Spifferi: Di Pietro miglior sondaggista dell'anno
Spifferi Valentina Stella Dubbio 31 marzo 2026
Antonio Di Pietro ci ha regalato grandi emozioni durante questi mesi. Ci mancheranno i suoi “ma che c’azzecca” che ci riportavano alla realtà. Ora chissà che farà nella campagna molisana solo soletto. Tuttavia dei nostalgici dell’ex pm di Mani Puliti, non riuscendo ad accettare la sconfitta, stanno continuando a far girare sui social un video prodotto prima del voto dal titolo “Di Pietro spiega il complotto della sinistra” in cui sentiamo l’ex magistrato ed ex ministro gridare appunto al #gomblotto della sinistra per vincere il referendum. “Ebbene dovete sapere che non dipende da voi il risultato, non dipende dai cittadini italiani. Non ci credete? Ebbene alla fine ci giocheremo il risultato su circa 2 milioni di voti”. Ammazza ho pensato quando l’ho sentito: Di Pietro miglior sondaggista dell’anno visto che effettivamente lo scarto tra il Sì e il No è stato proprio quello. Poi però ascoltando la seconda parte del video mi sono immediatamente ricreduta: “voi dovete sapere che si sta organizzando un sistema per cui circa 2 milioni di voti arriveranno senza che l’interessato lo sappia, cioè a loro insaputa. E sono i voti dei cittadini italiani all’estero”. Di Pietro parla poi di “partita truccata” per colpa di “gruppi organizzati appartenenti a specifici partiti politici e sindacati”. Peccato che poi si scoprirà che proprio all’estero ha vinto il Sì con il 56,34 e che i voti del No sono stati poco più di 600 mila. Insomma Di Pietro ha proprio dato i numeri. Ma quello che mi perplime ancora di più è che il 27 marzo, quindi dopo lo spoglio, a condividere il video sul suo profilo Facebook sia stata una magistrata del Sì, la stessa che qualche giorno dopo sempre in un post poi cancellato ha definito Mattarella “il protettore delle correnti”.
Faccio un appello ai magistrati, anche a quelli del No: meno social, più sentenze di assoluzione!
Commenti
Posta un commento