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Intervista a Giovanni Zaccaro

  Valentina Stella dubbio 24 dicembre 2024 Giovanni  Zaccaro , Segretario di AreaDg, consigliere della Corte di appello di Roma, già componente del Csm i sondaggi vi danno in svantaggio. Preoccupato? In realtà, tutti i sondaggi danno il No in rimonta e per questo le forze politiche vogliono votare al più presto. Un altro segnale della rimonta del No deriva dallo scendere in campo di esponenti del governo per il Sì, evidentemente perché i partiti non si fidano dell’efficacia del Comitato delle Camere Penali. Qualche giorno fa appunto è nato un nuovo comitato del Sì dove all'interno ci sono anche magistrati. Anche questo non la preoccupa? La grande ricchezza della magistratura italiana è proprio il suo pluralismo culturale, che si vuole sopprimere con la stucchevole polemica contro le correnti. Ho dato un'occhiata ai nomi dei magistrati che sono nel comitato per il Sì e constato che molti sono stati o sono fuori ruolo nei ranghi del ministero. Legittimo ma buffo se si considera ...

Caso Matilde Baldi: parte la gogna

  Valentina Stella dubbio 24 dicembre 2025 Quando la ragione cede il passo all’emotività, quando la deontologia lascia spazio al voyeurismo,  ecco che di nuovo intorno ad un brutale fatto di cronaca si crea l’ “imbarbarimento del dibattito e il tentativo di costruire un pressing mediatico per influenzare e minare l’indipendenza della Magistratura”. Così denuncia il direttivo della Camera penale di Asti dopo quanto apparso su certa stampa e sui social in merito alla tragica scomparsa di Matilte Baldi, la ventenne della provincia di Asti morta dopo essere stata travolta in autostrada da un’auto lanciata a oltre duecento chilometri orari. Un impatto violentissimo, al centro di un’inchiesta della Procura piemontese che vede due automobilisti indagati: tra le ipotesi, quella di una gara di velocità. Dopo l’orribile accaduto su alcuni giornali è comparso anche il volto di uno dei due uomini coinvolti. Una sorta di foto segnaletica che ha iniziato a circolare su Facebook accompagnata...

Intervista a Giovanna De Minico

  Valentina Stella Dubbio 23 dicembre 2025 Il 18 novembre la Cassazione ha ammesso il referendum sulla separazione delle carriere promosso dai parlamentari. Ma pochi giorni fa 15 cittadini hanno fatto richiesta di raccogliere 500 mila firme. Cosa succede ora? Ne parliamo con Giovanna De Minico, ordinaria di diritto costituzionale alla Federico II. L’art. 138,  co. 2 , Cost. recita che le leggi sono sottoposte a referendum quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Allo stesso tempo l’art. 15 della L. 352/70 dispone che il referendum sia indetto entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza di ammissione. C’è un conflitto all’interno della norma? In apparenza c’è, ma come per ogni antinomia, anche per questa esiste un criterio per comporre il contrasto. Come? La Costituzione, come fonte di vertice dell’ordinamento, impone che la norma ordinaria riceva ...

Intervista David Ermini

  Valentina Stella Dubbio 23 dicembre 2025   David Ermini, avvocato, già vice presidente del Csm, cosa voterà al referendum sulla separazione delle carriere e perché?   Voterò No. Non solo per il merito ma anche per il metodo. Una riforma così importante che tocca uno dei tre poteri dello Stato su cui si fonda una democrazia liberale avrebbe avuto bisogno di una discussione molto più completa. Invece il testo che è uscito dal Consiglio dei Ministri è arrivato alla approvazione senza l’accoglimento di un solo emendamento ancorché proposto dalla maggioranza. Una modalità che non fa bene al sistema dei rapporti istituzionali e agli equilibri su cui si fonda il nostro Stato.   Non le sembra che qualcosa stoni anche solo esteticamente nel vedere che chi accusa e chi giudica non solo è nello stesso sindacato ma anche nello stesso organo di amministrazione?   Tutt’altro, un pm parte integrante della giurisdizione è una garanzia non una stonatura. Ho sempre sostenuto ed...

Manca ancora la data del voto

  Angela Stella UNità 23 dicembre 2025 Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge “Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026” su proposta della Presidenza e del Ministero dell’Interno. Lo scopo è quello di far svolgere il referendum sulla separazione delle carriere non solo una domenica di primavera ma anche il lunedì successivo. Dietro questa manovra ci sarebbe l’esigenza di scongiurare con ogni mezzo l’astensionismo che penalizzerebbe i sostenitori del Sì alla riforma Nordio.  Intanto da ieri è partita, sull'apposita piattaforma nazionale 'Referendum e iniziative popolari', la raccolta firme aperta dopo che è stata depositata venerdì scorso, davanti alla cancelleria della Corte di Cassazione, la richiesta presentata da 15 cittadini in vista del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Una iniziativa che potrebbe mettere in difficoltà il Governo che ora si trova dinanzi ad un bivio: indire quanto pr...

Referedum: si vota anche lunedì

  Valentina Stella Dubbio 23 dicembre 2025   Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legge in base al quale le consultazioni elettorali del 2026, compreso il referendum sulla separazione delle carriere, si svolgeranno in due giornate, domenica e lunedì. Dietro questa manovra ci sarebbe l’esigenza di scongiurare con ogni mezzo l’astensionismo che in teoria potrebbe penalizzare i sostenitori del Sì. Nulla invece è stato deciso sulla data del referendum. L’incognita è legata all’iniziativa presa venerdì da 15 cittadini che si sono recati in Cassazione per chiedere di raccogliere 500 mila firme sullo stesso tema ma con un quesito più ampio. Proprio ieri è partita, sull'apposita piattaforma nazionale 'Referendum e iniziative popolari', la raccolta delle sottoscrizioni. Una iniziativa che mette il Governo dinanzi ad un bivio: indire quanto prima la data del referendum o attendere il 30 gennaio, termine ultimo per la raccolta delle firme. In questo ultimo caso, spie...

Intervista a Rinaldo Romanelli

  Valentina Stella Dubbio 20 dicembre 2025   Rinaldo Romanelli, Segretario dell’Ucpi, come spiegare a un cittadino perché votare Sì? Separare l'organizzazione del giudice da quella del pm rafforza il giudice e lo libera da ogni condizionamento: questa è una garanzia per i cittadini. Introdurre il sorteggio al Csm è una medicina rispetto alla malattia del correntismo che nessuno è stato in grado di curare o ha voluto curare, avendo la magistratura pensato di potersi redimere scaricando tutto su Palamara e altri cinque o sei magistrati. Quanto all'Alta Corte è la fisiologica evoluzione di quello che è il disciplinare nel CSM, ossia attività giurisdizionale. Ciò allontana anche l’obiezione sul sorteggio: nessuno si sceglie il proprio giudice. Il giudice è naturale e precostituito per legge. Inoltre i magistrati saranno più garantiti non dovendo temere di trovare al disciplinare un collega di una corrente avversa. Le ha parlato di condizionamento: dov’è nel processo, se c’è? La ra...