credeva, forse ingenuamente, che il disegno di legge di conversione da far passare entro il 23 giugno tra le due Aule venisse approvato se...