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Spifferi: dopo Nordio chi?

 Valentina Stella Spifferi dubbio 24 marzo 2026 Oggi, devo confessarlo, ero spompata per approcciare ad un vero Spiffero. Questa campagna referendaria ha prosciugato anche le mie energie e confesso di essere sollevata di non dover rincorrere le bozze delle norme attuative della riforma costituzionale. Ammetto anche di non aver potuto indagare con solerzia per regalarvi qualcosa di succulento, anche perché chi di solito mi parla era impegnato a raccattare voti. Però nei prossimi giorni aspettatevi sull’edizione cartacea qualche retroscena sul nuovo presidente dell’Anm: la scelta non appare così scontata. Quello su cui invece si chiacchiera in queste ore è chi sarà il successore del Ministro Carlo Nordio. Lui per ora non molla la poltrona di Via Arenula e promette di portare a casa almeno il Piano Carceri. Ma su una cosa è sicuro: alla fine della legislatura torna alla sua vecchia vita. “No, credo che potrò ritornare ai miei diletti studi e ai miei hobby. Non tanto per il fatto che l...

Nordio si arrende sulle altre riforme

  Angela Stella unità 25 marzo 2026 In nome della riforma della separazione delle carriere il Governo non solo ha esautorato il Parlamento, impedendo persino alla maggioranza di presentare emendamenti, ma ha pure congelato tutte le riforme sulla giustizia. In particolare, stiamo parlando di quella sull’abuso della custodia cautelare, quella sulle intercettazioni, quella sui trojan, quella della prescrizione. Tutte modifiche la cui discussione era stata già avviata in Parlamento o erano contenute nei lavori della Commissione ministeriale Mura, istituita per volere del Ministro della Giustizia Carlo Nordio a maggio 2023 e i cui lavori sono terminati lo scorso ottobre. Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere era stato considerato come un test per misurare il tasso di garantismo dell’elettorato: era questa l’intenzione della maggioranza e del Guardasigilli per valutare l’agenda politica dal 24 marzo. A metà gennaio Nordio durante la presentazione del suo libro com...

Intervista a Giovanni Zaccaro

  Angela Stella unità 25 marzo 2026   Giovanni Zaccaro, Segretario di AreaDg, corrente progressista dell'Anm. Chi ha vinto e chi ha perso il referendum?   In questi mesi si sono contrapposte un’idea di democrazia in cui chi vince le elezioni governa senza controlli e limiti ed un’idea di democrazia in cui i poteri dello Stato sono in equilibrio, in cui i corpi intermedi sono valorizzati e non demonizzati, in cui chi governa lo fa in un sistema di pesi e contrappesi. La prima era quella incarnata dalla riforma Nordio Meloni, la seconda è quella sulla quale è fondata la nostra Costituzione. Se dovessi pensare ad un vincitore, direi che ha vinto questa seconda idea. Hanno vinto i cittadini che si sono informati, si sono schierati, si sono mobilitati come non si vedeva da tempo.   Quando ha capito che avrebbe vinto il NO?   Io ci ho creduto da sempre, ho partecipato a decine di incontri, in tutta Italia, con cittadini di tutte le estrazioni e di tutte le età. Mi son...

Intervista a Giuseppe Santalucia

  Valentina Stella Dubbio 25 marzo 2026  Giuseppe Santalucia, già presidente dell'Anm, chi ha vinto e chi ha perso al referendum? Non ne farei una questione di vittoria o di sconfitta di schieramenti. Ha prevalso un'idea, che condivido pienamente: le riforme della giustizia devono prescindere  da revisioni costituzionali dell’assetto dei poteri. La Costituzione ha ancora una importante vitalità e una qualità di modernità che l'elettorato ha perfettamente compreso. Nordio, ma non solo lui, teme che l'Anm diventi un soggetto politico ancora più forte che si opporrà a qualsiasi proposta di riforma. È così? Sono fantasticherie: non riconosco alcuna consistenza a questo timore che, a prescindere dalla buona fede di chi lo esterna e su cui non indugio, viene immesso avventatamente  in un dibattito pubblico ancora abbastanza acceso per i postumi della campagna referendaria. L'Anm è un sogge...

"Ha vinto la Costituzione"

  Angela Stella Unità 24 marzo 2026 I veri vincitori della campagna referendaria sulla separazione delle carriere sono loro: i magistrati, più che i partiti dell’opposizione. Ci hanno creduto sin da subito e si sono mossi prima di tutti per mettere in moto una macchina capillare in tutta Italia per spiegare ai cittadini il no alla riforma targata Nordio e Meloni. Poco dopo i risultati certi a favore del No, scelgono la linea morbida. Nessuno scontro con la politica, nessuna rivendicazione. E hanno respinto le accuse di chi, dal fronte del Sì, li ha accusati ancora di essere diventati partito politico. Ma vediamo cosa è successo ieri, dopo che l’affluenza alta di domenica aveva messo paura alle toghe.  “Ha vinto la Costituzione”: queste le prime parole del comunicato della Giunta dell'Anm ieri pomeriggio quando la vittoria era ormai chiara. “Oggi (ieri, ndr) è un bel giorno per il nostro Paese. Non per la magistratura, ma per tutti i cittadini”. Il risultato del referendum “non...

Anm: non siamo partito politico

  Valentina Stella Dubbio 24 marzo 2026 “Adesso i partiti politici fanno a gara ad intestarsi la vittoria ma a vincere siamo stati noi”: così commenta la vittoria del No al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere un magistrato sin dall’inizio impegnato nella campagna. “Ci abbiamo creduto sin dall’inizio e ci siamo mossi prima di tutti per raggiungere tutti i cittadini e spiegare loro le criticità della riforma” prosegue. Dunque i veri vincitori sono loro: i magistrati, più che i partiti dell’opposizione. Ma attenzione ci dicono: “rispediamo al mittente l’accusa di chi ci dipinge come un partito politico”, sottolinea il magistrato progressista. Questa la versione ufficiosa, mentre quella ufficiale arriva quando sono le 16:45 di ieri. Nella sede nazionale di Libera a Roma, Enrico Grosso e Antonio Diella, rispettivamente presidente onorario e presidente del Comitato Giusto Dire No, affrontano i numerosi giornalisti convocati per commentare i risultati dello spoglio....

Parodi si dimette

Valentina Stella Dubbio online 23 marzo 2026  Il presidente dell'Anm Cesare Parodi ha appena comunicato al Comitato direttivo Centrale le sue dimissioni. Lo ha fatto prima delle proiezioni sul referendum per slegare la decisione dall'esito del voto. A spingerlo a lasciare la guida dell'associazione Nazionale Magistrati ci sarebbero gravi motivi personali che gli impedirebbero di continuare a ricoprire serenamente il suo ruolo. A questo punto, al di là dell'esito, sabato prossimo alla riunione già programmata del Cdc bisognerà eleggere il nuovo presidente che guiderà l'Anm post referendum.