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Dl sicurezza: scontro a Palazzo Madama

  Angela Stella Unità 16 aprile 2026 Il dl sicurezza è sbarcato ieri nell’Aula del Senato ed è stata subito polemica. Il provvedimento è giunto all’attenzione dell’emiciclo di Palazzo Madama senza il mandato al relatore, visto che la commissione Affari Costituzionali non è riuscita a terminare l’esame a causa dell’alto numero di emendamenti presentato dalle opposizioni. La maggioranza ha fretta di chiudere in quanto  il dl dovrebbe essere approvato intanto al Senato e va convertito in legge entro il 25 aprile, compreso il passaggio alla Camera, pena la decadenza. Tuttavia le opposizioni non indietreggiano e promettono ostruzionismo, confermando di aver ripresentato i mille emendamenti già depositati in Commissione: “per noi possono arrivare a domenica o lunedì, non abbiamo limiti di tempo. Siamo qui. Sul dl sicurezza è l'ennesimo atto di arroganza istituzionale". La maggioranza, al contrario, ha messo sul tavolo trentasette proposte di modifiche, segno della necessità di inter...

Tra Senato e Palazzo Bachelet il dl sicurezza accende lo scontro

  Valentina Stella Dubbio 16 aprile 2026 Dall’Aula del Senato a quella del  Csm : ieri le polemiche sul dl sicurezza si sono duplicate tra Palazzo Madama e quella che in molti definiscono la  Terza Camera . Partiamo proprio da Palazzo Bachelet chiamato ad esprimere in plenum un voto sul parere fornito dalla Sesta Commissione (tre voti favorevoli -  Cosentino, Papa, Laganà  - , due contrari -  Nicotra e Porena  - , una astensione -  Cilenti  - ). Il provvedimento, come già spiegato nell’articolo di due giorni fa su questo giornale a firma di Simona Musco,  solleva criticità su più fronti, come illustrato dal  relatore di Unicost Laganà . Dalla tenuta costituzionale del fermo preventivo alle ricadute sull’attività giudiziaria, fino al rischio di compressione delle libertà fondamentali nelle manifestazioni pubbliche. Il punto più attenzionato è proprio il fermo preventivo. La norma consente agli ufficiali e agenti di polizia, in occasi...

"Altro che ventre a terra, l'Anm ci ha dato una pista"

  Spifferi 14 aprile 2026 Si avvicina il 18 aprile, giorno in cui a Roma  Francesco Petrelli  incontrerà i 129 presidenti della Camere penali territoriali per fare il punto di persona dopo la sconfitta referendaria. E prima dell'incontro capitolino i vertici dell'Unione voglio raccogliere informazioni e arrivare preparati al meeting che ahimè sarà a porte chiuse (non posso neanche origliare come fatto in una seduta del Comitato direttivo centrale dell'Anm). Per questo la vice presidente dell'Ucpi,  Giulia Boccassi , su whatsapp ha inviato il messaggio che vi faremo leggere a cui poi è seguita una comunicazione ufficiale del presidente. "Riuscite per cortesia - scriveva Boccassi qualche giorno fa ai presidenti territoriali -  a  raccogliere i dati di quanti eventi sono stati organizzati dalle vostre Cp (inclusi i banchetti allestiti nell’ambito delle 129 piazze) e a quanti eventi avete partecipato in rappresentanza del Comitato  (scuole, associazioni, p...

Intervista a Mario Serio

  Angela Stella Unità 15 aprile 2026 Mario Serio, Professore Emerito dell'Università di Palermo, membro del Collegio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, in base al monitoraggio fatto nei Cpr qual è la situazione in generale? Come è noto, sono frequenti le visite che il Garante compie nei centri di permanenza per il rimpatrio disseminati nel territorio nazionale. Quante? Quattro o cinque all’anno in media e altrettante nei locali idonei delle Questure. Lo scorso autunno è stato visitato anche il centro situato in Albania. Limitando, per il momento, lo sguardo all'Italia la situazione è purtroppo molto precaria per una somma di ragioni di ordine strutturale, materiale, psicologico. Il giudizio è stato sostanzialmente condiviso nel rapporto, pubblicato alla fine del 2024, dal Comitato per la prevenzione della tortura istituito presso il Consiglio d'Europa a seguito dell'accesso ad alcuni centri svolto nella primavera dello stesso anno. Si...

Intervista a Nello Rossi

  Valentina Stella Dubbio 15 aprile 2026 Nello Rossi, direttore della rivista di Magistratura democratica, Questione giustizia, da dove si riparte dopo il referendum? Della vicenda non restano solo il rumore e la furia che hanno contagiato tanti, a partire dalla premier, ma anche preziose indicazioni di fondo. Nel derby tra la “comunicazione” generalista (con la sua tendenza a veicolare, sui grandi media e sui social, messaggi semplificati) e la “partecipazione”, diretta, capillare, puntuale, ha prevalso quest’ultima, realizzata in migliaia di incontri con cittadini curiosi e desiderosi di capire. Nel confronto tra le “cautele” delle grandi organizzazioni a promuovere la raccolta delle firme e la “fiducia” di un gruppo di semplici cittadini nei meccanismi della democrazia diretta, è stato il loro coraggio a imprimere la svolta decisiva per l’esito del referendum. Nell’alternativa tra il riservare attenzione al tema della giustizia come “servizio”, di contro al tema della giustizia ...

Bartolozzi: Camera chiede alla Consulta di intervenire

  Angela Stella Unità 15 aprile 2026 Il risultato era scontato: ieri la Camera dei deputati ha dato il via libera alla richiesta di sollevare un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato presso la Corte Costituzionale nei confronti del Tribunale dei ministri e della procura di Roma per il caso di Giusi Bartolozzi. La votazione è passata con 47 voti di scarto dopo  c he  la richiesta di voto segreto fatta dalle opposizioni  era stata respinta . In pratica Montecitorio chiede alla Consulta di estendere alla magistrata ed ex capo di gabinetto a Via Arenula l’immunità già votata per i ministri della Giustizia Carlo Nordio, dell’Interno Matteo Piantedosi, e per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, tutti coinvolti nella vicenda Almasri, prima arrestato in Italia e poi rimpatriato da un aereo dei servizi segreti del nostro Paese in Libia. Proprio qualche giorno fa la Procura di Roma aveva formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio p...

Via Arenula gela Anm

  Valentina Stella Dubbio 14 aprile 2026 «Il primo interlocutore del Ministero della Giustizia è il Consiglio Superiore della Magistratura, poi vengono i sindacati. Se l’Anm vuole essere sentita ce lo faccia sapere»: così ci spiega, in maniera quasi tranchant, una fonte di Via Arenula rispetto al dossier sul gip collegiale. Replica il sindacato delle toghe con il vice presidente  Marcello De Chiara : «pronti al dialogo ma non manderemo richiesta di incontro». Insomma, seppellita l’ascia di guerra dopo il referendum costituzionale, cominciano ad emergere le prime frizioni tra Via Arenula e le toghe. Breve sintesi delle puntate precedenti: il 10 aprile l’Anm aveva espresso preoccupazione circa l’entrata in vigore il prossimo 25 agosto della norma secondo cui la competenza a decidere sull’applicazione di una misura cautelare personale sarà affidata a un collegio di tre magistrati e non più a un solo Gip: un modo per innalzare il livello di garanzie ed evitare ingiuste detenzioni ...