Fi: troveremo una soluzione con la Lega

Valentina Stella Dubbio 21 ottobre 2026

«Sicuramente troveremo un accordo con la Lega»: il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin smorza i toni nel commentare il retroscena apparso ieri sul Fatto Quotidiano per cui il Carroccio per dare il suo via libera alla legge sugli smartphone vorrebbe la riapertura del Tribunale di Bassano senza accettare nessun emendamento di Forza Italia. Facciamo un piccolo passo indietro: oggi pomeriggio in commissione Giustizia della Camera ritorna la legge Zanettin approvata già al Senato e che prevede l’autorizzazione del gip per il sequestro del contenuto dai nostri dispositivi elettronici. Dopo mesi di stallo e trattative Forza Italia e Fratelli d’Italia avrebbero trovato un accordo. Il partito della premier sbloccherebbe il dossier e accetterebbe di approvare in seconda e ultima lettura la norma a patto che da essa vengano esclusi i reati di mafia e terrorismo, come richiesto dalla presidente della Bicamerale antimafia Chiara Colosimo su impulso del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Gianni Melillo. Il problema è ora però che la Lega, che sino ad oggi è restata fondamentalmente a guardare gli altri due azionisti di governo sfiancarsi per trovare la sintesi, avrebbe posto un veto. Come riferito appunto dal giornale di Marco Travaglio il partito di Matteo Salvini firmerebbe solo se venisse riaperto il Tribunale di Bassano, come desiderato dal sottosegretario alla giustizia Andrea Ostellari. Ma da Forza Italia non ci stanno: «Una mediazione l’avevamo trovata» ci dice ancora Zanettin, «ora si non può tornare indietro». Come è noto la questione dei piccoli Tribunali è al vaglio sempre della commissione Giustizia della Camera dove è in discussione il provvedimento sulla geografia giudiziaria. Forza Italia, pur non condividendo la richiesta della Lega, ha comunque tentato di trovare un accordo attraverso una modifica del deputato azzurro Erik Pretto, primo firmatario di un emendamento che esclude diciotto Comuni dell’Alto Vicentino dal perimetro dell’eventuale nuova circoscrizione bassanese. L’obiettivo dichiarato è appunto quello di conciliare la richiesta di riaprire il presidio giudiziario di Bassano del Grappa con la volontà dell’area altovicentina di restare collegata al Tribunale di Vicenza, come è da sempre. Al momento il Governo non ha espresso parere su quello e altri emendamenti perché, pare, ci sarebbe la contrarietà proprio di Ostellari che non vorrebbero soluzioni intermedie.  «Auspico che l’Esecutivo – ci dice proprio il deputato Pretto -  sappia apprezzare lo sforzo di mediazione che abbiamo compiuto proponendo l’emendamento a mia prima firma, che esclude 18 Comuni dell’Alto Vicentino dal perimetro dell’ipotetica nuova circoscrizione di Bassano del Grappa. Questa soluzione risponde infatti positivamente sia alle istanze del territorio bassanese, che chiede la riapertura del suo Tribunale, sia agli appelli giunti dall’Alto Vicentino, che vuole restare compattamente nell’orbita del Tribunale di Vicenza. Siamo quindi fiduciosi, perché un eventuale parere contrario sarebbe no francamente incomprensibile, riconducibile ad un mero puntiglio politico e certamente destinato ad incagliare ancora di più l’iter del provvedimento». Insomma da Fi massima disponibilità ma non oltre anche perché come ribadisce pure Zanettin «l’emendamento Pretto rispetta le esigenze del territorio» e per quanto concerne la questione della legge sugli smartphone «già abbiamo accettato le richieste di Fratelli d’Italia dopo che la norma era stata approvata all’unanimità al Senato». Altri veti, insomma, non sono pronti ad accettarli. La questione sta comunque impensierendo anche il Ministro della Giustizia Carlo Nordio che vorrebbe trovare quanto prima una soluzione. In una situazione di stallo della giustizia non si può rischiare di mettere nel congelatore una legge di garanzia che ha già passato, pure con l’astensione del Pd, il vaglio di Palazzo Madama. Infatti non è escluso che se la questione non giunge a dama a breve ci sarà una consultazione anche con Palazzo Chigi per capire come trovare una quadra. In pratica sarebbero le alte sfere a dover trovare una soluzione definitiva all’impasse. Un incontro con il sottosegretario Mantovano sarebbe stato già in agenda questa settimana ma occorre attendere gli sviluppi delle concertazioni tra le forze di maggioranza per capire che strada prendere. 


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