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Cerciello Rega, confermato lo sconto di pena per Elder

  Valentina Stella Dubbio 6 giugno 2026 Dodici anni e sette mesi : è questa la pena definitiva per Finnegan Lee Elder , il giovane statunitense di San Francisco condannato per l’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega , avvenuto a Roma il 26 luglio del 2019. Ebbene sì, questa lunga vicenda processuale iniziata sette anni fa ha un nuovo capitolo grazie alla ostinazione dei suoi legali che hanno sfruttato ogni possibilità offerta dal codice di rito per accorciare la distanza al giorno in cui il ragazzo, ora ventiseienne, tornerà da uomo libero negli Stati Uniti. Nessun cavillo, nessuna volontà di sottrarsi al sistema giustizia, nessuna scorciatoia: è la legge a consentirlo. Tutto era iniziato quella tragica notte quando Finnegan Lee pugnalò a morte il militare dell’Arma. Con lui c’era anche Gabriele Natale Hjorth , condannato per il reato di concorso anomalo in omicidio a dieci anni e undici mesi, che sta scontando nel carcere romano di Rebibbia. Ma qual è la novità sopragg...

Nordio si piega all'Anm

  Angela Stella Unità 6 giugno 2026 Dopo la sconfitta referendaria, abbandonata la propaganda, il ministro della Giustizia Carlo Nordio fa dietrofront su diversi provvedimenti, in ossequio alla magistratura.  Una resa quasi incondizionata all’Anm. Basti vedere cosa è successo per il gip collegiale, la norma secondo cui la competenza a decidere sull’applicazione di una misura cautelare personale sarà affidata a un collegio di tre magistrati e non più a un solo Gip. Approvata nell’agosto 2024, sarebbe dovuta entrare in vigore questa estate ma è stato previsto un rinvio al 28 febbraio 2027. Sbandierata da Nordio come la riforma che avrebbe innalzato il livello di garanzie ed evitato ingiuste detenzioni, adesso viene procrastinata, proprio come richiesto dal ‘sindacato’ delle toghe che ne aveva criticato il principio sotteso e altresì la fattibilità. Solo che come spesso accade col Guardasigilli, non si comprendono bene le ragioni di certe decisioni. Ad aprile, intervistato dal Co...

Ispezioni

  Valentina Stella Dubbio 5 giugno 2026 Per un'ispezione che si apre, un'ispezione si chiude. È la sintesi di quanto comunicato ieri dal Ministero della Giustizia attraverso due comunicati stampa. Innanzitutto il Guardasigilli «ha disposto l’effettuazione da parte dell’Ispettorato Generale di tutti gli accertamenti necessari a chiarire» quanto accaduto a Perugia e a «formulare conseguenti proposte». Il riferimento è alle intercettazioni di avvocati a colloquio con i propri assistiti nel carcere ‘Capanne’ da parte della polizia giudiziaria.  Le captazioni erano state autorizzate dalla Procura solo per l’avvocato Daniela Paccoi , indagata per concorso in associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, induzione a rendere dichiarazioni mendaci e concorso in traffico di droga, ma poi si sono allargate indebitamente anche agli altri legali presenti nella sala colloqui. Dunque «a fronte di tale grave, ipotizzata violazione della riservatezza dei colloqui difensivi», si legge anc...

Stallo sulla giustizia

 Valentina Stella Dubbio 4 giugno 2026 Vince, almeno per ora, la linea della paralisi sulla giustizia. Il primo round sulla partita finale rispetto alle riforme da portare eventualmente a casa entro il termine della legislatura sembra esserselo aggiudicato Fratelli d’Italia che è riuscito a frenare al momento l’offensiva di Forza Italia volta a scongelare diversi dossier sul tema. È quanto emerso dalla riunione che si è tenuta al Ministero della Giustizia nella tarda mattinata di ieri. Un’ora e mezza di faccia a faccia tra il Ministro Carlo Nordio, il suo vice Francesco Paolo Sisto, i sottosegretari Alberto Balboni e Andrea Ostellari, i capigruppo dei partiti di maggioranza, il presidente delle commissioni giustizia della Camera Ciro Maschio, altre prime linee dei partiti in tema di giustizia. Assente Noi Moderati. Alla fine è stato decretato uno stallo e il rinvio a martedì prossimo per un nuovo tavolo di confronto. Al termine dell’incontro la presidente dei Senatori di Forza Ital...

La procura conferma la grazia a Minetti

  Angela Stella Unità 4 giugno 2026 Secondo la Procura Generale di Milano non c’è nulla da rivedere nei presupposti della grazia concessa dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Nicole Minetti. Lo ha chiarito la procuratrice generale Francesca Nanni in una nota diffusa ieri che in pratica conferma il primo parere positivo fornito. In particolare si chiarisce che “dagli accertamenti svolti risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito ed in base al quale sono state assunte le determinazioni da parte delle Autorità competenti nell'iter procedimentale per la concessione della grazia”. Il riferimento è ovviamente alla campagna stampa messa su dal Fatto Quotidiano contro la concessione della grazia all’ex igienista dentale e già consigliere regionale per il Pdl, condannata in via definitiva a 2 a...

Venditti non sarebbe corrotto

  Valentina Stella Dubbio online 3 giugno 2026 Chiamarlo colpo di scena forse è esagerato ma la notizia fa comunque rumore. Come rivelato oggi dal Tg1, Carabinieri e Guardia di Finanza di Pavia hanno depositato alla procura di Brescia la doppia informativa in merito alla presunta corruzione da parte della famiglia di Andrea Sempio dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e quella in merito al “sistema Pavia”, in cui anche in questo caso risulta indagato l'ex magistrato accusato di corruzione per la gestione di auto affidate alla Procura pavese e per l'affidamento di servizi di intercettazione. Si tratta di procedimenti satelliti a quello principale sul delitto di Chiara Poggi. Su Venditti non sarebbe emerso alcun elemento in merito alla corruzione per archiviare la posizione di Andrea Sempio, che tra l’altro comunque non spettava a lui ma al giudice. L’archiviazione era in effetti stata richiesta in data 15.3.2017 e accolta dal gip in data 23.3.2017. Dunque ...

Il magistrato intollerante

 Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 2 giugno 2026 Il magistrato Gennaro Varone ha ‘bannato’ due avvocati dalla sua pagina Facebook. Il motivo? Hanno osato criticare gentilmente un suo post sulla politica internazionale. Facciamo un passo indietro perché sicuramente qualcuno tra voi si starà chiedendo chi sia Gennaro Varone. Pubblico ministero a Pescara, musicista, favorevole alla separazione delle carriere. Ma vediamo come è successo. Ieri Varone ha scritto un lungo post su Facebook che iniziava così: «La asserita ‘difesa’ dell’Ucraina ha il significato strategico/militare di aggressione bellica verso la Russa da parte dell’Occidente. La propaganda presenta l’intervento occidentale come necessitato: a difesa di uno Stato “invaso”, benché nessun trattato lo definisca “alleato”. D'altro canto, nessuno può permettersi di sostenere (tranne, forse, Papa Francesco) esservi stata una continua provocazione filo occidentale, senza essere additato a traditore….». Due avvocati avevano comm...