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«L’italiana vuole il marito iraniano? Si metta il velo»

  Valentina Stella Dubbio 11 aprile 2026 «Se la tua donna non si converte all’islamismo e non dimostra di essere sana non puoi sposarla» in Italia: parola di consolato della Repubblica islamica dell’Iran che ha negato il nulla osta al matrimonio ad un cittadino iraniano, residente nel nostro Paese, che vorrebbe sposare una ragazza italiana. E a questa decisione si è adeguato un municipio laziale che adesso dovrà affrontare una causa. Ma vediamo nel dettaglio la vicenda.  I due fidanzati a novembre scorso si sono recati all’Ufficio di Stato civile del Comune di Ariccia (Roma) affinché provvedesse alle pubblicazioni matrimoniali. La richiesta è stata negata in quanto l’uomo non ha prodotto «il nulla osta al matrimonio previsto dall’articolo 116 c.c.» rilasciato da parte della Repubblica teocratica degli Ayatollah, «né altro documento idoneo a comprovarne la capacità matrimoniale secondo la legge nazionale di appartenenza». Peccato che le richieste per ottenere il beneplacito del...

Dare i numeri sui migranti

  Angela Stella Unità 11 aprile 2026 “Abbiamo ereditato una situazione complicata, ma siamo riusciti a ridurre gli sbarchi del 37% rispetto al 2022” ha detto ieri il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, nel suo discorso in occasione del 174esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato. Il responsabile del Viminale ha aggiunto: “E i numeri di questi primi tre mesi dell'anno ci confermano un'ulteriore diminuzione di più del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Siamo sulla strada giusta. Mi sono impegnato personalmente, tra l'altro recandomi in Paesi come Bangladesh, Pakistan e Costa d'Avorio, per instaurare proficue collaborazioni, tanto che ad oggi gli arrivano da quei Paesi sono più che dimezzati, se non crollati del tutto”. Ha poi concluso: “Anche sul fronte dei rimpatri i numeri parlano chiaro: nel 2025 oltre il 50% in più rispetto al 2022. E quest'anno cresciamo ancora del 20%. E confido che il nuovo quadro normativo europeo, c...

Intervista a Francesco Petrelli

  Valentina Stella Dubbio 11 aprile 2026   Francesco Petrelli, presidente dell'Unione Camere Penali, da dove si riparte dopo la sconfitta referendaria? Da un congresso straordinario come chiesto dalla Camera Penale di Roma?   La sconfitta referendaria è un dato di fatto politico imprescindibile con il quale iniziare una riflessione per il futuro, non solo perché quella della separazione delle carriere era e rimane una battaglia identitaria dell’Unione, ma perché se non si colloca correttamente questo passaggio nella storia complessiva dell’Unione si corre il rischio di disperdere tutte quelle energie che le nostre 129 camere penali hanno speso per informare i cittadini sul significato e sui contenuti della riforma della giustizia. Che si sia trattato di energie positivamente spese lo dimostra non soltanto l’affluenza ma anche l’altissimo numero dei consensi raccolti. Detto questo, lo spettro degli obiettivi dell’UCPI è certamente più ampio ed altrettanto impegnativo per c...

Giustizia a tre teste

  Angela Stella Unità 10 aprile 2026 Una giustizia a tre teste quella post referendum. Il Ministro Carlo Nordio è silenziato e commissariato dal giorno successivo la sconfitta. Per lui parla il numero due di Via Arenula, Francesco Paolo Sisto, che proprio due giorni fa, in un incontro organizzato dal  Dubbio , ha dichiarato: “Il dialogo mission impossible? No, Mission possible!”, avendo ai lati il presidente dell’Anm Giuseppe Tango e quello del Cnf, Francesco Greco. Invece ieri nella sua informativa alla Camera la premier Giorgia Meloni  ha  rialza to  i toni: “La riforma della giustizia rimane una necessità. E non sono io a dirlo, ma diversi esponenti della magistratura e della politica, compresi quelli che dopo aver preconizzato ogni possibile catastrofe, a sostegno delle ragioni del No, il giorno successivo al voto hanno candidamente dichiarato che la giustizia ha bisogno di essere riformata. Che serve un cambio di passo, che la deriva correntizia è un proble...

Hannoun resterà in prigione?

  Valentina Stella Dubbio 10 aprile 2026 Il collegio difensivo degli indagati nell’inchiesta della Procura di Genova per il presunto finanziamento ad Hamas ha espresso ieri «soddisfazione» per la decisione di due sere fa della quinta sezione della Cassazione di annullare con rinvio la decisione del tribunale del capoluogo ligure che aveva confermato gli arresti di Mohammad Hannoun, Ra’ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji, dichiarando inammissibile nel contempo il ricorso della procura di Genova nei confronti di Raed El Salahat e Khalil Abu Deiah, già scarcerati dal Riesame. Lo hanno affermato in una nota gli avvocati Nicola Canestrini, Sandro Clementi, Fausto Gianelli, Elisa Marino, Gilberto Pagani, Pier Francesco Poli, Marina Prosperi, Nabil Ryah, Federico Riboldi, Dario Rossi, Flavio Rossi Albertini, Giuseppe Sambataro, Fabio Sommovigo, Emanuele Tambuscio, Gianluca Vitale e Samuele Zucchini. «In attesa delle motivazioni della Suprema Corte – hanno spiegato i legali - pare ...

Porno online, slitta il divieto per i minori

  Valentina Stella Dubbio 10 aprile 2026 Al momento niente  age verification  per accedere ai siti porno in Italia. Martedì scorso, infatti, il Tar del Lazio ha annullato, per contrasto col diritto unionale, la delibera Agcom che imponeva l’obbligo per le piattaforme di verificare la maggiore età degli utenti, al fine di impedire l’accesso a contenuti pornografici da parte di minorenni. Il vincolo era stato introdotto dal  “decreto Caivano”  del 2023 e reso operativo appunto dalla  delibera Agcom  che imponeva l’adeguamento dal 12 novembre 2025 per i fornitori con sede in Italia o in Paese extra Ue e dal 1° febbraio 2026 per quelli Ue diversi dal nostro.  Tuttavia, nonostante queste prescrizioni, quasi nessuno si era conformato alla novità legislativa, seppure fossero state previste sanzioni fino a 250 mila euro e addirittura lo spegnimento dei siti. Solo a fine marzo erano arrivati i primi due provvedimenti di oscuramento, verso due portali itali...

Intervista a Gialuz

  Valentina Stella Dubbio 7 aprile 2026 Professore Avvocato Mitja Gialuz, ordinario di Diritto processuale penale, in molti, dal fronte del No, hanno sostenuto che il problema non fosse la separazione delle carriere ma la riscrittura del Csm. Dunque possiamo “separare” adesso con legge ordinaria? Nell’autunno del 2024 avevo scritto che la separazione era un errore e quasi 14 milioni e mezzo di voti contrari alla riforma Nordio hanno allontanato quella prospettiva. Riproporla oggi, con un escamotage tecnico, suonerebbe come irrispettoso della volontà popolare. Mi pare invece che la vittoria del No possa aprire le porte a una prospettiva alternativa di riaffermazione di un diritto penale costituzionalmente orientato, che rimette al centro la persona. Il Segretario dell’Anm Maruotti ha detto: “Non si faranno passi indietro rispetto al modello accusatorio italiano, nel rispetto della figura di pm che il nostro sistema conosce ormai dall'introduzione del codice Vassalli”.  Gli avvo...