Proteste avvocati a Napoli
Valentina Stella Dubbio 28 maggio 2026
«Siamo qui a protestare stamattina perché sono state scattate foto ad avvocati, difensori di fiducia in un processo per omicidio che si sta celebrando davanti alla terza corte di assise: siamo stati spiati e temiamo che siano stati intercettati anche i nostri colloqui difensivi». A parlare ieri è stato l'avvocato Raffaele Esposito, iscritto all'albo d'onore della Camera Penale e del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli che ieri mattina ha preso parte a una protesta dinanzi al Nuovo Palazzo di Giustizia partenopeo. Come noto nel corso di un giudizio di particolare complessità a seguito dell'esame dibattimentale di alcuni testimoni che avrebbe condotto a un quadro probatorio difforme da quanto ritenuto acquisito in sede di indagini preliminari, la Procura della Repubblica avrebbe disposto operazioni investigative che hanno coinvolto i difensori Esposito e Salvatore Pettirossi, legali di Puzio Salvatore accusato di omicidio pluriaggravato, e i familiari di quest'ultimo, mediante riprese, intercettazioni ambientali ed esame dei colloqui svoltisi all'esterno dell'aula di udienza e nelle immediate adiacenze della stessa, all'interno del Palazzo di Giustizia. Per protestare contro questa presunta violazione delle prerogative difensive gli avvocati ieri in veste di pubblico hanno assistito accanto al collega Esposito all'udienza nell'aula 114 davanti alla quale i legali sarebbero stati appunto intercettati. Due giorni fa il procuratore Gratteri aveva respinto le accuse: «Nessuna attività di intercettazione o di pedinamento è stata disposta nei confronti di difensori, né è stata indicata nell'informativa alcuna conversazione attinente al mandato difensivo». Esposito non condivide: «È una persona autorevole però io non sono d'accordo quando dice che i commenti nei confronti degli avvocati hanno carattere descrittivo: non è così - ha sottolineato l'avvocato - noi abbiamo la prova contraria che ci sono degli enunciati che ledono il prestigio, l'etica e la funzione degli avvocati». E ha aggiunto: «Mi risulta che la nostra doglianza è giunta anche al ministro della Giustizia e la questione è al vaglio del Csm», avendo le consigliere laiche, Claudia Eccher e Isabella Bertolini, chiesto l'apertura di una pratica su quanto avvenuto Napoli e pure a Perugia per accertare eventuali responsabilità dei pm o dei gip.
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