Si dimette Santanché

Angela Stella Unità 26 marzo 2026

Dopo le dimissioni dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove e della già capo di gabinetto di Nordio, Giusi Bartolozzi, alla fine ieri ha ceduto alle pressioni del Governo anche la Ministra del Turismo Daniela Santanché. La ‘pitonessa’ si è dimessa ieri pomeriggio con il suo stile. Lo ha fatto infatti con una lettera indirizzata alla premier, pungente, sarcastica: “Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni”. “Ho voluto (e spero mi capirai) – ha proseguito – che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta”. E così è stato a meno di ventiquattro ore dal comunicato di Palazzo Chigi in cui la presidente del Consiglio la invitava a fare un passo indietro e dopo una giornata di pressing da parte non solo delle opposizioni ma pure dal suo partito di Fratelli d’Italia. Ad esempio, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, a Radio 1, l’aveva messa così: “Chi fa parte di una squadra di governo dovrebbe apprezzare le circostanze e rimettere il proprio mandato”. Anche perché, ha aggiunto, “se è ciò che chiede la presidente del Consiglio, mi pare scontato che debba finire così”. “Mi premeva – si è letto ancora nella missiva di Santanché alla Meloni – e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio”. Invece Delmastro, seppur condannato in primo grado, è rimasto per un anno al suo posto in via Arenula. Guardando all’esito referendario ha sottolineato: “Non vorrei essere il capro espiatorio di una sconfitta che non è certo stata determinata da me, atteso anche il risultato in Lombardia e finanche nel mio municipio”. E ha concluso: “Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri”. Insomma non se ne va certo in punta di piedi. Ma il suo destino era segnato considerato che lunedì prossimo era stata calendarizzata la mozione di sfiducia presentata da tutte le opposizioni che avrebbe messo in seria difficoltà la maggioranza che regge il Governo. Applausi alla Camera, dai banchi delle opposizioni, alla notizia delle dimissioni. Per Nicola Fratoianni di Avs “finalmente si è concluso questo indegno teatrino”. Mentre per Angelo Bonelli “le dimissioni della ministra Daniela Santanchè arrivano tardi e non cancellano anni di arroganza e difesa dell'indifendibile. Il Governo Meloni ha dato uno spettacolo indecoroso di fronte ai problemi degli italiani”. L’ex ormai ministra aveva trascorso la mattinata nei suoi uffici, cancellando solo la presentazione di un libro alla Camera, ma confermando l’agenda di oggi. Nel primo pomeriggio si erano fatte sempre più insistenti le voci di un passo indietro smentite però dal suo staff. Poi alle 18 la resa, essendo aumentata l’irritazione della premier per un incomprensibile traccheggiamento. 


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