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Unione Camere Penali: chi aveva paura del Congresso?

 Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 21 aprile 2026 Visto che non è arrivato un comunicato stampa ufficiale dell’incontro della Giunta dell’Unione Camere Penali con i presidenti di tutte le Cp sul territorio, tenutosi sabato a Roma, non ci restano che gli spifferi. E devo dire che è stato difficile raccogliere qualche informazione: molte sono le bocche cucite.  Mica tutti si chiamano Renato Borzone: “A quanto pare il Coniglio (non è un refuso) delle Camere Penali ha respinto la richiesta di Congresso Straordinario per discutere la sconfitta referendaria. Che tristezza abbandonare la battaglia. Meglio colonnelli in pensione”. Però vediamo un po’ cosa sono riuscita a ca(r)pire. Innanzitutto la partita tra chi non voleva un immediato congresso straordinario e chi invece lo avrebbe voluto convocare prima dell’estate è terminata 80 a 30 per i primi.  Più persone ci spiegano però che “i 30 a favore sono qualitativamente più di peso” essendo venuti da grandi camere penali come...

Intervista a Luigi Manconi

  Angela Stella Unità 22 aprile 2026 Luigi Manconi, già docente di Sociologia dei fenomeni politici e già presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato, è editorialista di Repubblica e presidente di A Buon Diritto. Il suo ultimo libro è La scomparsa dei colori, dove racconta la sua esperienza di perdita della vista.   Siamo al quarto decreto sicurezza di questo Governo. Siamo un Paese così insicuro? Nel 2025 gli omicidi volontari in Italia sono scesi sotto il numero di 300, il più basso in Europa. Erano 1476 nel 1992. Parallelamente sono diminuite tutte le fattispecie penali, tranne alcune che hanno registrato un modesto incremento negli ultimi tre anni. L'Italia è dunque un Paese che non attraversa alcuna particolare emergenza criminale. Quindi possiamo dire che non c'è alcun collegamento tra politiche penali allarmistiche e dati di realtà. Allora perché fare tutti questi decreti sicurezza? Nascono da più ragioni. La prima è, per così dire, di natura...

Diritto di difesa: quella reazione ad intermittenza dell'Anm

  Valentina Stella Dubbio 22 aprile 2026 Bene ha fatto l’Anm, secondo pure molti avvocati, a diramare qualche giorno fa un comunicato stampa in cui si è espresso «sconcerto per l’attacco al diritto di difesa» a causa del famoso emendamento sull’incentivo all’avvocato che convince lo straniero a ‘remigrare’ e alle limitazioni all’accesso al patrocinio a spese dello Stato in caso di impugnazione dei provvedimenti amministrativi di espulsione dello straniero. Si erano accodati, con toni e modi diversi, anche tutti i gruppi associativi, tranne Magistratura Indipendente. Una presa di posizione quella delle toghe a salvaguardia del diritto di difesa quale   «presidio essenziale dello Stato di diritto» che si inserisce però nel solco già noto di una magistratura ‘engagé’ contro il Governo sul tema dei migranti. Nei mesi scorsi ad essere attaccati erano stati i giudici civili delle sezioni immigrazione, adesso lo sono gli avvocati che patrocinano innanzi a loro: una difesa dei diritti...

Dl sicurezza: scontro nelle Commissioni

  Angela Stella Unità 21 aprile 2026 Il ddl di conversione del dl sicurezza nelle parti in cui abroga la concessione del gratuito patrocinio per i ricorsi degli stranieri extra UE avverso i provvedimenti di espulsione e concede un compenso di 615 euro per l'avvocato che offre consulenza legale e informazioni al migrante interessato a remigrare volontariamente nel proprio Paese d’origine è riuscito nella straordinaria impresa di compattare avvocatura e magistratura che insieme alle opposizioni e a parte della maggioranza chiedono la cancellazione o un restyling della norma. Il meccanismo sotteso al provvedimento è drammaticamente banale: se lo straniero desidera tornare a casa senza fare storie lo Stato paga l’avvocato. Se invece quello stesso straniero vuole opporsi alla espulsione davanti a un giudice, deve arrangiarsi. “L’emendamento trasforma il difensore in uno strumento delle politiche governative di remigrazione” ha criticato l’Ucpi. Esso “contrasta con l’idea stessa di difes...

Intervista a Ennio Amodio

  Valentina Stella Dubbio 21 aprile 2026 Professore avvocato Ennio Amodio il ddl di conversione del decreto sicurezza prevede la cancellazione del gratuito patrocinio per i ricorsi contro i decreti di espulsione. Che ne pensa? È una riforma chiaramente orientata alla disincentivazione dei ricorsi da parte dei migranti contro la loro espulsione. Viene così ad essere violato il principio secondo cui chiunque non abbia a disposizione un supporto economico per garantirsi la difesa deve poter usufruire del gratuito patrocinio. Non rileva che si tratti di uno straniero perché la misura di sostegno pensata come forma di assistenza sociale deve essere garantita a tutti anche a coloro che per la prima volta hanno messo piede nel nostro territorio e vogliono restarci per fuggire dalle prevaricazioni o dalla miseria.   Allo stesso tempo prevede una remunerazione per "il rappresentante legale munito di mandato" che convinca un migrante al rimpatrio volontario. Innanzitutto stiamo parland...

Tutti hanno compreso il senso del diritto di difesa tranne Lega e FdI

  Valentina Stella Dubbio 21 aprile 2026 «L'avvocato non può essere trasformato in un soggetto funzionale al raggiungimento di un obiettivo amministrativo dello Stato, né può vedere la propria attività condizionata da un incentivo economico legato al risultato»: in maniera cristallina l’avvocato e responsabile giustizia di Noi Moderati,  Gaetano Scalise , ha sintetizzato il nocciolo della questione relativo all’emendamento al ddl di conversione del dl sicurezza presentato dalla maggioranza al Senato e volto a  garantire agli avvocati 615 euro se convincono il migrante ad accettare volontariamente la “remigrazione” nel proprio Paese di origine. La posizione del partito di  Maurizio Lupi , che di fatto sconfessa la senatrice  Mariastella Gelmini , una dei quattro firmatari di quell’emendamento insieme a  Marco Lisei  (Fdi),  Mario Occhiuto  (Fi),  Daisy Pirovano  (Lega), ha aperto una riflessione all’interno di tutto il centro destra....

Dl sicurezza passa al Senato

  Angela Stella Unità 18 aprile 2026 È stato approvato ieri al Senato, con 96 voti favorevoli e 46 contrari, il ddl di conversione del decreto Sicurezza. In Aula la votazione è stata accompagnata da una protesta dei partiti di opposizione che hanno mostrato cartelli con su scritto “Governo Meloni: zero risorse, zero sicurezza”. In particolare per il presidente dei senatori del Partito democratico, Francesco Boccia, il decreto “è una alluvione legislativa panpenalistica totalmente inefficace. Siamo al quarto decreto sulla sicurezza ma è del tutto evidente il fallimento delle politiche del governo in materia di sicurezza. Quattro decreti ma questo paese non è più sicuro: questo provvedimento è solo un manifesto di propaganda, che restringe solo i diritti, che rende le carceri ancora più invivibili, che trasforma il paese in un Far west”. Critico pure il leader di Iv, Matteo Renzi: “Dicono che è la loro priorità ma la Presidente non c’era, il Ministro dell’Interno non c’era, nessuno e...