Ok unanime alla indagine conoscitiva sul carcere

 Valentina Stella Dubbio 17 settembre 2026

Deliberata ieri all’unanimità in Commissione giustizia della Camera una indagine conoscitiva sullo stato delle carceri. A chiederla, prima dell’estate, erano stati i deputati di Forza Italia Enrico Costa, Davide Bellomo, Tommaso Calderone e Pietro Pittalis. L’indagine mira, in particolare, ad acquisire gli elementi informativi utili a verificare lo stato di avanzamento del programma di edilizia carceraria, le condizioni di lavoro del Corpo di polizia penitenziaria, l’efficacia del sistema di esecuzione della pena e le forme di controllo della criminalità in carcere. L’indagine, che durerà sei mesi, consisterà in una serie di audizioni: Ministro della Giustizia, capo del Dap, capo del dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, direzione generale di Statistica di Via Arenula, commissario straordinario per l’edilizia penitenziaria, garante nazionale e garanti regionali dei diritti delle persone private della libertà personale, Consiglio superiore della magistratura, autorità sanitarie competenti, primo dirigente generale della polizia penitenziaria, sindacati, provveditori regionali, Anm, associazioni forensi, associazioni operanti nell’ambito dei diritti dei reclusi come Nessuno Tocchi Caino, Ristretti Orizzonti, Antigone, Caritas, Cittadinanzattiva. E infine magistrati, docenti universitari ed esperti. Sarà possibile effettuare anche missioni presso i principali istituti penitenziari, al fine di verificare in loco le condizioni dei detenuti e degli operatori che in essi prestano la propria attività e avere un quadro complessivo delle difficoltà riscontrate.  «Avevamo chiesto l’indagine per accendere i riflettori su un tema che attiene al rispetto dei diritti costituzionali, sul quale troppo spesso ci sono state strumentalizzazioni o sterili annunci», hanno spiegano i quattro parlamentari azzurri.  «Oggi (ieri, ndr) è un importante passo in avanti per comprendere fino in fondo il grave problema costituito dal sovraffollamento delle carceri italiane» hanno concluso. Ricordiamo che il partito di ANtonio Tajani ha sempre assunto una posizione p sensibile alle garanzie dei detenuti, appoggiando anche la proposta di legge sulla liberazione anticipata speciale di Roberto Giachetti, sebbene poi non votata per una questione di rapporti tra i partiti di maggioranza. Adesso questa iniziativa, che aveva fatto storcere il naso anche all’ex capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi, e che si concluderà quasi a fine legislatura ma almeno servirà a fare il punto sullo stato illegale dell’esecuzione penale. 

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