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“Senatore Bobbio, onorevole Imparato” vi suonano bene?

 Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 21 luglio 2026 Vi piacerebbe rivedere due magistrati che si sono spesi per il Sì alla separazione delle carriere nel prossimo parlamento? Lo riterreste opportuno? Vi verrebbero dei dubbi sulla loro esposizione mediatica finalizzata non alla diffusione delle idee ma al carrierismo questa volta politico? Circolano infatti due nomi di magistrati che potrebbero fare il salto dall’aula di tribunale a quella di Senato o Camera. Sono quello di Annalisa Imparato e Luigi Bobbio. Per alcuni è “Sorella Imparato”, essendo molto vicina alla destra, in particolare ai Fratelli d’Italia. L’abbiamo vista più volte sul palco di Atreju ma ancor più abbiamo letto i suoi editoriali sul Tempo e Affari Italiani. Nei mesi di campagna elettorale è stata una delle figure più in vista per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere. Il main sponsor? Il Comitato “Sì riforma” presieduto da Nicolò Zanon e nato nelle stanze di via della Scrofa 39. Come scri...

Intervista a Tommaso Calderone

  Valentina Stella Dubbio 21 luglio 2026 Tommaso Calderone (Forza Italia), vice presidente della commissione Giustizia della Camera che ne pensa della proposta di Claudio Borghi (Lega) che prevedrebbe la non punibilità di «qualsiasi reazione» nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio, «indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta»? Non la condivido. Il pericolo deve essere sempre attuale e la reazione deve essere sempre proporzionale. C’è il rischio di legittimare l’omicidio? Sì, c'è il rischio di legittimare gravissime condotte. Sul piano del metodo crede corretto che vengano fatte certe proposte senza consultarsi tra gli alleati? Non dimentichiamo che lo stesso è avvenuto anche per la questione smartphone e per gli ‘emendamenti Melillo’. No, non mi pare un buon metodo non consultarsi con gli alleati soprattutto su temi importanti. Per questo non cederete ...

Gazzoni II la vendetta

  Valentina Stella dubbio 21 luglio 2026 Ne ha per tutti Francesco Gazzoni nella sua introduzione alla XXII edizione al Manuale di diritto privato (Edizioni Scientifiche Italiane). Il giurista, già al centro di feroci polemiche due anni fa per aver dipinto nella precedente stesura le magistrate italiane quali persone «in equilibrio molto instabile nei giudizi di merito in materia di diritto di famiglia», adesso non risparmia nessuno dopo la sconfitta referendaria della separazione delle carriere, doppio Csm, Alta Corte. Nel suo preambolo, che pare più un libello satirico che una premessa tecnica, descrive l’ Anm come una «associazione sindacal-politica» le cui correnti «mimano le aree politiche di riferimento», «con transumanza talvolta dei magistrati stessi direttamente in uno dei partiti rappresentati in parlamento, per poi tornare a giudicare o ad indagare al termine del mandato». E fa, pur non citandola direttamente, l’esempio di Donatella Ferranti : «Nel collegio della Cassa...

Intervista ad Enrico Grosso

  Valentina Stella Dubbio 18 luglio 2026 Professor Enrico Grosso, ordinario di diritto costituzionale nell'Università di Torino, il Ministro della Giustizia può in autonomia avviare un'istruttoria per chiedere la Grazia? Parte della dottrina lo ritiene possibile, ma dalla lettura della sentenza n. 200/2006 sembra emergere una risposta diversa. Normalmente il procedimento di grazia viene avviato su richiesta del condannato o di un suo prossimo congiunto. L’art. 681 cpp prevede peraltro che la grazia possa essere concessa anche in assenza di domanda o proposta. La Corte costituzionale afferma che la può chiedere lo stesso Presidente della Repubblica. Anche il ministro? Qui si tratta di leggere tra le righe della sentenza, ove si afferma che occorre accuratamente evitare che nella valutazione dei presupposti del provvedimento assumano rilievo le determinazioni di organi appartenenti al potere esecutivo. Questo è il punto decisivo.   Cioè? La grazia è istituto derogatorio rispetto...

Roggero: scontro Crosetto Anm

  Valentina Stella Dubbio 18 luglio 2026 Il caso di Mario Roggero , il gioielliere di 72 anni condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga dal suo negozio e ferito un terzo, diventa anche terreno per uno scontro tra politica a magistratura. Tutto è partito da un post del 16 luglio del ministro della Difesa, Guido Crosetto , in cui ha affermato che «la legge non è e non può essere sventolata per giustificare l’impossibilità di un magistrato ad analizzare i fatti nella loro totalità, a tenere conto di tutto, anche ciò che non è previsto sia da considerare». Secondo il responsabile di via XX Settembre «è la giurisprudenza, cioè la facoltà dei magistrati di poter interpretare la legge, magari al punto di innovarla. Ci hanno abituato da anni ad una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle. È stata una pratica molto in voga per portare avanti battaglie ideologiche o contro alcuni “nemici”. È una pratica che ha consentito di mandare in libert...

Caso Busetto: revisione dinanzi agli stessi giudici. Davvero è terzietà?

  Valentina Stella Dubbio 17 giugno 2026 È normale che tra i tre giudici chiamati a decidere sulla seconda richiesta di revisione del processo presentata da Monica Busetto e dai suoi legali Alessandro Doglioni e Stefano Busetto, ve ne siano due che già hanno respinto la precedente domanda? Ebbene, pare proprio di sì. Lo si evince dalla risposta fornito dal Ministero della Giustizia al deputato di Avs, Devis Dori , da sempre attento al caso della donna condannata per l'omicidio di Lidia Taffi Pamio ma paradossalmente non in concorso con un’altra condannata per lo stesso delitto, Susanna Lazzarini . Al momento la nuova richiesta pende innanzi alla Corte di Appello di Trento, dove si stanno svolgendo varie udienze. La precedente istanza di revisione era stata rigettata con sentenza del 20 marzo 2024 e successivamente il 13 febbraio 2026, due dei tre consiglieri componenti del collegio avevano rappresentato al Presidente della Corte d’appello di Trento l’esistenza di ragioni di opp...

Grazia a Roggero: scontro Nordio Mattarella

  Valentina Stella Dubbio 17 luglio 2026 In attesa dell’ordine di esecuzione, ancora non si sa dove sconterà la pena definitiva a 14 anni e 9 mesi Mario Roggero , il gioielliere di 72 anni che nell’aprile 2021 uccise con la sua pistola calibro 38 due rapinatori in fuga dal suo negozio e ne ferì un terzo. La condanna, confermata due giorni fa dalla Cassazione, è per omicidio volontario e tentato omicidio, «un ergastolo» secondo l’anziano. In primo grado la condanna a 17 anni, pena ridotta in appello a poco meno di 15 anni. Nel determinare il numero di anni da trascorrere dietro le sbarre i giudici sono partiti dalla pena base minima per l’omicidio, 21 anni, e hanno riconosciuto le attenuanti generiche, in misura prossima al massimo, oltre a quella della provocazione. Inoltre il reo ha usufruito di quanto previsto dall’articolo 81 c.p.  (concorso formale e il reato continuato). Non si è trattato di legittima difesa in quanto, come si legge nella sentenza di primo grado, «i colpi...