Presentata Guida ai diritti dei detenuti

 Valentina Stella Dubbio 21 maggio 2026



Venerdì scorso, nel carcere napoletano di Poggioreale “Giuseppe Salvia”, è stata presentata la terza edizione della “Guida ai Diritti e ai Doveri dei Detenuti”, il volume realizzato dalla Commissione sull’Esecuzione della Pena de “Il Carcere Possibile Onlus”, composta da membri dell’associazione, con il contributo del magistrato di sorveglianza, dr.ssa Maria Picardi, tra i redattori del testo. Nel suo intervento, il presidente de “Il Carcere Possibile Onlus”, l’avvocato Mara Esposito Gonella, ha voluto ricordare la figura dell’avvocato Riccardo Polidoro scomparso nel 2024, fondatore dell’associazione e promotore di numerose iniziative dedicate ai diritti delle persone detenute: «L’idea della Guida è stata sua, è una sua creatura, ora replicata negli anni, attraverso i necessari aggiornamenti». L’avv. Gonella ha aggiunto: «Chi è all’interno delle strutture carcerarie riesce a conoscere poco e male il sistema per inoltrare richieste, permessi, o altri tipi di istanze al magistrato di sorveglianza. Spesso quelle domande vengono respinte, creando grande frustrazione nei detenuti. Da qui la necessità di una guida».  Il pregio della pubblicazione, ha spiegato l’avvocato Sabina Coppola del “Carcere Possibile Onlus”, tra i redattori del testo, è quello di «spiegare in pillole, nella maniera più semplice possibile, quali sono i diritti dei detenuti». Insomma un vero e proprio vademecum. Tradotta in tre lingue (inglese, francese e spagnolo), la Guida è stata stampata nel carcere campano di Sant’Angelo Dei Lombardi. Un lavoro di sintesi e semplificazione reso particolarmente complesso dalle numerose modifiche intervenute nell’ordinamento penitenziario. «L’innovazione normativa più importante – ha sottolineato l’avvocato Elena Cimmino, anche lei tra i redattori della guida – riguarda l’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario, con il superamento della preclusione assoluta per i condannati per reati ostativi di chiedere un permesso premio». «La detenzione comprime alcuni diritti e questa guida consente al detenuto di conoscere quelli che conserva all’interno del carcere – ha spiegato il Provveditore dell’amministrazione penitenziaria campana, Carlo Berdini –Come amministrazione abbiamo sempre favorito la diffusione di questo materiale». Sulla stessa linea l’intervento di Samuele Ciambriello, Garante della Regione Campania: «Questa guida dà una mano a coloro che sono reclusi ma non esclusi. È un lavoro utile per creare una rete che faccia sentire meno sole le persone. Anche attraverso iniziative come questa chi sbaglia viene aiutato a cambiare e non soltanto a pagare». Proprio con l’obiettivo di rendere concreta la funzione rieducativa della pena, la direttrice del carcere di Poggioreale, Giulia Russo, ha avviato una serie di iniziative volte a «migliorare la gestione della quotidianità dei detenuti», a partire dal restyling delle stanze detentive. In questo percorso si inserisce anche la prossima apertura di una “stanza dell’affettività”. «I locali destinati a ospitarla sono già stati individuati e sono iniziati i lavori di ristrutturazione – ha spiegato Russo –. Il diritto all’affettività non riguarda soltanto il rapporto con il proprio compagno o la propria compagna, ma richiama più in generale la tutela dei legami familiari e quindi anche la possibilità di dedicare momenti a moglie, figli e affetti più stretti». La presenza di un folto gruppo di detenuti, intervenuti con specifiche domande, ha reso la presentazione un vero e proficuo dibattito nel quale è stato chiarito che la rieducazione del detenuto passa per la sua piena consapevolezza di diritti e doveri. Nel corso degli interventi è stato ribadito il valore costituzionale della funzione rieducativa della pena e l’importanza di strumenti concreti di informazione e orientamento all’interno degli istituti penitenziari. Presenti all’incontro anche la Presidente del Tribunale di Sorveglianza, dott.ssa Patrizia Mirra, il vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, avv. Gabriele Esposito, l’assessora regionale dott.ssa Fiorella Zabatta, la dott.ssa Maria Picardi, il presidente della Camera Penale partenopea Marco Muscariello.

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