Il 29 aprile Anm e Cnf incontrano Nordio

 Valentina Stella Dubbio 25 aprile 2026

Si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 18 l’incontro tra il Ministro Carlo Nordio, il vice ministro Francesco Paolo Sisto, il Consiglio Nazionale Forense e l’Associazione nazionale magistrati. Era stato annunciato pochi giorni dopo il risultato referendario e adesso si concretizza per definire un cronoprogramma di interventi chirurgici in questo ultimo anno di legislatura. Non saranno due incontri separati, bensì sia il sindacato delle toghe che la massima rappresentanza dell’avvocatura istituzionale siederanno insieme dinanzi al Guardasigilli e al suo numero due. Sicuramente l’Anm porterà all’attenzione del decisore politico la questione del gip collegiale e quella dell’Upp. Sul primo fronte chiederanno la sospensione della norma che entrerà in vigore il 25 agosto per evitare una paralisi degli uffici, sul secondo la stabilizzazione di tutti gli addetti all’ufficio per il processo e il mantenimento delle loro attuali sedi.  L’Anm proprio ieri ha provato anche a stemperare gli animi con l’avvocatura in vista dell’imminente meeting attraverso un comunicato con il quale è intervenuta in merito alla chiusura dei presidi giudiziari minori, ipotesi mal digerita dai difensori. La giunta guidata da Giuseppe Tango ha precisato che «la chiusura di piccoli tribunali sarebbe una conseguenza del mancato adeguamento, che invece riteniamo doveroso, delle piante organiche. Per adeguarci agli standard europei mancano almeno cinquemila fra giudici e pm: parliamo di un aumento di circa il 50% del personale. Se si vuole una giustizia realmente funzionante e un servizio adeguato alle esigenze dei cittadini questa è la priorità. Solo in un secondo momento sarà possibile una riflessione, che ci auguriamo ampia e condivisa, sulla geografia giudiziaria» è terminata la nota. Il presidente del Cnf Francesco Greco sottoporrà invece a Nordio e Sisto la questione dell’oralità nel processo penale e civile. «La trattazione scritta ha ridotto gli spazi della difesa, ha compresso il contraddittorio, ha trasformato il processo civile e il processo penale di appello in un adempimento burocratico. Noi avvocati vogliamo un processo vero» ha ribadito Greco che in vista dell’incontro ci lascia anche un  passaggio sul gip collegiale: « Ogni norma che prevede un rafforzamento del sistema delle garanzie nella fase delle indagini e nel momento dell’adozione delle misure restrittive della libertà personale, quale è il gip collegiale, non può che essere valutata positivamente e le inefficienze organizzative del sistema giudiziario non possono costituire un argomento contrario, specialmente in considerazione dell’elevatissimo numero di magistrati fuori ruolo, che potrebbero essere integrati a costituire i vari collegi». Pensiero già espresso proprio qualche settimana fa in una intervista a questo giornale da Francesco Petrelli, presidente dell’Unione Camere Penali, che ha chiesto un incontro a Via Arenula ed è in attesa della calendarizzazione. L’unica data certa invece è sabato 23 maggio quando l’associazione politica dei penalisti italiani si ritroverà al Teatro Eliseo di Roma per l’assemblea straordinaria.  

Commenti

Post popolari in questo blog

Garlasco, sì alla revisione del processo? Indagato Andrea Sempio

Lettera della famiglia Poggi

Intervista a Francesco Compagna