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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Anm detta la linea

  Valentina Stella Dubbio 31 marzo 2026 Rinnovamento, autoriforma, miglioramento della giustizia: la magistratura archivia da vittoriosa il referendum e guarda avanti. Lo fa innanzitutto eleggendo  Giuseppe Tango  a nuovo presidente dell’Anm, dopo il posto lasciato vuoto da  Cesare Parodi , dimessosi perché «chi mi ha dato la vita ora ha bisogno di me».  Classe 1982, giudice e pure del lavoro,   secondo chi lo ha eletto Tango rappresenta quella nuova generazione di magistrati avulsa dai rischi di un ancoraggio alle vecchie logiche del correntismo finite sotto accusa in seguito alla vicenda Palamara. È stato eletto con l’appoggio di tutti i gruppi associativi e una solo astensione, senza la presenza dei capi corrente nei corridoi della Cassazione, a testimoniare una scelta più dal basso che per giochi di potere.  Anche per questo l’ha spuntata contro  Antonio D’Amato , procuratore capo di Messina, indicato, a quanto si apprende, da  Claudio Ga...

Tango nuovo presidente Anm

Valentina Stella Dubbio online 28 marzo 2026 È Giuseppe Tango il nuovo presidente dell'Anm. Classe 1982, giudice del lavoro a Palermo, già presidente della sezione locale dell'Associazione nazionale magistrati e membro dell'attuale Giunta, subentra a Cesare Parodi, dopo le sue dimissioni. Era stato il più votato tra Magistratura Indipendente alle ultime elezioni ma per equilibri tra correnti aveva dovuto cedere. Oggi è arrivato il suo turno con merito. Ma non con facilità. La sua corrente, Magistratura Indipendente, prima ha chiesto di inserire all'odg la nomina del nuovo presidente ma poi ha proposto il rinvio perchè al loro interno non riuscivano a trovare la squadra. Costanti riunioni nella saletta attigua a quella del Cdc.  Da quanto appreso la dirigenza della corrente voleva convertire su Antonio D'Amato ma sarebbe stato bocciato dal Comitato direttivo centrale. Intanto tutti gli altri gruppi hanno votato per non rinviare il voto. Da qui la convergenza su Giuse...

Parodi conferma dimissioni

  Valentina Stella Dubbio online 29 marzo 2026 Abbracci, baci, sorrisi: così i magistrati si sono salutati stamattina in Cassazione per il primo Comitato direttivo centrale dopo la vittoria al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere. "Oggi lascio. La mia famiglia è fondamentale. Chi mi ha dato la vita ha bisogno di me": così il presidente Cesare Parodi ha confermato le sue dimissioni. Per la prima volta forse non parla a braccio. Vuole tenere il punto dopo mesi di attacchi personali durante i quali "mi hanno attaccato per la R moscia, mi hanno detto che sono stupido, che non ho lavorato. Ecco questa ultima cosa non l'accetto". Ha ringraziato gli avvocati per il No ma non si è detto "stupito" dei magistrati per il Sì. Certo, ha attaccato: quelli che hanno fatto una battaglia partecipando agli eventi di partito non rimanendo solo sul merito "hanno meno titoli degli altri per accusarci di essere politici". Su questo è voluto e...

Parodi ci ripensa

  Valentina Stella Dubbio 27 marzo 2026 Cesare Parodi  sarebbe pronto a (ri)fare un passo indietro e a congelare le sue dimissioni. È quanto avrebbe comunicato a voce alla sua Giunta due pomeriggi fa. Solo lunedì, poco prima della pubblicazione dei primi exit poll sul referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, aveva  s critto  che avrebbe lasciato la presidenza dell’Anm per «gravi motivi personali», svincolando dunque la sua scelta dall’esito del voto. Ma nelle ultime ore avrebbe riflettuto e preso la decisione di posticipare il suo ritiro almeno fino al prossimo Comitato direttivo centrale. Ieri mattina, ospite ad Agorà su Rai3, il procuratore di Alessandria ha ribadito la versione ufficiale: «Sabato rassegnerò le mie dimissioni». Ma fonti interne all’Anm ci hanno confermato che solo poche ore prima aveva partecipato l’intenzione di restare, a maggior ragione se il Cdc tutto respingesse, come probabile, l’atto di rinuncia alla carica. La situazione ...

Amoroso riapre sulla separazione

  Valentina Stella Dubbio 27 marzo 2026 «Separazione delle carriere e Csm sono due tracce che possono adesso essere al centro di valutazione ma con lo spirito di confronto e non di contrapposizione»: in modo sorprendente, ieri, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso ha rimesso sul tavolo una materia che l'esito referendario sembrava aver cancellato. Lo ha fatto durante la conferenza stampa con i giornalisti dopo aver illustrato la sua Relazione annuale e rispondendo alla collega di Repubblica che gli chiedeva da dove si riparte in materia di giustizia.  La sua frase appare un implicito segnale rispetto al sorteggio come unico vero aspetto problematico da accantonare senza escludere una riapertura del dossier con però maggioranza e opposizione parlamentare in modalità dialogante. Fonti interne del Pd tuttavia escludono categoricamente questa ipotesi in quanto le priorità sul tema sono altre. Come «la rapidità della giustizia: se arrivi tardi è già una ingiust...

