Anm contro gip collegiale

 Valentina Stella Dubbio 25 giugno 2026

In un inizio di estate un po’ troppo carente di polemiche tra politica e magistratura, a dare qualche sussulto di vitalità ci hanno pensato le audizioni di ieri nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia del Senato in merito al disegno di legge di conversione del decreto legge recante misure urgenti in materia di giustizia e per l'attuazione del Patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo del 14 maggio 2024. L’articolo 3 prevede il rinvio del gip collegiale, la cui entrata in vigore era prevista per fine agosto, al 28 febbraio 2027.  Eppure all’Anm questo rinvio non basta. E quali migliori argomenti per far venire altri dubbi al Parlamento se non quelli relativi ai reati di mafia e di Codice Rosso? Lo ha espressamente detto, come fatto già in precedente, il presidente del ‘sindacato’ delle toghe, Giuseppe Tango: «Siamo stati tra i primi a chiedere il rinvio e tra i primi a mettere in evidenza anzitutto la irrealizzabilità in concreto di tale istituto, senza la sostanziale modifica delle attuali piante organiche: non possiamo, quindi, che accogliere tale misura con favore». Tuttavia, ha proseguito Tango, «deve essere chiaro che questa non può rappresentare la soluzione al problema, salvo che questi mesi non vengono utilizzati per realizzare un piano non solo e non tanto di copertura degli organici (come si legge nelle relazione di accompagnamento al DL), ma di ampliamento significativo delle stesse». Il magistrato ha spiegato che «più della metà dei Tribunali presenta piante organiche con due o al massimo tre Gip/Gup in organico. Si creerà a cascata la necessità di andare ad attingere dal bacino dei giudici al settore penale, che in alcuni uffici raggiunge appena la decina di unità, che però a loro volta saranno distolti dal loro ruolo. Tali continue applicazioni non faranno altro che rallentare notevolmente anche i tempi per l'emissione delle stesse misure cautelari, che ontologicamente, per loro stessa natura, sono per definizione urgenti. Pensano alle misure cautelari legate ai reati mafiosi e ai pregiudizi per la collettività nel caso in cui queste tardino ad arrivare. Oppure a quelle legate ai reati del 'codice rosso' ed ai pericoli che può correre la persona offesa nel frattempo». Quando i magistrati lanciano un allarme utilizzando temi come violenza di genere e mafia, scatta quasi in alcuni parlamentari un riflesso pavloviano a bloccare tutto. Basti ricordare quanto sta succedendo alla Camera dove la riforma sugli smartphone è congelata dopo l’allarme lanciato dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo. Lì a mettere un freno alla seconda approvazione ci ha pensato Fratelli d’Italia. Vedremo se la stessa cosa accadrà anche con questo disegno di legge. A rassicurare i sostenitori della riforma ci sono sempre le parole nette del vice ministro Sisto che in più occasioni ha ribadito che non ci saranno ulteriori slittamenti sull’entrata in vigore del gip collegiale. Comunque a ribattere all’Anm ci ha pensato il solito Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia: «Il gip collegiale è essenziale per scongiurare l'abuso di custodia cautelare e deve essere necessariamente introdotto. Le posizioni dell'Anm sono figlie delle resistenze dei pubblici ministeri che vorrebbero vedersi accogliere in modo automatico le richieste cautelari, come accade nella stragrande maggioranza dei casi. Con il Gip collegiale non cambiano i presupposti per la custodia cautelare, ma potranno essere meglio valutate e ponderate le motivazioni addotte dall'accusa, analisi che oggi, causa anche la debolezza del Gip monocratico rispetto alla Procura, non avviene». Il deputato azzurro ha poi concluso: «Invito l'Anm a leggere i numeri sulle ingiuste detenzioni, che sono vite di innocenti che hanno perso ingiustamente la libertà, per mettere da parte le logiche corporative e comprendere le ragioni di questa imprescindibile novità normativa».

Commenti

Post popolari in questo blog

Garlasco, sì alla revisione del processo? Indagato Andrea Sempio

Lettera della famiglia Poggi

Pdl Sciascia Tortora: si acceleri