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Intervista a Giuseppe Santalucia

  Valentina Stella Dubbio 14 febbraio 2026 Giuseppe Santalucia, già presidente dell'Anm, il No sembra in rimonta. Come se lo spiega? Le buone ragioni sono in grado di farsi strada. Dove non ci sono chiusure preconcette all’ascolto gli argomenti a sostegno e a tutela della Costituzione così com’è sono tanti e solidi. Perché ci si meraviglia che possano avere considerazione? Mi stupirebbe il contrario, anche se una martellante campagna mediatica di rappresentazione di una magistratura che non fa il bene del Paese e che tradisce il suo primo obbligo costitutivo, quello dell'imparzialità e della indipendenza, dovrebbe preoccupare tutti, non solo i magistrati. Sono giornalieri gli attacchi ai giudici che prendono decisioni sgradite alla maggioranza. Vi sentite sotto attacco? Non è che ci sentiamo sotto attacco, è un fatto sotto gli occhi di tutti che la giurisdizione è bersaglio continuo di accuse fantasiose e infondate. Si è innescato un gioco pericoloso, a tutto danno delle Istitu...

Esplode la rabbia a Crans Montana

  Valentina Stella Dubbio 13 febbraio 2026 Esplode la rabbia dei familiari delle vittime del rogo di Crans Montana. Un parapiglia tra alcuni parenti dei morti e degli ustionati nell'incendio di Capodanno al bar “Le Constellation” dei coniugi Moretti si è verificato ieri mattina, pochi minuti prima dell'inizio dell'interrogatorio di Jessica davanti al campus Energypolis a Sion, in cui si è svolto l’interrogatorio. Gli indagati sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro, insultandoli e spingendoli davanti a fotografi e telecamere. Jessica Moretti e il marito sono stati ripetutamente definiti «assassini». La donna si è stretta contro il muro. Il marito l’ha abbracciata. C'è stato anche uno scambio verbale tra una madre e Jacques Moretti. «Avete ucciso mio figlio!   200 mila franchi! E dov’è mio figlio? Voi siete ricchi, la mafia. Dov’...

Cpr: limitazioni alle visite dei parlamentari

  Angela Stella Unità 13 febbraio 2026 Il tema di una possibile limitazione dei poteri ispettivi dei parlamentari nei Cpr previsto nel nuovo ddl migranti varato due giorni dal Consiglio dei Ministri ha fatto scattare ieri, in apertura di seduta a Montecitorio, un 'muro' dalle opposizioni alla Camera, che hanno chiesto lo stralcio della norma e si sono appellate a questo proposito a Lorenzo Fontana. A sollevare la questione è stato il Segretario e deputato di +Europa Riccardo Magi: “Scorrendo gli articoli del ddl sull'immigrazione approvato dal Cdm abbiamo appreso con sconcerto che c'è una norma volta a limitare i poteri ispettivi dei parlamentari all'interno delle strutture di detenzione per i migranti” ha detto. In effetti l’articolo 17-septies (Accesso alle strutture e modalità di svolgimento delle visite) prevede che possono accedere alla struttura senza autorizzazione “i membri del Governo e del Parlamento nazionale e i loro collaboratori stabili incardinati nel...

Se passa la riforma la Anm si divide?

  Valentina Stella Dubbio 13 febbraio 2026 «Se la riforma costituzionale della separazione delle carriere verrà approvata non solo l’Anm non si scioglierà. Resterà l’unico luogo di dibattito e di incontro dove i magistrati potranno relazionarsi in base alla loro specifica sensibilità. Saremmo sì divisi per categoria ma resteremmo tutti magistrati chiamati ad affrontare problematiche forti»: ha risposto così  Cesare Parodi  ad una nostra domanda al termine della presentazione del suo libro “Riforma della giustizia e dintorni” nella libreria Mondadori alla Galleria Sordi a Roma sabato scorso. Il leader del ‘sindacato’ delle toghe ha poi ironizzato: «Essendo l’Anm una associazione privata spero che qualcuno non voglia poi modificare il nostro ‘oggetto’ e decidere di promuovere, oltre agli intenti attuali, anche i balli latino-americani». L'attuale Statuto dell'Anm, all'articolo 1, prevede: «È costituita l’Associazione tra i Magistrati italiani, denominata Associazione Nazion...

Intervista a Nello Rossi

  Angela Stella Unità 12 febbraio 2025 Nello Rossi, la rivista di Magistratura democratica che lei dirige, Questione giustizia, ha appena pubblicato un trimestrale dal titolo “Il diritto penale della destra”. Quali sono le caratteristiche principali del diritto penale targato Meloni, Salvini, Nordio, Piantedosi? È un diritto che ha molte facce tra di loro diverse. È un diritto penale del nemico, che sceglie come bersagli della repressione penale quanti vivono nel disagio sociale, gli irregolari, i dissenzienti, i protestatari, gli alternativi e, naturalmente, i migranti. Assumendo una posizione di rigore estremo nei confronti della marginalità sociale, dei reati di strada e di tutte le forme di azione politica e sociale che fuoriescono dai binari della più stretta legalità formale.  Ma è, al tempo stesso, un diritto penale dell’amico, che attua la depenalizzazione dei reati dei colletti bianchi, mostrando indulgenza verso illegittimità, abusi e devianze dei dete...

Caso Busetto: nuova istanza di revisione

  Valentina Stella Dubbio 12 febbraio 2026 Una nuova istanza di revisione del processo per l'omicidio di  Lidia Taffi Pamio  avvenuto nel 2012 a Mestre (Venezia), è stata presentata al tribunale di Trento da  Alessandro Doglioni  e  Stefano Busetto , legali di  Monica Busetto , condannata in via definitiva a 25 anni di carcere per quell'omicidio. Una prima richiesta era stata respinta nel 2024. Incredibilmente per lo stesso delitto è stata dichiarata colpevole  Susanna Lazzarini , ma non in concorso con la Busetto. La Lazzarini era stata arrestata anche per l'omicidio di un'altra anziana. Rea confessa di entrambe le morti, per quello della Taffi Pamio in numerosi interrogatori sostiene convintamente di aver agito da sola. Poi, probabilmente sotto pressione dalla Procura, cambia versione e tira dentro anche la Busetto. La nuova istanza di revisione ruota tutta intorno a quella che è stata definita « la prova regina », ossia una  catenina d'oro...

Il manuale del leghista per la riforma

  Valentina Stella Dubbio 11 febbraio 2026 Il manuale del buon leghista per il Sì alla separazione delle carriere. È quello realizzato il 9 febbraio dal gruppo del Carroccio al Senato per fissare i punti della campagna comunicativa e per indottrinare sui dettagli della riforma chi vi si stesse avvicinando solo adesso, persino tra i parlamentari. Matteo Salvini ormai è sceso in campo e non vuole lasciare la possibile, seppur adesso più complicata da raggiungere, vittoria in mano a Forza Italia e alla Meloni. Per questo tutti devono essere pronti a parlare con gli elettori e in modo consapevole. Che poi le ragioni siano propaganda è un altro discorso. La motivazione più ricorrente secondo i leghisti per andare a votare a favore della riforma Nordio non è tanto quella di avere un giudice terzo ed imparziale, quanto quella di impedire alla magistratura di svilire, con le proprie decisioni, l’attività del governo e della maggioranza parlamentare. Basta ricordare tutto lo scontro sul tem...