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Ecco il programma del M5S sulla giustizia

  Valentina Stella Dubbio 2 ottobre 2026 Ripristinare il reato di abuso d’ufficio, potenziare le intercettazioni, restituire i poteri di controllo alla Corte dei conti, rafforzare il codice rosso e la legge sul femminicidio: ecco il programma sulla giustizia del Movimento Cinque Stelle. Più in generale «abolire tutte le norme del governo Meloni che hanno creato una giustizia a doppio binario: benevola con i potenti e inflessibile con i cittadini comuni» si legge nella proposta del M5S al tavolo della coalizione progressista. Una road map che spazzerebbe via anche tutte quelle norme, non molte, di stampo garantista approvate su iniziativa di Forza Italia e del Ministro Nordio.  Ma a dare voce al manifesto del partito di Giuseppe Conte sulla giustizia è stato il vice presidente della Camera ed esponente di spicco dei pentastellati Sergio Costa venerdì scorso, durante il dibattito sul tema che ha aperto l’evento di presentazione di “Officina Costituzione” a Napoli.  Pur nel...

Ucpi e Anm contro ddl Borghi

  Valentina Stella Dubbio 2 ottobre 2026 Il ddl n. 1972 sulla legittima difesa, a prima firma del leghista Claudio Borghi, è incostituzionale. A dirlo sono sia l’Anm che l’Unione Camere Penali Italiane, audite negli ultimi giorni in commissione Giustizia del Senato. La proposta dell’esponente del Carroccio aggiunge un quinto comma all’articolo 52 del codice e introduce una nuova ipotesi di non punibilità, la cosiddetta “ipotesi Roggero”: in caso di aggressione a mano armata in casa o sul luogo di lavoro non sarebbe punibile qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione. Per Marcello De Chiara , vice presidente del sindacato delle toghe, si ipotizza «la possibile contrarietà agli articoli 2 e 3 della Costituzione e soprattutto all'articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che sancisce il diritto alla vita». Come spiega il magistrato «l'articolo 2 della Convenzione fa espresso riferimento all'assoluta necess...

Legali intercettati a Perugia: il pm vuole distruggere i file. Il no di Nordio e Ucpi

  Valentina Stella Dubbio 1 ottobre 2026 Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda delle captazioni dei colloqui tra difensori e assistiti presso la Casa circondariale “Capanne” di Perugia da parte della polizia giudiziaria. Erano state autorizzate dalla Procura solo per l’avvocato Daniela Paccoi, indagata per concorso in associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, induzione a rendere dichiarazioni mendaci e concorso in traffico di droga, ma poi si sono allargate indebitamente anche agli altri legali presenti nella sala colloqui. Negli scorsi giorni il Ministro della Giustizia Nordio ha risposto a diverse interrogazioni parlamentari sul tema ed ha indirizzato una lettera all’Unione Camere Penali, ribadendo l’assoluta gravità dell’accaduto e sottolineando che l’avvocatura penale associata ha giustamente reagito anche attraverso l’astensione. Ora però sempre l’Ucpi, guidata da Francesco Petrelli, ha fatto sapere che «il Pubblico Ministero di Perugia ha chiesto di distruggere...

Quando l'allergia alle critiche sposa il nervosismo per la campagna al Csm

  Valentina Stella Spiffero sul Dubbio 29settembre 2026 Nello Spiffero della scorsa settimana vi avevo raccontato tre episodi riguardanti altrettanti magistrati troppo fragili da poter accettare serenamente articoli che non li citano o che criticano, senza mai offendere nessuno, alcuni atteggiamenti della magistratura. Chi mi ha tolto la parola, chi non mi saluta in pubblico, chi si aspetta che altri giornalisti non si comportino come me. Vabbè, sorridiamo…non sanno quel che dicono e fanno! Adesso però ci sono due novità. Magistratura Indipendente è arrivata addirittura a fare un comunicato contro il collega Paolo Frosina del Fatto Quotidiano per il suo articolo dal titolo “Corsa al Csm, il convegno sulle pensioni diventa una passerella: ospiti dell’Inps tutti i candidati della corrente di destra”. Secondo la corrente di Antonio D’Amato e Giancarlo Dominijanni il collega sarebbe stato fazioso nel suo racconto perché avrebbe omesso di citare altri relatori che nulla hanno a che vede...

Intervista a Raffaele Piccirillo

  Valentina Stella Dubbio 30 settembre 2026   In attesa di conoscere la data in cui la Commissione Giustizia della Camera ricalendarizzerà la discussione sulla legge sugli smartphone, ne parliamo con Raffaele Piccirillo , sostituto procuratore generale in Cassazione, che si schiera a favore del Ddl precisando però che ciò che ci dirà rappresenta soltanto il suo pensiero e non impegna in alcun modo il suo ufficio. Secondo lui infatti « l’intervento del legislatore sembra opportuno non solo a fini di garanzia ma anche per fornire risposte prevedibili e stabili alla domanda sulle condizioni di legittimità e di utilizzazione delle informazioni probatorie apprese attraverso il sequestro degli smartphone». «La frequenza degli annullamenti senza rinvio dei sequestri probatori disposti su questi dispositivi – prosegue Piccirillo – dimostra come sia utile un espresso precetto legale. Il Ddl in discussione tiene conto anche delle condizioni di urgenza che possono imporre un intervento...

Regeni, la difesa degli 007 vuole l'appello e sfida la Cartabia

  Valentina Stella Dubbio 30 settembre 026 «Appena avremo ricevuto le motivazioni presenteremo appello» ci annuncia l’avvocato Anna L isa Ticconi , legale d’ufficio di Magdi Ibrahim Abedal Sharif , uno dei tre 007 egiziani condannati a dieci anni per il sequestro di Giulio Regeni . «Questo caso giuridico – ci spiega – è unico nel suo genere. Una sentenza della Corte Costituzionale, cucita addosso al caso Regeni, ha stabilito che gli imputati per delitti di tortura, come in questo caso, possono essere processati in assenza anche se irreperibili. Inoltre la riforma Cartabia del 2022 ha stabilito che per poter proporre appello a favore di un imputato assente, il difensore deve essere munito di uno specifico mandato ad impugnare rilasciato dopo la pronuncia della sentenza. Cosa che qui non potrà avvenire perché non abbiamo mai avuto contatti con gli egiziani». Fatta questa premessa, ci spiega Ticconi, «noi proporremo al giudice di appello di sollevare un dubbio di legittimità costituz...

Tre 007 egiziani condannati a dieci anni per il sequestro di Giulio Regeni. Uno assolto

  Valentina Stella Dubbio 29 settembre 2026 Ieri nel tardo pomeriggio, dopo otto ore di Camera di Consiglio, la prima sezione della Corte d'Assise di Roma ha condannato tre 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni al Cairo nel 2016.  La condanna di dieci anni di reclusione è stata inflitta al maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif - per il quale la procura aveva chiesto il carcere a vita – e ai colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Il.  Il quarto agente dei servizi segreti, il generale Tariq Sabir, finito a processo è stato assolto. I banchi degli imputati erano vuoti ovviamente, c’erano solo i loro legali, perché l’Egitto non ha mai voluto collaborare e farli rintracciare. La richiesta della Procura era stata dunque un’altra: un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo di reclusione. I giudici hanno deciso diversamente: hanno fatto cadere l'accusa di omicidio che era contestata al capo A. E dunque i tre imputati condannati son...