La corsa al dopo Parodi

Valentina Stella Dubbio 26 marzo 2026 Le dimissioni di  Cesare Parodi  quale presidente dell’Anm verranno formalizzate solo sabato mattina: sono il terzo punto all’ordine del giorno del Comitato direttivo centrale. Sarà il primo incontro ufficiale dopo la vittoria referendaria. Un momento per le toghe per tirare un sospiro di sollievo, godersi il risultato ma anche guardare avanti. L’associazione, che se avesse prevalso il Sì avrebbe rischiato addirittura di sciogliersi o almeno sdoppiarsi, adesso ha davanti a sé una stagione di (auto)riforma, almeno a prendere per buone le dichiarazioni di alcuni nomi di peso all’interno della magistratura. Ma per farlo occorre avere una guida credibile e una compattezza di fondo. A maggior ragione che proprio due giorni fa il  vice ministro Sisto  ha subito aperto ad un dialogo con l’Anm. Il primo banco di prova sarà appunto la scelta del sostituto di Parodi, pronto a lasciare per “gravi motivi personali”. Bisognerà capire se abban...

Nordio triste

Angela Stella Unità 26 marzo 2026 È un Carlo Nordio dimesso, stanco quello che si è presentato ieri alla Camera dei Deputati per il question time. Prima volta davanti ai deputati da quando circa quattordici milioni e mezzo di elettori hanno bocciato la riforma della magistratura e a poche ore dalle dimissioni della sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi e del sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove. Pd, Iv, Avs, M5S con quattro interrogazioni molto simili gli chiedono conto del terremoto che ha colpito il suo ministero in questi giorni. Vogliono conoscere la sua posizione sulla vicenda che coinvolge Delmastro, in passato in affari con la giovane figlia di un prestanome del clan dei Senese, chiedono chiarimenti sulle ragioni e le tempistiche delle dimissioni dei due ex di Via Arenula. Invocano le sue dimissioni per la sconfitta, per aver definito il Csm un “sistema paramafioso” e per aver mal gestito la crisi del suo dicastero in queste settimane, continuando sempre a proteggere i...

Si dimette Santanché

Angela Stella Unità 26 marzo 2026 Dopo le dimissioni dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove e della già capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, alla fine ieri ha ceduto alle pressioni del Governo anche la Ministra del Turismo Daniela Santanché. La ‘pitonessa’ si è dimessa ieri pomeriggio con il suo stile. Lo ha fatto infatti con una lettera indirizzata alla premier, pungente, sarcastica: “Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni”. “Ho voluto (e spero mi capirai) – ha proseguito – che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta”. E così è stato a meno di ventiquattro ore dal comunicato di Palazzo Chigi in cui la presidente del Consiglio la invitava a fare un passo indietro e dopo una giornata di pressing da parte non solo delle opposizioni ma pure dal suo partito di Fratelli d’Italia. Ad esempio,...

Spifferi: dopo Nordio chi?

 Valentina Stella Spifferi dubbio 24 marzo 2026 Oggi, devo confessarlo, ero spompata per approcciare ad un vero Spiffero. Questa campagna referendaria ha prosciugato anche le mie energie e confesso di essere sollevata di non dover rincorrere le bozze delle norme attuative della riforma costituzionale. Ammetto anche di non aver potuto indagare con solerzia per regalarvi qualcosa di succulento, anche perché chi di solito mi parla era impegnato a raccattare voti. Però nei prossimi giorni aspettatevi sull’edizione cartacea qualche retroscena sul nuovo presidente dell’Anm: la scelta non appare così scontata. Quello su cui invece si chiacchiera in queste ore è chi sarà il successore del Ministro Carlo Nordio. Lui per ora non molla la poltrona di Via Arenula e promette di portare a casa almeno il Piano Carceri. Ma su una cosa è sicuro: alla fine della legislatura torna alla sua vecchia vita. “No, credo che potrò ritornare ai miei diletti studi e ai miei hobby. Non tanto per il fatto che l...

