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Fdi: Scarpinato lasci la Commissione

  Valentina Stella dubbio 6 ottobre 2026  «Le dichiarazioni del senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Scarpinato confermano, per l'ennesima volta, l'assoluta mancanza di senso delle istituzioni e un'attitudine a ritenersi costantemente al di sopra della legge, di ogni regola e di ogni verità fattuale». A dirlo ieri la deputata di Fratelli d’Italia Sara Kelany che ha proseguito: «Per Scarpinato, a quanto pare, tutti coloro che osano sollevare dubbi sul suo operato o indagare sulle sue condotte fanno parte di una colossale congiura orchestrata dalla destra. Prima l'obiettivo dei suoi attacchi era la Procura di Caltanissetta, rea di aver scoperchiato le sue imbarazzanti conversazioni con l'indagato Gioacchino Natoli; oggi il bersaglio diventa il gip Santi Bologna, 'colpevole' di aver scritto una scomoda verità in un provvedimento giudiziario. È lo schema fisso di chi non sa rispondere nel merito: gridare al complotto politico e gettare fango sulla magistratur...

Anm molla Santi Bologna

  Valentina Stella dubbio 6 ottobre 2026 Se a fare quadrato intorno al senatore Roberto Scarpinato ci ha pensato senza alcun dubbio il suo partito, ossia il Movimento Cinque Stelle, che da quarantotto ore lo sta difendendo con le unghie e con i denti contri gli attacchi del centrodestra che lo vuole espellere dalla Commissione Antimafia, più tardiva è stata la difesa, peraltro abbastanza moderata, del Partito democratico arrivata solo ieri a metà pomeriggio dopo una riunione di un’ora. E chi rimane senza protezione dell’Anm è il giudice di Caltanissetta che ha accusato Scarpinato di depistare. Ma vediamo cosa è successo ieri. La mattina si apre con una intervista al solito Fatto Quotidiano: «Non solo gravemente falsa, ma essa stessa depistante»: così il senatore 5 Stelle Roberto Scarpinato ha definito la ricostruzione contenuta nel provvedimento del gip Santi Bologna, che ha disposto l'archiviazione di un filone dell'inchiesta su mafia e appalti collegato alle stragi del 1992. ...

Intervista ad Alfredo Bazoli

  Valentina Stella dubbio 3 ottobre 2026 «Le priorità della giustizia sono altre» replica il senatore del Partito democratico Alfredo Bazoli al programma del Movimento Cinque Stelle illustrato la scorsa settimana dal vice presidente della Camera Sergio Costa all’evento inaugurale di “Officina Costituzione”. Ma rassicura: «Come già avvenuto durante il Governo Draghi riusciremo a trovare una sintesi». Senatore tra le priorità delineate dal deputato Costa ci sono il ripristino del reato di abuso d’ufficio, il potenziamento delle intercettazioni, la restituzione dei poteri di controllo alla Corte dei conti, il rafforzamento del codice rosso e la legge sul femminicidio. Che ne pensa? Vengono sollevate questioni sulle quali certamente è bene discutere. Ma direi che le priorità della giustizia in questo momento sono altre. Quali? Mi preoccuperei innanzitutto di far funzionare bene la giustizia, risolvendo tutto quello che non funziona nella organizzazione e nel funzionamento degli uffici....

Ecco il programma del M5S sulla giustizia

  Valentina Stella Dubbio 2 ottobre 2026 Ripristinare il reato di abuso d’ufficio, potenziare le intercettazioni, restituire i poteri di controllo alla Corte dei conti, rafforzare il codice rosso e la legge sul femminicidio: ecco il programma sulla giustizia del Movimento Cinque Stelle. Più in generale «abolire tutte le norme del governo Meloni che hanno creato una giustizia a doppio binario: benevola con i potenti e inflessibile con i cittadini comuni» si legge nella proposta del M5S al tavolo della coalizione progressista. Una road map che spazzerebbe via anche tutte quelle norme, non molte, di stampo garantista approvate su iniziativa di Forza Italia e del Ministro Nordio.  Ma a dare voce al manifesto del partito di Giuseppe Conte sulla giustizia è stato il vice presidente della Camera ed esponente di spicco dei pentastellati Sergio Costa venerdì scorso, durante il dibattito sul tema che ha aperto l’evento di presentazione di “Officina Costituzione” a Napoli.  Pur nel...

Ucpi e Anm contro ddl Borghi

  Valentina Stella Dubbio 2 ottobre 2026 Il ddl n. 1972 sulla legittima difesa, a prima firma del leghista Claudio Borghi, è incostituzionale. A dirlo sono sia l’Anm che l’Unione Camere Penali Italiane, audite negli ultimi giorni in commissione Giustizia del Senato. La proposta dell’esponente del Carroccio aggiunge un quinto comma all’articolo 52 del codice e introduce una nuova ipotesi di non punibilità, la cosiddetta “ipotesi Roggero”: in caso di aggressione a mano armata in casa o sul luogo di lavoro non sarebbe punibile qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione. Per Marcello De Chiara , vice presidente del sindacato delle toghe, si ipotizza «la possibile contrarietà agli articoli 2 e 3 della Costituzione e soprattutto all'articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che sancisce il diritto alla vita». Come spiega il magistrato «l'articolo 2 della Convenzione fa espresso riferimento all'assoluta necess...

Legali intercettati a Perugia: il pm vuole distruggere i file. Il no di Nordio e Ucpi

  Valentina Stella Dubbio 1 ottobre 2026 Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda delle captazioni dei colloqui tra difensori e assistiti presso la Casa circondariale “Capanne” di Perugia da parte della polizia giudiziaria. Erano state autorizzate dalla Procura solo per l’avvocato Daniela Paccoi, indagata per concorso in associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, induzione a rendere dichiarazioni mendaci e concorso in traffico di droga, ma poi si sono allargate indebitamente anche agli altri legali presenti nella sala colloqui. Negli scorsi giorni il Ministro della Giustizia Nordio ha risposto a diverse interrogazioni parlamentari sul tema ed ha indirizzato una lettera all’Unione Camere Penali, ribadendo l’assoluta gravità dell’accaduto e sottolineando che l’avvocatura penale associata ha giustamente reagito anche attraverso l’astensione. Ora però sempre l’Ucpi, guidata da Francesco Petrelli, ha fatto sapere che «il Pubblico Ministero di Perugia ha chiesto di distruggere...

Quando l'allergia alle critiche sposa il nervosismo per la campagna al Csm

  Valentina Stella Spiffero sul Dubbio 29settembre 2026 Nello Spiffero della scorsa settimana vi avevo raccontato tre episodi riguardanti altrettanti magistrati troppo fragili da poter accettare serenamente articoli che non li citano o che criticano, senza mai offendere nessuno, alcuni atteggiamenti della magistratura. Chi mi ha tolto la parola, chi non mi saluta in pubblico, chi si aspetta che altri giornalisti non si comportino come me. Vabbè, sorridiamo…non sanno quel che dicono e fanno! Adesso però ci sono due novità. Magistratura Indipendente è arrivata addirittura a fare un comunicato contro il collega Paolo Frosina del Fatto Quotidiano per il suo articolo dal titolo “Corsa al Csm, il convegno sulle pensioni diventa una passerella: ospiti dell’Inps tutti i candidati della corrente di destra”. Secondo la corrente di Antonio D’Amato e Giancarlo Dominijanni il collega sarebbe stato fazioso nel suo racconto perché avrebbe omesso di citare altri relatori che nulla hanno a che vede...