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Pd: la libertà di informazione non è negoziabile

  Angela Stella Unità 19 aprile 2024 “Questo Governo più che la destra – spesso è capitato infatti che provvedimenti di natura parlamentare si siano trasformati in atti dell’Esecutivo con testi che sono giunti all’improvviso  - ci sta abituando ad una sorta di panpenalismo emozionale, spesso con una spinta repressiva e sanzionatoria molto forte che, rispetto a questa proposta, sembra assumere anche una volontà vendicativa verso i giornalisti”: così ieri la responsabile giustizia del Partito democratico Debora Serracchiani durante una conferenza stampa convocata al Senato per partecipare le preoccupazioni sottese al ddl n. 466 proposto da Alberto Balboni di Fratelli d’Italia,  in discussione a Palazzo Madama, in materia di diffamazione, di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato. “Oggi la destra – ha proseguito -  con questa iniziativa insieme ad altre, come la legge bavaglio o l’occupazione della Rai, lede quelli che sono i principi fond...

Appello dei Garanti a Nordio

  Angela Stella Unità 19 aprile 2024 Chiedere ai parlamentari e al ministro della Giustizia Carlo Nordio di intervenire al più presto per fermare i suicidi negli istituti penitenziari italiani che, dall'inizio dell'anno, sono 32. A questi si aggiungono quelli di 4 agenti di polizia penitenziaria. Questo l’appello lanciato ieri da tutta Italia attraverso dei sit-in convocati dai Garanti territoriali dei diritti delle persone private della libertà personale, dinanzi alle carceri e ai tribunali. Insieme a loro avvocati, magistrati, cappellani, terzo settore, volontari, semplici cittadini. Due giorni fa l’ennesimo suicidio: un detenuto palestinese di 32 anni si è suicidato, inalando il gas della bomboletta del fornello da campeggio, nel carcere di Como. Durante i flash-mob sono stati letti col megafono tutti i nomi di coloro che si sono tolti la vita mentre erano sotto la custodia dello Stato. “Trentadue suicidi in tre mesi e più di 61mila detenuti. Nel Lazio abbiamo un sovraffolla...

28 milioni spesi nel 2023 per gli innocenti in carcere

  Angela Stella Unità 18 aprile 2024 Pubblicata con due mesi e mezzo di ritardo rispetto al 31 gennaio la Relazione al Parlamento relativa alla “Misure Cautelari Personali e Riparazione per Ingiusta Detenzione” riferita all’anno 2023. Nel 2015 fu un emendamento dell’onorevole di Azione Enrico Costa ad introdurre il monitoraggio parlamentare anche sul ricorso alla custodia cautelare. Va sottolineato che come sempre  non tutti gli uffici giudiziari hanno inviato i dati richiesti : «La percentuale di risposta dei Tribunali (sezioni GIP e sezioni dibattimentali) interessati al monitoraggio è stata dell’89%».  Ma vediamo ai dati.  Custodia cautelare : sono stati messi a confronto i dati dal 2018 al 2023. Se nel 2018 le misure cautelari emesse in carcere erano state 31970 ed erano gradualmente diminuite fino al 2021 arrivando a 24126, notiamo un leggero  rialzo nell’ultimo biennio: 24654 nel 2022 e 24746 nel 2023 . «Le misure cautelari custodiali (carcere - arresti do...

