Sollicciano, Pd: Nordio ci metta la faccia

 Angela Stella Unità 2 luglio 2026

Sono in totale 137 i detenuti interessati dalle operazioni di trasferimento e ridistribuzione dal carcere fiorentino di Sollicciano a seguito del sequestro di sette sezioni disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Firenze per mancanza delle condizioni igieniche, di abitabilità e di sicurezza obbligatorie per i luoghi di lavoro. Lo ha reso noto ieri il vice ministro della giustizia Francesco Paolo Sisto rispondendo ad una interrogazione in commissione Giustizia della Camera presentata dal Partito democratico che chiedeva di fare chiarezza visto che fino ad ora il Dap non aveva fornito nessun dettaglio sui reclusi coinvolti. Persino a nostra richiesta erano giunte solo risposte informali. Ora si viene a sapere che “una prima fase ha riguardato il trasferimento di 66 detenuti”, che erano collocati nella nona sezione. “Le operazioni sono state completate e hanno interessato diversi istituti penitenziari toscani”, in un quadro di sovraffollamento già critico.  “Successivamente – ha proseguito Sisto – è stata avviata la seconda fase, relativa alla seconda sezione del reparto giudiziario e alla decima sezione del reparto penale. I detenuti interessati sono complessivamente 71 e le operazioni di ridistribuzione sono attualmente in corso, con conclusione prevista per il 7 di luglio”. In merito alla possibile impugnazione da parte di Via Arenula del sequestro delle sezioni, il numero due del Ministero ha detto che l’Avvocatura generale dello Stato sta facendo alcune valutazioni: “In tale quadro l'eventuale impugnazione non può essere interpretata come una contestazione delle criticità rilevate o come una negazione delle problematiche diverse, piuttosto come l'esercizio in una facoltà prevista da ordinamento”. Ed infine: “Già è in corso un programma di interventi definito, finanziato che prevede investimenti per circa 9,5 milioni di euro destinati al miglioramento del condizione strutturale dell'istituto”. Nella sua replica il deputato dem Federico Gianassi ha detto: “Abbiamo alcuni elementi finalmente” tuttavia “non ho ricevuto risposta rispetto all'intervento del ministro Carlo Nordio che ha detto che entro fine anno Sollicciano ‘sarà svuotato’”. Sulle risorse investite: “I nove milioni di cui ha parlato, vice ministro, sono nove milioni di cui si parla da tre anni, è venuto tre anni fa Ostellari a dire che c'erano nove milioni, due anni fa venne Delmastro a dire che c'erano nove milioni. Questa cifra è palesemente insufficiente per la ristrutturazione, ma può essere un inizio, li si spendano subito tutti e bene”. Poi l’appello finale: “In queste settimane le temperature sono folli, la situazione non è tollerabile in carcere, un Paese democratico non può consentirlo. Io trovo incredibile che il ministro Nordio in quattro anni non abbia trovato il tempo, nemmeno dopo l'intervento della magistratura, di venire di persona per metterci la faccia. Andiamo insieme, non è polemica, non è demagogia, andiamo a vederlo questo carcere, perché ciò che si vede a occhio nudo non è raccontabile e trasmissibile con le parole. Venite a vedere”. E intanto si continua a morire. “Una vera e propria mattanza, indegna di un Paese civile” ha dichiarato il Garante dei diritti dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani, intervenendo duramente dopo gli ultimi, tragici eventi che hanno colpito gli istituti penitenziari della regione, delineando un quadro drammatico di emergenza e abbandono. “Nel giro di pochi giorni, la cronaca registra altri due decessi evitabili. La settimana scorsa, a Sollicciano, è morto un uomo anziano, già gravemente debilitato da un precedente ictus e costretto a vivere in condizioni di salute precarie, aggravate dal caldo torrido di questi giorni. Questa mattina (ieri, ndr), nella struttura di Prato, un ragazzo di soli 26 anni è deceduto, dalle prime ricostruzioni, a causa di un arresto cardiaco durante il sonno. Siamo di fronte ad una deriva inaccettabile” ha concluso Fanfani. Nel frattempo oggi, dalle ore 10 alle 13, la sede della Società della Ragione ospita a Firenze un seminario di discussione a partire dal nuovo studio di Corrado Marcetti, “Sollicciano. Storia di un carcere”, di prossima pubblicazione a cura del Garante della Regione Toscana. Il volume ricostruisce la nascita del complesso, originariamente pensato negli anni della riforma penitenziaria come un «brano di città»: con piazze, percorsi, verde, luoghi per il lavoro, la scuola, la cultura e gli incontri. Un progetto progressivamente snaturato dalla prevalenza della logica custodiale e dalla mancata attuazione della riforma.


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