"Associazione Pisapia": maggiore trasparenza e parità di genere
Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 26 maggio 2027
Ha fatto abbastanza discutere lo spiffero della scorsa settimana "Nessuna donna in corsa per la presidenza dell'Associazione Pisapia".
Innanzitutto il professor Adolfo Scalfati, attuale presidente, ha scritto pubblicamente su Facebook che ha letto nel mio pezzo "molte sciocchezze". Sarò ben felice allora di sapere che ci sono molti più candidati in lizza e tra loro diverse professore di procedura penale.
Al contrario il professor Paolo Ferrua, nel condividere lo Spiffero, ha auspicato: "Che vinca uno o l’altro concorrente, va comunque bene. Ciò che importa è solo che sia una battaglia leale. Che a prevalere non siano manovre occulte su infanti eterodiretti".
Quello che però mi ha lasciato sinceramente basita è aver saputo che a non aver condiviso lo spirito del mio spiffero siano state alcune accademiche (altre invece hanno apprezzato molto) che mi avrebbero accusata di maschilismo. Che cortocircuito: intendevo dire proprio il contrario. Ma come si usa dire per cortesia in queste situazioni "mi sono spiegata male io" piuttosto che "voi non avete capito".
Tuttavia ho apprezzato che, in base a quanto mi è stato riferito, si sia comunque aperto un dibattito serio all'interno dell'Associazione sulla parità di genere, sulla esigenza di una parità di rappresentanza compresi pure professori associati e sulla necessità che i candidati, in virtù della trasparenza da qui al rinnovo autunnale delle cariche, rendano formalmente note alla platea degli associati programmi di rilancio dell'Associazione e i nomi del direttivo che si vorrebbe a sostenere il futuro presidente.
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