Ingiusta detenzione, in 30 anni quasi un miliardo in risarcimenti

  Valentina Stella Dubbio 18 aprile 2024  La sintesi politica non poteva non farla il responsabile giustizia di Azione,  Enrico Costa :   «A tutti quegli esponenti della maggioranza che si lamentano che il magistrato che sbaglia non paga mai, consiglierei di leggere la relazione del Ministero della Giustizia sulle misure cautelari e sull'ingiusta detenzione da cui emerge la totale l'inerzia in via Arenula». È solo la prima parte di un commento molto critico del parlamentare sulla Relazione al Parlamento relativa alla “Misure Cautelari Personali e Riparazione per Ingiusta Detenzione” riferita all’anno 2023. Nel 2015 fu proprio un emendamento dell’onorevole Costa ad introdurre il monitoraggio parlamentare anche sul ricorso alla custodia cautelare. Il documento sarebbe dovuto arrivare il 31 gennaio ma come sempre giunge in ritardo: di solito a maggio, quest’anno un po’ prima. Ma cosa dice ancora Costa? «Emerge un quadro sconfortante: dal 2018 al 2023 sono state risarcit...

Ardita choc: la proposta Giachetti? Un messaggio ai detenuti

  Angela Stella Unità 17 aprile 2024 “Un messaggio per i detenuti”: è così che ieri Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto di Catania, ex membro del Csm, ha definito, durante la sua audizione in Commissione giustizia della Camera, la proposta di legge Giachetti (Iv), pensata insieme alla radicale Rita Bernardini, sulla liberazione anticipata speciale. Cosa avrà voluto dire il magistrato? Glielo ha domandato proprio il parlamentare: “Le vorrei chiedere che tipo di messaggi?”. Ardita ha risposto alquanto imbarazzato: «ovviamente non mi riferivo a messaggi mafiosi. Diciamo che la popolazione detenuta è molto attenta a quello che accade nel mondo pubblico e quindi una iniziativa del genere significa lanciare un messaggio di difesa di quelle che sono le ragioni corporative”. “Magari in vista delle elezioni lei pensa?” lo ha incalzato Giachetti. “No, a me queste derive non piacciono. Mi scuso se ho dato l’impressione di aver utilizzato un termine che avesse un significato diverso. Purtr...

Proposta Giachetti in aula il 29 aprile

 Valentina Stella Il Dubbio 17 aprile 2024 Lunedì 29 aprile la proposta del deputato di Italia Viva Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata speciale, elaborata insieme alla presidente di Nessuno Tocchi Caino, Rita Bernardini sbarcherà nell’Aula nella Camera. Oggi ci sarà l’ultima audizione, quella del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, e domani scadrà il termine per gli emendamenti. Ma intanto ieri possiamo dire l’Antimafia si è spaccata sulla proposta, come rilevano le audizioni del Procuratore Nazionale della DNAA Giovanni Melillo e il procuratore aggiunto di Catania, Sebastiano Ardita. Il primo, anche se non esplicitamente, ha fatto capire che sarebbe favorevole alla misura, escludendo però dai benefici i detenuti per delitti di mafia e terrorismo. Mentre il secondo la ritiene una forma di indulto, arrivando addirittura a dire che sarebbe «un messaggio ai detenuti» che lo ha condotto, come vedremo nel proseguo dell’articolo, ad un botta e r...

Ostellari: «Crimini in aumento». Ma i dati dicono altro

  Valentina Stella Dubbio 17 aprile 2024  «Si dice: “Il sovraffollamento è un problema”. È uno dei temi che viene usato anche in politica da chi vuole criticare l'azione del governo. Certo, il sovraffollamento è un problema perché stai guardando quei numeri legati ai detenuti all'interno delle nostre carceri. Ma siamo sicuri che sia quello il problema? Non è per caso che ci sia, invece, un problema diverso, cioè di moltiplicazione dei crimini all'interno del nostro Paese? In realtà, il nostro sistema in generale sta funzionando. Il vero problema non è il sovraffollamento nelle nostre carceri, il vero problema è semmai una presenza straordinaria di soggetti che delinquono»: così ieri il sottosegretario alla Giustizia,  Andrea Ostellari , intervenendo al convegno organizzato dal Cnel dal titolo 'Recidiva zero'. È davvero così, ossia c’è una moltiplicazione dei crimini? Secondo quanto riportato da un  rapporto Censis  a fine 2022  nell'ultimo decennio il numer...