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Volano stracci tra Ranucci e Antonucci

 Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 14 luglio 2026 Questo non è letteralmente uno spiffero perché quanto sto per riassumervi è fondamentalmente pubblico. Si tratta di un botta e risposta via social tra Sigfrido Ranucci e Ermes Antonucci che lascia davvero perplessi. Tutto inizia, come scrive lo stesso giornalista del Foglio, quando “un mese fa ho scritto un lungo articolo raccontando come è andata a finire un’inchiestona trasmessa nel 2016 da Report su una presunta truffa da parte delle banche sui diamanti da investimento: le denunce di Report, trasformate in accuse dalla procura di Milano, sono crollate in sede di giudizio in primo grado, in appello e infine in Cassazione…..” Non si era lasciata attendere sempre da Facebook la replica del conduttore di Report: “In un memorabile articolo killer, Ermes Antonucci, noto alle cronache, parla di fuffa nell'inchiesta sulla truffa dei diamanti venduti dalle Banche agli ignari risparmiatori, a prezzi gonfiati, denunciata da Report. Omett...

Fnsi difende Ranucci

  Valentina Stella Dubbio 15 luglio 2026 «Le repliche di Report sono state sospese per tutelare un brand che è fondamentale per l’azienda». L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, parla chiaramente della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il programma in un’intervista a AdnKronos Talk. «La decisione – ha detto ieri - è conseguenza da un lato dell’inchiesta giudiziaria, dall’altro anche della ferocia del dibattito mediatico che si sta alimentando e che sta un po’ lambendo anche il format stesso: l’impegno della Rai è stato quello di tutelarlo». Rossi ha precisato: «Specifico che noi non abbiamo cancellato delle puntate nuove di Report, abbiamo cancellato delle repliche già replicate che sono tra l'altro visibili tranquillamente su Raiplay». Ma allora perché cancellarle se restano comunque visibili? Sarebbe stato più coerente toglierle anche dalla piattaforma digitale. Così la decisione pare avere più un intento punitivo che cautelare. Invece sulla richiesta rivolta d...

Stallo sulle intercettazioni

  Valentina Stella Dubbio 15 luglio 2026 Tavolo fallito ieri tra le forze di maggioranza sugli ormai noti “emendamenti Melillo” alla legge di conversione del decreto legge ‘Giustizia e Patto Ue su migrazione e asilo’ in discussione nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia del Senato. Ieri mattina i capigruppo dei partiti che sostengono il governo Meloni si sono riuniti per trovare un accordo sui correttivi all’articolo 9 depositati dai senatori di Fratelli d’Italia Gianni Berrino e Sandro Sisler che vanno ad accogliere le istanze del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Gianni Melillo , volte a ripristinare la cosiddetta “pesca a strascico” nelle intercettazioni in fase di indagine. Tuttavia sono rimaste le divisioni tra il partito della premier e Forza Italia: nessuno ha ceduto di un millimetro. I primi, con Lucio Malan , convinti ad andare avanti, i secondi, con Enrico Costa e Stefania Craxi ad opporsi nettamente. Non solo per una questione di...

La storia di Giovanni Fiscon

  Valentina Stella Dubbio 14 luglio 2026 «La mattina di martedì 2 dicembre 2014, mentre stavo per recarmi nel mio ufficio, sentii bussare alla porta della mia abitazione. I Carabinieri del ROS di Roma, con un dispiegamento di almeno sei tra ufficiali e sottufficiali di polizia giudiziaria, mi notificarono un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati contro la pubblica amministrazione (corruzione e turbativa d'asta), aggravati dall'aver favorito un'associazione di tipo mafioso facente capo a un noto esponente della criminalità romana, già appartenente alla Banda della Magliana. Tutto ciò avvenne davanti a mia moglie e alle mie figlie, completamente attonite e sconvolte»: inizia così il racconto di Giovanni Fiscon, ex Direttore generale dell’Ama di Roma , che ha resistito alla tempesta giudiziaria che si è abbattuta su di lui uscendo assolto da dieci processi nel corso degli ultimi dodici anni. Il primo fu proprio quello relativo all’inchiesta Mafia Capitale, ...

Sollicciano: respinto ricorso del Ministero

  Valentina Stella Dubbio online 11 luglio 2026 Il Tribunale del Riesame di Firenze ha respinto il ricorso del Ministero della Giustizia contro il decreto di sequestro di sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano. Lo si apprende da un comunicato dell’organo giudicante datato 10 luglio. «Il Tribunale – leggiamo nella nota – ha ritenuto non fondati i motivi di ricorso diretti a contestare il sequestro delle sezioni interessate. In particolare, il Collegio ha affermato che le disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2008 risultano applicabili anche agli ambienti detentivi nei quali operano stabilmente personale dell’Amministrazione penitenziaria, operatori sanitari, soggetti esterni e detenuti impiegati in attività lavorative organizzate dall’amministrazione». Inoltre il Tribunale «ha richiamato il quadro normativo e giurisprudenziale volto ad assicurare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle persone presenti negli istituti penitenziari, osserv...

Intervista a Petrelli

  Valentina Stella Dubbio 11 luglio 2026   Avvocato Francesco Petrelli, Presidente dell’Unione Camere penali, qual è la vostra posizione sull’emendamento in materia di intercettazioni presentato da FdI alla legge di conversione del decreto legge ‘Giustizia e Patto Ue su migrazione e asilo’, in discussione al Senato, come sollecitato dal Procuratore Melillo?   Si tratta di un ritorno al passato privo di qualsivoglia giustificazione: la modifica dell’art. 270, con l’ampliamento dei casi di utilizzabilità delle intercettazioni in un procedimento diverso da quello in cui sono state raccolte, non risponde ad alcuna necessità oggettiva. L’attuale disciplina è già ampiamente derogatoria e non costituisce alcun ostacolo per le indagini. Vale la pena di ricordare che il limite alla utilizzazione in procedimenti diversi trova fondamento nei principi cardine della nostra Costituzione ed infatti era già presente nel codice del 1988.   Si tratta del ritorno alla pesca a strascico...

Tortura di Stato: reato o aggravante?

  Valentina Stella Dubbio 11 luglio 2026 La fattispecie prevista dall’articolo 613 bis, secondo comma, c . p . , concernenti i fatti di tortura commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio integra un autonomo titolo di reato o una circostanza aggravante speciale, a pena autonoma ed indipendente, della fattispecie prevista dal primo comma della medesima disposizione? Questa è la domanda posta dalla Quinta sezione penale di Cassazione a cui dovranno rispondere molto probabilmente le Sezioni Unite. Il quesito è stato posto in riferimento alla vicenda delle torture perpetrate ai danni di un detenuto tunisino, assistito dagli avvocati Raffaella Nardone e Michele Passione , da alcuni agenti penitenziari nel carcere toscano di San Gimignano (Siena) . Ripercorriamo brevemente l’iter giudiziario: l’11 ottobre 2018, telecamere di video sorveglianza riprendono un gruppo di qui...