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Intervista a Potito Perruggini Ciotta

  Valentina Stella Dubbio 12 maggio 2026 Il 28 aprile a  Cesare Battisti  è stato negato il permesso di incontrare il figlio fuori dal carcere di Massa, dove è rinchiuso per scontare l’ergastolo, come anticipato dal Manifesto. Il tredicenne, figlio dell’ex militante dei “Proletari armati per il comunismo”, da quando il padre è stato arrestato si trova in una situazione di estrema fragilità psicologica, peggiorata dalle visite effettuate in carcere. Da qui la richiesta, presentata dai legali  Fabio Sommovigo  e  Marina Prosperi , di un faccia a faccia in un ambiente diverso da quello fatto di sbarre e muri alti. Tuttavia la  DNAA  ha espresso parere negativo «in assenza del presupposto relativo alle “gravi esigenze familiari”». Anche secondo il  Ministero dell’Interno  esiste un «concreto pericolo di fuga desumibile da tutta la sua lunga storia giudiziaria e processuale nella quale spiccano lunghi e prolungati periodi di latitanza e fughe...

In Aula vittime di reato e sentenze di assoluzione

  Valentina Stella Dubbio 12 maggio 2026 Tutela della vittima del reato da un lato e obbligo di pubblicazione delle sentenze di assoluzione dall’altro: due facce della stessa medaglia – quella delle garanzie degli attori del processo – che ieri sono sbarcate nell’Aula di Montecitorio una dietro l’altra. La prima proposta di legge costituzionale, ispirata ad un principio vittimocentrico, è stata già approvata al Senato e prevede: «All’articolo 24 della Costituzione, dopo il secondo comma è inserito il seguente: “La Repubblica tutela le vittime di reato”». Sulla norma c’è l’unanimità da parte dei gruppi parlamentari anche se ieri Forza Italia con il deputato  Pietro Pittalis  ha voluto richiedere «un supplemento di riflessione» da far restare semplicemente agli atti senza complicare il processo di approvazione per sottolineare che «il nostro sistema si fonda su un principio di garanzia: l'imputato è considerato non colpevole fino a condanna definitiva e deve poter esercitar...

Antonio D'Amato nuovo Segretario di Mi

  Valentina Stella Dubbio online 9 maggio 2026 Magistratura Indipendente si rinnova:  Antonio D’Amato  e  Giancarlo Dominijanni  sono rispettivamente i nuovi Segretario Generale e Presidente. Sono stati eletti al termine della prima giornata di lavori dell’assemblea in corso a Roma. Arrivano dopo la scadenza del mandato di  Loredana Miccichè  e le dimissioni di  Claudio Galoppi . Antonio D’Amato è  procuratore capo di Messina  mentre il secondo è  procuratore aggiunto a Firenze . Al posto di due giudicanti arrivano dunque due requirenti, un direttivo e un semidirettivo. Il primo, componente del Comitato direttivo centrale dell’Anm, per due volte ha sfiorato la presidenza del sindacato delle toghe ma poi accordi tra le correnti hanno preferito prima  Cesare Parodi  e poi  Giuseppe Tango . È parso quasi naturale a tutti ricompensarlo con un posto di guida della corrente dei magistrati conservatori. 

Le proposte dell'Anm a Nordio

  Valentina Stella Dubbio online 9 maggio 2026 Ufficio per il processo, riforma del gip collegiale, risorse informatiche e carceri: sono questi i quattro temi intorno ai quali ruotano le proposte che l’Anm ha sottoposto ieri all'attenzione del ministro della giustizia Carlo Nordio con il quale, il 29 aprile scorso , c'è stato, dopo la vittoria del No al referendum, un primo incontro per la ripresa di un confronto sulle questioni della giustizia, a cui aveva partecipato anche il Cnf. Per quanto riguarda il comparto degli addetti all’ufficio per il processo : «Occorre stabilizzarlo e garantire la continuità del modello organizzativo oltre il 30 giugno 2026». Per questo l'Anm propone di « stabilizzare a tempo indeterminato tutto il personale precario degli addetti all'Ufficio per il processo attualmente in servizio, incluse le circa 1.500 unità ancora escluse , e di attingere alla graduatoria di circa 1.800 idonei non vincitori per coprire ulteriori uffici». Nei gi...

Magistratura indipendente, l’affondo di Nicotra: «Basta militanza, non siamo l’opposizione al governo»

  Valentina Stella Dubbio online 9 maggio 2026 Tra gli interventi più applauditi all’assemblea in corso a Roma ( a porte chiuse ) di  Magistratura Indipendente  c’è stato quella della consigliera del Csm,  Bernadette Nicotra . Il suo era tra gli interventi più attesi: al referendum sulla separazione delle carriere aveva votato Sì, proprio con una lettera al  Dubbio  aveva criticato la deriva di Mi, a suo dire troppo militante, intollerante al dissenso, eccessivamente verticistica. Concetti ribaditi stamattina. “Il nostro futuro – ha esordito Nicotra - non potrà essere costruito senza ridefinire con chiarezza la nostra linea politica e il nostro programma, insomma una prospettiva”. Da dove ripartire? “Dall’esigenza di marcare” come negli anni ‘80 “una netta e inequivocabile distanza dalla visione spiccatamente politica propugnata da Magistratura democratica” sostiene la magistrata distaccata a Palazzo Bachelet. Secondo la toga di Mi “un magistrato non può es...

Intervista a Giovanni Spinosa

Valentina Stella Dubbio 9 maggio 2026 Dottor Giovanni Spinosa (magistrato in quiescenza), lei due giorni fa ha firmato insieme alla dottoressa Lucia Musti (Procuratore generale a Torino) una lettera su  La Stampa  in cui racconta che entrambi sareste stati ostacolati mentre da sostituti procuratori a Bologna facevate le indagini sulla banda della Uno Bianca. Ci può dettagliare meglio? In che senso? Cosa non vi è stato permesso di fare?   Il 3 giugno 1995 vennero assolti gli imputati di un primo processo per l’omicidio di tre carabinieri uccisi a Bologna il 4 gennaio 1991. Il rispetto dovuto alle sentenze non implica la rinuncia a una ricostruzione storica dei fatti, che ovviamente prescinde dalle persone che comunque meritano analogo rispetto, specie se assolte nelle regole e con le regole del processo. Dopo la pronuncia, il giudice a latere della Corte d’Assise rilasciò una intervista in cui affermava che l’accusa aveva correttamente ricostruito il fatto, ma che era molt...

Pietracatella: la famiglia lascia il Paese

  Valentina Stella Dubbio 9 maggio 2026 Le indagini mediatiche mietono altre vittime. È notizia di ieri che dopo mesi trascorsi nella casa della cugina Laura, di fronte alla loro abitazione ancora sotto sequestro, Gianni e Alice Di Vita hanno lasciato il paese di Pietracatella. Si sono trasferiti a Campobasso, lontano dalla pressione mediatica che da settimane si concentra sulla vicenda dell’avvelenamento con la ricina delle altre due donne della famiglia, Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sarah Di Vita, rispettivamente madre e sorella della giovane e moglie e figlia dell'uomo. A spiegare le ragioni della scelta all'Adnkronos è stato il legale di famiglia, l'avvocato Vittorino Facciolla: «Alice non poteva più vivere a Pietracatella, ha solo 19 anni e deve fare l'esame di Stato. Appena uscita di casa, viene assediata dai giornalisti. Una pressione insopportabile, aggravata dal dolore che si porta dentro. Si sono trasferiti a Campobasso per cercare di trovare una tranqui...