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Carceri: non c'è pace

  Angela Stella Unità 3 luglio 2026 Non c’è pace per il carcere di Sollicciano. Ieri all'assessora dem della Toscana Monia Monni, in visita al penitenziario insieme al direttore generale dell'Asl Toscana Centro, Valerio Mari, è stato negato l’accesso ai locali dove è stata trasferita l'articolazione della salute mentale. “Lo ritengo un fatto estremamente grave – ha detto Monni - perché, essendo il carcere in una fase di riorganizzazione dovuta a un giusto provvedimento e auspicato provvedimento della magistratura, in questo momento alcuni detenuti in condizione di grande fragilità sono in situazioni temporanee. Pur consentendoci di parlare con loro, non ci hanno fatto vedere in condizioni sono i locali”. Nel frattempo, come riferito da Repubblica, restano un mistero le ultime ore di vita di un ragazzo originario dell’Honduras, Rodriguez Matute, trovato morto due giorni fa nella sua cella del carcere di Prato, dove era detenuto per il tentato omicidio di un giovane avvenuto ...

Intercettazioni: è scontro Fi e Fdi

  Errico Novi  e Valentina Stella Dubbio 3 luglio 2026   Adesso si rischia davvero l’incidente in Parlamento. La tensione sulla giustizia, nella maggioranza, ha raggiunto altitudini fuori controllo. Con esiti per ora imprevedibili. Ieri si è tenuta una riunione a via Arenula tra il guardasigilli Carlo Nordio e gli altri componenti del “board” del ministero, uno per partito: il viceministro Francesco Paolo Sisto, di Forza Italia, il sottosegretario Alberto Barboni, di Fratelli d’Italia, e il suo omologo Andrea Ostellari, della Lega. Non si è trovato l’accordo sull’emendamento in materia di intercettazioni da presentare, attraverso i relatori, alla legge di conversione del decreto legge ‘Giustizia e Patto Ue su migrazione e asilo’, in discussione al Senato. Ma visto che i tempi stringono si rischia di arrivare, appunto, a un clamoroso showdown. Perché Fratelli d’Italia ha deciso di muoversi anche in assenza di un'intesa tra le parti. E subito dopo il summit al ministero del...

Sollicciano, Pd: Nordio ci metta la faccia

  Angela Stella Unità 2 luglio 2026 Sono in totale 137 i detenuti interessati dalle operazioni di trasferimento e ridistribuzione dal carcere fiorentino di Sollicciano a seguito del sequestro di sette sezioni disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Firenze per mancanza delle condizioni igieniche, di abitabilità e di sicurezza obbligatorie per i luoghi di lavoro. Lo ha reso noto ieri il vice ministro della giustizia Francesco Paolo Sisto rispondendo ad una interrogazione in commissione Giustizia della Camera presentata dal Partito democratico che chiedeva di fare chiarezza visto che fino ad ora il Dap non aveva fornito nessun dettaglio sui reclusi coinvolti. Persino a nostra richiesta erano giunte solo risposte informali. Ora si viene a sapere che “una prima fase ha riguardato il trasferimento di 66 detenuti”, che erano collocati nella nona sezione. “Le operazioni sono state completate e hanno interessato diversi istituti penitenziari toscani”,...

Cospito resta al 41 bis

  Angela Stella Unità 2 luglio 2026 Alfredo Cospito resterà detenuto al 41 bis. Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha infatti respinto il ricorso presentato dalla difesa contro la proroga del regime di carcere duro disposto dal ministero della Giustizia, confermando il rinnovo della misura restrittiva per altri due anni. L'anarchico, rinchiuso nel carcere di Sassari, è sottoposto al 41 bis dal 2022. Il ricorso era stato presentato dall'avvocato Flavio Rossi Albertini, che aveva contestato le motivazioni alla base del decreto ministeriale. Nel provvedimento, composto da 75 pagine, vengono richiamati i pareri favorevoli espressi dalla Direzione nazionale antimafia, dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino e dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione del Viminale. Secondo le valutazioni degli investigatori, l'area anarchica che continua a fare riferimento alla figura di Cospito rappresenterebbe ancora un concreto pericolo per l'ordine pubblico e la sic...

La responsabilità penale è personale

  Valentina Stella Dubbio 2 luglio 2026 «Chiediamo che il dibattito pubblico e istituzionale riaffermi con chiarezza un principio che appartiene alla tradizione giuridica europea e alla nostra Costituzione: la responsabilità penale è personale. Difenderlo significa difendere lo Stato di diritto. La fiducia nelle istituzioni, nella magistratura e nell'impresa passa anche dal rigoroso rispetto di questo principio». È l'appello sottoscritto da oltre 250 persone tra imprenditori, dirigenti di azienda, esponenti del mondo della cultura ed ex politici di primo piano, pubblicato come pagina a pagamento ieri sui quotidiani ' Repubblica ' e ‘ Sole 24 ore ’. Promossa da ‘Partecipazioni Italia’, società del Gruppo Webuild, leader nella costruzione delle grandi infrastrutture complesse in Italia, l'iniziativa arriva dopo la condanna definitiva di Mauro Moretti, l'ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rfi ora in carcere a Orvieto per la strage di Viareggio, be...

Intervista a Laura Ravetto

  Valentina Stella Dubbio 2 luglio 2026 Onorevole Laura Ravetto, lei è stata da poco nominata Responsabile Nazionale della Direzione “D - Giustizia e Relazioni Esterne” di Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale in pensione Roberto Vannacci. Lei prima di approdare nella Lega, era in Forza Italia, una compagine politica sulla carta più liberale e garantista rispetto agli altri azionisti di Governo. Di quel bagaglio cosa porta in FN? Il nostro approccio è medicinale: la medicina oggi è dare più garanzie a chi è innocente fino a prova contraria ma su altri aspetti serve una medicina opposta: pensiamo ai casi di aggressioni a pubblico ufficiale. In questo ultimo scorcio di legislatura quali sono le priorità da mettere sul tavolo sul tema giustizia? Priorità? Per noi la giustizia è un risultato concreto prima che un tema tecnico. Oggi abbiamo un problema che sta a monte delle riforme di procedura: 30% omicidi, 40% rapine, 35% stupri, compiuti da una minoranza del 9% dei reside...

Pinelli: troppi reati nel nostro sistema

  Angela Stella Unità 1 luglio 2026 “Dobbiamo chiederci cosa resta della persona, quale sia il senso della sua esistenza e della sua personalità all'interno del sistema penitenziario”: lo ha detto il vicepresidente del Csm, Fabio Pinelli, intervenendo ieri a Bologna al seminario ‘Il contrasto al sovraffollamento penitenziario e alla recidiva: dall'esecuzione penale alla reintegrazione sociale’. Per il numero due di Palazzo Bachelet, i dati sul sovraffollamento rappresentano soltanto l'effetto finale di un problema più profondo. “La causa è l'impostazione della presenza del diritto penale nella società. Più si amplia l'area del penale, più aumentano reati, detenzioni e pressione sul sistema carcerario”, ha spiegato. “L'effetto che osserviamo oggi nelle carceri non è altro che la conseguenza di un numero straordinariamente elevato di norme penali”, ha aggiunto Pinelli che, richiamando i dati sulla recidiva, ha evidenziato come “il 69% di chi sconta interamente la ...