Reazioni alla morte della Bonino

 Valentina Stella Dubbio 12 settembre 2026

«La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente» ha scritto in una nota il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a poche ore dalla scomparsa della leader radicale. «Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società» ha aggiunto il capo dello Stato. Belle parole anche dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio: «Ci ha insegnato che la felicità è libertà, e la libertà è coraggio». «Io e lei distanti ma l’ho sempre rispettata», il pensiero della premier Giorgia Meloni. «Ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica, grazie per i tuoi insegnamenti», il ricordo di Elly Schlein. «Non eravamo d'accordo su molte cose, ma condividevamo un grande europeismo e grande amore per la libertà» le parole del ministro Antonio Tajani.  «Ci lascia una donna libera e tenace, una donna che non ha mai barattato sull'altare della tradizione i principi in cui credeva» ha detto invece il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, esponente di Forza Italia. La ricorda con una foto in bianco e nero Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva: «La morte di Emma lascia un vuoto che neanche il dolore riesce a riempire. Mi piace ricordarla così come l’ho conosciuta quasi 50 anni fa. Tutto il resto una foto non lo può contenere; sono segmenti di vita umana e politica che, allineati uno vicino all’altro, fanno parte di una storia, quella radicale, che oggi vivo con un senso di solitudine con la quale, anno dopo anno, con la perdita di amici e compagni di una intera esistenza, faccio sempre più fatica a convivere. Ciao Emma». Per Walter Veltroni, come riportato in un suo articolo sul Corsera, Emma Bonino «ha scritto alcune delle pagine più belle della storia civile di questo Paese. Credo che oggi l’Italia intera si tolga il cappello di fronte alla forza di una donna che, con le sue lotte e il suo impegno, ha mutato il destino della nazione». «Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità» è il messaggio dei capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini. Per Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito Democratico europeo, «Emma ci lascia qualcosa di prezioso: la convinzione che la libertà non è mai conquistata una volta per tutte, che l'Europa va sempre costruita e ricostruita, e che le battaglie che vale la pena combattere richiedono coraggio, perseveranza e speranza». Un messaggio è giunto pure dalla senatrice a vita, professoressa, Elena Cattaneo: «Un aspetto della sua azione politica che mi ha sempre colpito e che ho particolarmente apprezzato: la volontà di aderire ai fatti, anche quando questo significava andare controcorrente. Questa attenzione alla conoscenza e all'evidenza scientifica si è manifestata, insieme ai militanti radicali, anche nelle sue posizioni a favore della ricerca scientifica e, in particolare, nella difesa dell'uso degli organismi geneticamente modificati e della ricerca sulle cellule staminali embrionali, contro paure e pregiudizi non sostenuti dalle evidenze disponibili». Non poteva mancare il saluto di Vasco Rossi: «Grazie Emma!! Grazie per le tue battaglie che hanno cambiato l'Italia, per le tue idee 'radicali' al servizio di una civiltà libera e per il tuo approccio coraggioso alla vita sociale. Grazie per la tua vita politica spericolata, proprio come lo è stata quella di Marco Pannella. Siamo abituati a dare tutto per scontato. Ma dobbiamo stare molto attenti a difendere i diritti sociali conquistati grazie a voi!». Intanto le istituzioni europee hanno deciso di omaggiare Emma Bonino pubblicando un video di 7 minuti sul servizio Ebs(servizio di informazione audiovisiva ufficiale dell'Unione Europea). Nelle immagini si vede Bonino ai tavoli europei, ma anche in bicicletta per le strade di Bruxelles, o mentre si cala da un elicottero su una nave. Immagini di una politica che in Italia come in Europa non ha avuto paura di rompere gli schemi.

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