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Pittelli: intervista a Caiazza

  Angela Stella Unità 21 novembre 2023   Ieri è arrivata la sentenza di Rinascita Scott. Undici anni di reclusione è la pena inflitta dal Tribunale di Vibo Valentia ( Presidente Brigida Cavasino, Claudia Caputo e Germana Radice a latere) all'avvocato ed ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Per lui la Dda aveva chiesto la condanna a 17 anni. Ne parliamo con uno dei suoi legali Gian Domenico Caiazza che lo assiste insieme ai colleghi Salvatore Staiano e Guido Contestabile. Avvocato la prima reazione a questa condanna? L'avvocato Giancarlo Pittelli viene condannato per quello stesso reato rispetto al quale solo pochi mesi fa la Corte di Cassazione prima, ed il Tribunale per il Riesame subito dopo, avevano escluso la sussistenza anche solo di indizi gravi di colpevolezza. Tanto basta a far comprendere, a tutti coloro che abbiano l'onestà intellettuale di volerlo fare, quanto questa condanna fosse ad ogni costo...

Giulia Cecchettin: attacco all'avvocato difensore

  Valentina Stella Dubbio 21 novembre 2023 Era inevitabile che la drammatica uccisione della giovane Giulia Cecchettin mettesse in moto il solito corto-circuito mediatico-politico-social(e) intorno alla figura del presunto assassino, Filippo Turetta e del suo legale   Emanuele Compagno. Prima ancora che la macchina della giustizia italiana possa compiere i primi passi, è partita la mostrificazione del giovane, l’attacco al suo diritto di difesa, e il processo mediatico parallelo. In un batter di ciglia siamo diventati tutti investigatori, psichiatri, sociologi. Ma quasi nessuno davvero ha cercato di indagare sulla complessità delle ragioni che avrebbero spinto il ragazzo a commettere il gesto, così come su quelle del fenomeno in generale di uomini che uccidono le donne, e altresì sulla consapevolezza che il nostro Stato di Diritto offra a chiunque la garanzia per difendersi in un’aula di giustizia sono state tempestivamente sacrificate sull’altare della rabbia, della vendetta,...

Sicurezza, in Cdm il trionfo del panpenalismo

  Valentina Stella Dubbio 18 novembre 2023  Il diritto penale usato per sopperire alle inefficienze della prevenzione: è questo il senso del ddl sicurezza varato due giorni fa in Consiglio dei Ministri e che ora dovrà passare per il vaglio del Parlamento. Il filo rosso che lega i provvedimenti è quello dell'inasprimento delle pene e dell'introduzione di nuovi reati. Una vera epifania di panpenalismo al servizio delle forze dell'ordine. Ma non c'è da meravigliarsi, considerato lo spirito affatto garantista delle principali forze di maggioranza. Il tutto, come ha detto l'ex Ministro Orlando, porta a chiedersi:  « Sarei curioso di conoscere gli interventi del ministro Nordio in CdM, ogni volta che in quel consesso si  introduce un nuovo reato e si aumentano le pene edittali, facendo  esattamente il contrario di quello che lui ha annunciato e sostenuto  (sempre meno) » . Ma quali sono le misure principali soprattutto in materia di carcere e sicurezza? Come ha s...

Più galera per tutti e inchino ai poliziotti

  Angela Stella Unità 18 novembre 2023 Due giorni fa il Consiglio dei Ministri ha approvato tre disegni di legge che introducono nuove norme in materia di sicurezza pubblica, tutela delle forze di polizia e delle vittime dell’usura e dei reati di tipo mafioso, valorizzazione della specificità del Comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico e di funzionalità dell’amministrazione civile dell’interno, riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale.  Vediamo le principali misure che si caratterizzano principalmente per l'introduzione di nuovi reati e innalzamento delle pene, tutto a favore delle forze di polizia.  Rivolte in carcere e nei Cpr  Viene introdotto un nuovo reato che «punisce chi organizza o partecipa ad una rivolta in un carcere con atti di violenza, minaccia o con altre condotte pericolose. La pena è da 2 a 8 anni per chi organizza la rivolta e da 1 a 5 anni per chi partecipa. Sono previste apposite aggravanti, fino a dieci anni, nel cas...

Intervista ad Alessandro Diddi

  Valentina Stella Dubbio 18 novembre 2023 Nuovo pacchetto sicurezza: ne parliamo con l'avvocato  Alessandro Diddi, Professore di Diritto Processuale Penale Università della Calabria. Partiamo d al fatto che vengono riaperte le porte del carcere alle madri incinte e con bambini piccolissimi. Credo che si tratti di un provvedimento pensato per un caso singolo relativo ad una persona disagiata che ha commesso diversi reati e ha potuto usufruire di questa norma di grande civiltà giuridica prevista nel codice del 1930. Una norma che si calibra su un caso sostanzialmente la trovo davvero ingiusta. Le norme devono avere carattere generale, anche perché credo che lo Stato abbia gli strumenti per poter rispondere a casi isolati, senza emanare norme che vadano a ledere fasce deboli. Si tratta di una norma nociva anche rispetto a convenzioni internazionali sottoscritte dal nostro Paese per la tutela della maternità e del fanciullo. E la questione non è attenuata dal potere riconosciuto ...

Intervista a Stefano Anastasia

  Angela Stella Unità 17 novembre 2023   Ieri sul tavolo del Consiglio dei Ministri si è discusso del pacchetto sicurezza sotto vari aspetti, tra cui il carcere. Ne parliamo con Stefano Anastasia, Garante dei detenuti del Lazio. Nel ddl sicurezza Giorgia Meloni riapre le celle per le donne incinte o con un bambino sotto un anno pur se negli istituti a custodia attenuata. Fino a ieri la pena veniva differita, adesso cambia tutto.   Personalmente ho visto le donne incinte in carcere così come i bambini sotto un anno di età: sono cose che non avrei mai voluto vedere. Auspico che questa norma non veda mai la luce.   Nella scorsa legislatura era quasi un mantra: ‘mai più bambini in carcere’. Oggi si va nella direzione opposta. Quel rinvio dell’esecuzione della pena per le donne incinte e le madri con figli sotto un anno è una norma di civiltà. Il fatto che si metta mano a questa norma esclusivamente per ragioni propagandistiche, legate a qualche episodio di cronaca e al f...

Intervista a Mauro Palma

  Valentina Stella Dubbio 17 novembre 2023   Ieri sul tavolo del Consiglio dei Ministri si è discusso del pacchetto sicurezza sotto vari aspetti, tra cui il carcere. Ne parliamo con Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, quando il Cdm è ancora in corso ma alcuni elementi sembrano esseri certi. Nel ddl sicurezza Giorgia Meloni riapre le celle per le donne incinte o con un bambino sotto un anno pur se negli istituti a custodia attenuata. Fino a ieri la pena veniva differita, adesso cambia tutto.   Penso che dopo tanti dibattiti fatti per dire che si sarebbe dovuto superare questo aspetto grave del bambino detenuto, una norma che ce ne porta degli altri mi sembra un punto di arrivo incredibile. Tutto ciò non è alleggerito dal fatto che le detenute saranno collocate in istituti a custodia attenuata. Perché? Basti guardare dove sono gli Icam. Ad esempio nel Lazio non ci sono. Pertanto questa previsione normativa comporterà anc...