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Giustizia a tre teste

  Angela Stella Unità 10 aprile 2026 Una giustizia a tre teste quella post referendum. Il Ministro Carlo Nordio è silenziato e commissariato dal giorno successivo la sconfitta. Per lui parla il numero due di Via Arenula, Francesco Paolo Sisto, che proprio due giorni fa, in un incontro organizzato dal  Dubbio , ha dichiarato: “Il dialogo mission impossible? No, Mission possible!”, avendo ai lati il presidente dell’Anm Giuseppe Tango e quello del Cnf, Francesco Greco. Invece ieri nella sua informativa alla Camera la premier Giorgia Meloni  ha  rialza to  i toni: “La riforma della giustizia rimane una necessità. E non sono io a dirlo, ma diversi esponenti della magistratura e della politica, compresi quelli che dopo aver preconizzato ogni possibile catastrofe, a sostegno delle ragioni del No, il giorno successivo al voto hanno candidamente dichiarato che la giustizia ha bisogno di essere riformata. Che serve un cambio di passo, che la deriva correntizia è un proble...

Hannoun resterà in prigione?

  Valentina Stella Dubbio 10 aprile 2026 Il collegio difensivo degli indagati nell’inchiesta della Procura di Genova per il presunto finanziamento ad Hamas ha espresso ieri «soddisfazione» per la decisione di due sere fa della quinta sezione della Cassazione di annullare con rinvio la decisione del tribunale del capoluogo ligure che aveva confermato gli arresti di Mohammad Hannoun, Ra’ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji, dichiarando inammissibile nel contempo il ricorso della procura di Genova nei confronti di Raed El Salahat e Khalil Abu Deiah, già scarcerati dal Riesame. Lo hanno affermato in una nota gli avvocati Nicola Canestrini, Sandro Clementi, Fausto Gianelli, Elisa Marino, Gilberto Pagani, Pier Francesco Poli, Marina Prosperi, Nabil Ryah, Federico Riboldi, Dario Rossi, Flavio Rossi Albertini, Giuseppe Sambataro, Fabio Sommovigo, Emanuele Tambuscio, Gianluca Vitale e Samuele Zucchini. «In attesa delle motivazioni della Suprema Corte – hanno spiegato i legali - pare ...

Porno online, slitta il divieto per i minori

  Valentina Stella Dubbio 10 aprile 2026 Al momento niente  age verification  per accedere ai siti porno in Italia. Martedì scorso, infatti, il Tar del Lazio ha annullato, per contrasto col diritto unionale, la delibera Agcom che imponeva l’obbligo per le piattaforme di verificare la maggiore età degli utenti, al fine di impedire l’accesso a contenuti pornografici da parte di minorenni. Il vincolo era stato introdotto dal  “decreto Caivano”  del 2023 e reso operativo appunto dalla  delibera Agcom  che imponeva l’adeguamento dal 12 novembre 2025 per i fornitori con sede in Italia o in Paese extra Ue e dal 1° febbraio 2026 per quelli Ue diversi dal nostro.  Tuttavia, nonostante queste prescrizioni, quasi nessuno si era conformato alla novità legislativa, seppure fossero state previste sanzioni fino a 250 mila euro e addirittura lo spegnimento dei siti. Solo a fine marzo erano arrivati i primi due provvedimenti di oscuramento, verso due portali itali...

Intervista a Gialuz

  Valentina Stella Dubbio 7 aprile 2026 Professore Avvocato Mitja Gialuz, ordinario di Diritto processuale penale, in molti, dal fronte del No, hanno sostenuto che il problema non fosse la separazione delle carriere ma la riscrittura del Csm. Dunque possiamo “separare” adesso con legge ordinaria? Nell’autunno del 2024 avevo scritto che la separazione era un errore e quasi 14 milioni e mezzo di voti contrari alla riforma Nordio hanno allontanato quella prospettiva. Riproporla oggi, con un escamotage tecnico, suonerebbe come irrispettoso della volontà popolare. Mi pare invece che la vittoria del No possa aprire le porte a una prospettiva alternativa di riaffermazione di un diritto penale costituzionalmente orientato, che rimette al centro la persona. Il Segretario dell’Anm Maruotti ha detto: “Non si faranno passi indietro rispetto al modello accusatorio italiano, nel rispetto della figura di pm che il nostro sistema conosce ormai dall'introduzione del codice Vassalli”.  Gli avvo...

Cp roma lancia congresso straordinario

  Valentina Stella Dubbio 7 aprile 2026 Un «congresso straordinario» o «altra forma di confronto» da tenersi a Roma e prima dell’estate «per sviluppare una riflessione condivisa sulle prospettive future dell’azione politica» dell’Ucpi: è quanto deliberato giovedì scorso dalla  Camera penale di Roma  dopo un incontro tenutosi per fare il punto dopo la sconfitta al referendum. Come ci spiega il presidente  Giuseppe Belcastro , «è stata un’assemblea molto partecipata. Tre ore di dibattito autentico per una comunità che percepisce il peso della sconfitta referendaria, ma non lo teme e anzi ne trae stimolo per guardare avanti e rimettere in agenda i temi dello statuto; non ultima, la riforma della giustizia che una fetta consistente dell’elettorato ha chiesto nitidamente».  La Camera penale più grande d’Italia, «anche grazie alla voce unanime dei  past president  presenti, ha rinnovato la sua fiducia alla giunta dell’Ucpi e al presidente Petrelli, nostro so...

Intervista a Giovanni Zaccaro

  Angela Stella Unità 4 aprile 2026 “Due ennesime tragedie si sono consumate nel mare. Una nell'Egeo, l'altra sulle nostre coste, al largo di Lampedusa. Diciannove i cadaveri restituiti dal mare, a Lampedusa, cinquantotto i superstiti”.   A riassumere il bilancio di queste ore è il coordinamento nazionale di Area democratica per la giustizia, presieduto da Graziella Viscomi insieme al Segretario Giovanni Zaccaro, con cui approfondiamo il tema. Zaccaro, perché una corrente dell'Anm sente il bisogno di chiedere una riflessione sui migranti morti in mare? Li chiamano clandestini ma sono migranti, sono esseri umani con una storia, un'identità, tante speranze. Sentiamo l'esigenza di una seria riflessione sulle politiche migratorie e sulla legislazione sul soccorso in mare. Oggi la via Crucis cammina sul mare, mentre la dignità affonda fra le sue onde. Sì ma perché un gruppo di magistrati interviene su un tema politico? Nella propaganda politica le correnti dei magistrati...

Intervista a Giuseppe Tango

  Valentina Stella Dubbio 4 aprile 2026   Giuseppe Tango, nuovo presidente dell’Anm, poco dopo la sua elezione certa stampa l’ha accusato di essere schiacciato sulle posizioni della sinistra giudiziaria, a partire dal fatto che durante la campagna elettorale lei abbia invitato a votare No «per fermare la deriva autoritaria». Come replica?   E perché mai questa dovrebbe essere un’affermazione di “sinistra”? La storia ci insegna che l’autoritarismo ha convissuto con ideologie di qualsiasi colore politico. Il ragionamento era di carattere esclusivamente tecnico: nella nostra prospettazione, con la riforma si sarebbe intaccato il principio di separazione dei poteri con conseguente accentramento degli stessi, tipico dello Stato autoritario, cioè una delle forme di Stato che si studia in diritto costituzionale al primo anno di giurisprudenza. Peraltro ho più volte precisato che, trattandosi di modifica tendenzialmente irreversibile, il timore per il futuro avrebbe riguardato no...