Che dispiacere dovere bannare un avvocato!
Valentina Stella Spifferi sul Dubbio 27 ottobre 2026
Oggi al posto di uno Spiffero vi partecipo una confessione.
A malincuore per la prima volta ho dovuto bannare, tecnicamente bloccare, un contatto su Facebook.
Non lo avevo mai fatto sino a questo momento perché ritengo che qualsiasi opinione sia degna di essere espressa, sempre ovviamente con educazione. Anche se venisse a commentare i miei articoli un esponente di Casa Pound, per esempio, la cosa non sarebbe affatto un problema. Anzi, instaurare una dialettica con chi è lontanissimo da me lo ritengo utile.
Ma adesso una persona ha superato il limite. Mi riferisco all’avvocato Antonio G.. Per mesi ha stigmatizzato i miei articoli, quasi ossessionato dalla mia produzione giornalistica. Adesso a me pare abbia superato il limite: mi ha accusata di fare titoli fuorvianti e strumentali (anche un bambino sa che i titoli non li fa il giornalista), mi ha accusato di scrivere pezzi per colpire i miei nemici, cito testualmente: “Detesto un certo modo di fare giornalismo, dove dietro al mito della libertà di informazione ci sono giornalisti che conducono le proprie battaglie personali, per militanza o talvolta per amicizia o inimicizia verso i personaggi di cui scrivono”. Ma la cosa più grave che ha fatto è stata quella di andare a parlare di me con il mio editore, scavalcando addirittura il mio direttore.
A questo punto, superato questo limite, mi sono trovata costretta a bloccarlo.
Spero cari lettori che noi invece potremo rimanere sempre sul piano del rispetto reciproco senza personalizzare la normale dialettica tra persone con idee diverse.
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