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Cronaca dell'assemblea Anm

Valentina Stella Dubbio Online 16 maggio 2026 Aula magna della Cassazione , sabato mattina, centinaia di giovani magistrati sono accorsi per celebrare insieme la vittoria al referendum dopo mesi di eventi e campagne social. L'occasione è l 'assemblea generale dell'Anm dove tutti si interrogano sul futuro della magistratura. Da più parti è emersa la necessità di non compiere gli errori del passato. «Bisogna fare di tutto contro le logiche correntizie, non si può minimizzare ma solo opporsi» ha detto il presidente Giuseppe Tango. Gli ha fatto eco il presidente del Comitato Giusto Dire No, ormai disciolto, Enrico Grosso : «La magistratura non si richiuda in se stessa e sfrutti l’occasione che le è stata data per uno slancio in avanti. È una grande occasione di crescita, di rafforzamento, di rilegittimazione complessiva delle istituzioni, che sarebbe davvero un delitto sprecare». Da dove ripartire? Dalla modifica della attuale legge elettorale di Palazzo Bachelet definita ...

Intervista ad Antonio D'Amato

Valentina Stella Dubbio 16 maggio 2026 Nell’assemblea dell’Anm di stamattina un punto all’ordine del giorno del dibattito riguarderà il rapporto con la società civile e la valorizzazione del patrimonio di fiducia riacquisito in questi mesi. In particolare, un nodo forse centrale sarà quello relativo al tipo di rapporto da intrattenere con i comitati civici schieratisi con la magistratura nel corso della campagna referendaria. Non a caso saranno presenti i quattro presidenti dei comitati per il No: Enrico Grosso, Giovanni Bachelet, Franco Moretti e Giuseppe Salmè. Ne parliamo con il procuratore di Messina Antonio D’Amato , neosegretario generale di “Magistratura indipendente” e componente del Comitato direttivo centrale dell’Anm. La corrente al vertice della quale D’Amato è stato appena eletto presenterà all’assemblea di oggi una mozione in cui si osserva, tra l’altro, che le “aggregazioni esterne e/o alternative all’Anm, pur se promosse da magistrati, appaiono orientate a spingere l’a...

Carcere: 5 suicidi in meno di due giorni

  Angela Stella Unità 15 maggio 2026 Cinque detenuti sono morti suicidi in meno di 48 ore, il primo presso l’ospedale di Cagliari l’11 sera, dov’era stato ricoverato 2 giorni prima per aver tentato l’impiccamento nel carcere del capoluogo sardo, il secondo tre giorni fa presso la Casa Circondariale di Modena, il terzo, il quarto e il quinto, in questa tragica classifica, due giorni fa nei penitenziari di Spoleto, Milano San Vittore e Lecce. Sale così a 24 il numero dei ristretti che dall’inizio dell’anno si sono tolti la vita, cui bisogna aggiungere 2 operatori. Ad aggiornare il numero sul muro della vergogna è Gennarino De Fazio, responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria, che commenta: “Una spirale di morte inconcepibile in un paese civile. Del resto, le prigioni con 64.550 ristretti presenti a fronte di 46.339 posti disponibili e di 20mila agenti mancanti al fabbisogno della Polizia penitenziaria continuano a versare in gravissima emergenza che non può essere affrontata con...

La pazza idea movimentista dei giovani Anm

 Valentina Stella Dubbio 15 maggio 2026 Un magistrato solo d’aula o un magistrato anche di piazza? Il vecchio Csm o una riforma dell’organo di governo autonomo? La magistratura, dopo la vittoria referendaria, si trova dinanzi ad un bivio culturale/identitario e di ordinamento giudiziario. Tutte le sfumature, se non proprio in alcuni casi le differenze siderali tra le varie anime delle toghe, emergeranno con chiarezza durante l’assemblea dell’Anm domani in Cassazione. Quello che appare certo, tuttavia, è che la tentazione di trasformare il “sindacato” delle toghe in un movimento civico non si può più mettere da parte. È un processo iniziato nei mesi di campagna ma che non pare essere destinato all'archiviazione, soprattutto perché la spinta ad uscire fuori dai Palazzi di giustizia e a ritrovarsi tra la gente arriva soprattutto dai giovani magistrati, dunque dal futuro della magistratura. Se prima del voto del 22 e 23 marzo sulla riforma costituzionale targata Carlo Nordio sono state...

A processo senza manette

  Valentina Stella Dubbio 14 maggio 2026 Assistere al processo accanto al proprio difensore  senza indossare le manette : è questo l’obiettivo prefissato dal disegno di legge a prima firma del senatore di Italia Viva  Ivan Scalfarotto , incardinato due giorni fa nella commissione Giustizia di Palazzo Madama.  Con l’articolo 1 si andrebbe a modificare dunque l’articolo 474 cpp prevedendo l’assenza di ceppi ai polsi, « salvo che sussista un concreto pericolo di fuga o di violenza che ne motivi l’applicazione ». Con l’articolo 2 invece si metterebbe mano all’articolo 146 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale per specificare che « qualora si ravvisi un pericolo di fuga o di atti di violenza, il giudice può con ordinanza motivata disporre l’adozione di specifiche misure per prevenirli, in ogni caso diverse dall’uso delle manette ai polsi o di altri strumenti coercitivi quali celle o perimetrazioni coercitive diverse da qu...

Intervista a Oliviero Mazza

  Valentina Stella Dubbio 14 maggio 2026   Professore avvocato Oliviero Mazza, Ordinario di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, il Ministro Carlo Nordio, commentando l'inchiesta Garlasco bis, ha dichiarato che una legge che permette di condannare dopo due assoluzioni è sbagliata. Che ne pensa?   È a tal punto sbagliata che dalla riforma Orlando del 2017, con cui è stato introdotto l’art. 608 comma 1-bis c.p.p., il pm non può più impugnare la doppia conforme di assoluzione, per la precisione non può più presentare ricorso per Cassazione, denunciando il vizio di motivazione. Oggi la condanna di Stasi non sarebbe possibile. Qual è il principio secondo lei sotteso alla necessità di una legge che impedisca l'appellabilità delle sentenze di assoluzione?   La Corte costituzionale, dalla famosa pronuncia sulla legge Pecorella del 2007 fino alla più recente decisione del 2020, ha sempre preso in considerazione il principio di parità f...

La toppa di Nordio sul carcere

  Angela Stella Unità 14 maggio 2026 Il Governo tenta di ricorrere ai ripari contro l’overcrowding carcerario. La situazione è ormai insostenibile e con l’avvicinarsi dell’estate si farà sempre più critica. La popolazione detenuta ha superato infatti le 64400 presenze a fronte di 51 mila posti regolamentari. I suicidi dall’inizio dell’anno sono già 21. Proprio due giorni fa a Modena, nel carcere di Sant'Anna, un detenuto di 44 anni, in attesa del processo d'appello, si è tolto la vita e i capigruppo di maggioranza del consiglio comunale a Modena hanno parlato di “sistema ormai al collasso”. Sono intervenuti anche i parlamentari modenesi del Pd, sottolineando a loro volta il caso del consiglio comunale mai svoltosi al Sant'Anna, a causa della richiesta rigettata da parte del Dap. Più volte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva parlato di “grave e ormai insostenibile condizione di sovraffollamento” e “drammatico” numero dei suicidi ormai divenuti una “vera e ...