Nordio si arrende sulle altre riforme

  Angela Stella unità 25 marzo 2026 In nome della riforma della separazione delle carriere il Governo non solo ha esautorato il Parlamento, impedendo persino alla maggioranza di presentare emendamenti, ma ha pure congelato tutte le riforme sulla giustizia. In particolare, stiamo parlando di quella sull’abuso della custodia cautelare, quella sulle intercettazioni, quella sui trojan, quella della prescrizione. Tutte modifiche la cui discussione era stata già avviata in Parlamento o erano contenute nei lavori della Commissione ministeriale Mura, istituita per volere del Ministro della Giustizia Carlo Nordio a maggio 2023 e i cui lavori sono terminati lo scorso ottobre. Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere era stato considerato come un test per misurare il tasso di garantismo dell’elettorato: era questa l’intenzione della maggioranza e del Guardasigilli per valutare l’agenda politica dal 24 marzo. A metà gennaio Nordio durante la presentazione del suo libro com...

Intervista a Giovanni Zaccaro

  Angela Stella unità 25 marzo 2026   Giovanni Zaccaro, Segretario di AreaDg, corrente progressista dell'Anm. Chi ha vinto e chi ha perso il referendum?   In questi mesi si sono contrapposte un’idea di democrazia in cui chi vince le elezioni governa senza controlli e limiti ed un’idea di democrazia in cui i poteri dello Stato sono in equilibrio, in cui i corpi intermedi sono valorizzati e non demonizzati, in cui chi governa lo fa in un sistema di pesi e contrappesi. La prima era quella incarnata dalla riforma Nordio Meloni, la seconda è quella sulla quale è fondata la nostra Costituzione. Se dovessi pensare ad un vincitore, direi che ha vinto questa seconda idea. Hanno vinto i cittadini che si sono informati, si sono schierati, si sono mobilitati come non si vedeva da tempo.   Quando ha capito che avrebbe vinto il NO?   Io ci ho creduto da sempre, ho partecipato a decine di incontri, in tutta Italia, con cittadini di tutte le estrazioni e di tutte le età. Mi son...

Intervista a Giuseppe Santalucia

  Valentina Stella Dubbio 25 marzo 2026  Giuseppe Santalucia, già presidente dell'Anm, chi ha vinto e chi ha perso al referendum? Non ne farei una questione di vittoria o di sconfitta di schieramenti. Ha prevalso un'idea, che condivido pienamente: le riforme della giustizia devono prescindere  da revisioni costituzionali dell’assetto dei poteri. La Costituzione ha ancora una importante vitalità e una qualità di modernità che l'elettorato ha perfettamente compreso. Nordio, ma non solo lui, teme che l'Anm diventi un soggetto politico ancora più forte che si opporrà a qualsiasi proposta di riforma. È così? Sono fantasticherie: non riconosco alcuna consistenza a questo timore che, a prescindere dalla buona fede di chi lo esterna e su cui non indugio, viene immesso avventatamente  in un dibattito pubblico ancora abbastanza acceso per i postumi della campagna referendaria. L'Anm è un sogge...

"Ha vinto la Costituzione"

  Angela Stella Unità 24 marzo 2026 I veri vincitori della campagna referendaria sulla separazione delle carriere sono loro: i magistrati, più che i partiti dell’opposizione. Ci hanno creduto sin da subito e si sono mossi prima di tutti per mettere in moto una macchina capillare in tutta Italia per spiegare ai cittadini il no alla riforma targata Nordio e Meloni. Poco dopo i risultati certi a favore del No, scelgono la linea morbida. Nessuno scontro con la politica, nessuna rivendicazione. E hanno respinto le accuse di chi, dal fronte del Sì, li ha accusati ancora di essere diventati partito politico. Ma vediamo cosa è successo ieri, dopo che l’affluenza alta di domenica aveva messo paura alle toghe.  “Ha vinto la Costituzione”: queste le prime parole del comunicato della Giunta dell'Anm ieri pomeriggio quando la vittoria era ormai chiara. “Oggi (ieri, ndr) è un bel giorno per il nostro Paese. Non per la magistratura, ma per tutti i cittadini”. Il risultato del referendum “non...

Anm: non siamo partito politico

  Valentina Stella Dubbio 24 marzo 2026 “Adesso i partiti politici fanno a gara ad intestarsi la vittoria ma a vincere siamo stati noi”: così commenta la vittoria del No al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere un magistrato sin dall’inizio impegnato nella campagna. “Ci abbiamo creduto sin dall’inizio e ci siamo mossi prima di tutti per raggiungere tutti i cittadini e spiegare loro le criticità della riforma” prosegue. Dunque i veri vincitori sono loro: i magistrati, più che i partiti dell’opposizione. Ma attenzione ci dicono: “rispediamo al mittente l’accusa di chi ci dipinge come un partito politico”, sottolinea il magistrato progressista. Questa la versione ufficiosa, mentre quella ufficiale arriva quando sono le 16:45 di ieri. Nella sede nazionale di Libera a Roma, Enrico Grosso e Antonio Diella, rispettivamente presidente onorario e presidente del Comitato Giusto Dire No, affrontano i numerosi giornalisti convocati per commentare i risultati dello spoglio....