Quando l'allergia alle critiche sposa il nervosismo per la campagna al Csm
Valentina Stella Spiffero sul Dubbio 29settembre 2026
Nello Spiffero della scorsa settimana vi avevo raccontato tre episodi riguardanti altrettanti magistrati troppo fragili da poter accettare serenamente articoli che non li citano o che criticano, senza mai offendere nessuno, alcuni atteggiamenti della magistratura. Chi mi ha tolto la parola, chi non mi saluta in pubblico, chi si aspetta che altri giornalisti non si comportino come me. Vabbè, sorridiamo…non sanno quel che dicono e fanno!
Adesso però ci sono due novità. Magistratura Indipendente è arrivata addirittura a fare un comunicato contro il collega Paolo Frosina del Fatto Quotidiano per il suo articolo dal titolo “Corsa al Csm, il convegno sulle pensioni diventa una passerella: ospiti dell’Inps tutti i candidati della corrente di destra”. Secondo la corrente di Antonio D’Amato e Giancarlo Dominijanni il collega sarebbe stato fazioso nel suo racconto perché avrebbe omesso di citare altri relatori che nulla hanno a che vedere con le elezioni per Palazzo Bachelet. Però alla fine devono ammettere che “Maria Tiziana Balduini, Salvatore Casciaro e Stefano Buccini sono candidati al Csm – dato pubblico, che nessuno ha pensato di nascondere – ma sono anche magistrati che ben conoscono i temi affrontati nel convegno”.
Ora, cari magistrati, se pensate che siamo nati ieri è un problema di valutazione vostra. Anche perché di queste passerelle sono pieni anche altri eventi organizzati da altri gruppi. In più verrebbe facile da dire “excusatio non petita, accusatio manifesta”. Ma il punto non è questo. Il punto è che vi siete scomodati a fare un comunicato per un articolo che semplicemente non vi piace. E che forse ha centrato il punto. Non spetta a me difendere Frosina però questa iniziativa è sintomo di due cose: allergia alle critiche, nervosismo per la campagna elettorale del Csm.
A ciò si aggiunge che qualche giorno fa la collega Musco ha ricevuto un messaggio da un magistrato di sinistra che la rimproverava di non aver saputo fare una intervista cazzuta a Cosimo Ferri. Ora, una intervista può piacere o non piacere ma vorremmo evitare che i magistrati venissero ad insegnare a noi come fare il nostro lavoro, così come noi non pretendiamo di insegnare loro come scrivere una sentenza.
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