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Da Franzoni a Benno, fino ad Alessia Pifferi. Così la giustizia ha “rifiutato” il disagio psichiatrico

  Valentina Stella Dubbio 23 settembre 2024 La cronaca nera in questo ultimo periodo ci tiene occupati con molti fatti delittuosi e processi giudiziari: da Chiara Petrolini arrestata venerdì per l’omicidio dei due neonati all’imminente inizio del processo a carico di Filippo Turetta accusato dell’omicidio di Giulia Cecchettin, passando per la morte di Giulia Tramontano per mano di Alessandro Impagnatiello. Dai salotti televisivi, dalle pagine facebook, dalle colonne di giornali e dai tavoli dei bar si emettono sentenze - prima dei tribunali - interrogandosi su moventi e dinamiche dei gesti criminali. Tra le questioni discusse c'è spesso quella sulla capacità di intendere e volere: la giornalista Federica Sciarelli nella puntata una volta disse: "Sono tutti pazzi quando devono andare in carcere ma tutti lucidi quando devono uccidere". In realtà la questione è molto più complessa. Immaginando questi individui come una arma è corretto ipotizzare che la genetica carica il fuc...

Vittime in Costituzione: scontro in maggioranza

  Valentina Stella Dubbio 20 settembre 2024 Maggioranza divisa sul disegno di legge costituzionale che vorrebbe inserire nell'articolo 11 della Costituzione, quello sul giusto processo, anche la tutela per «le vittime di reato e le persone danneggiate dal reato». Ricordiamo che il 6 dicembre 2023 la Commissione Affari Costituzionali del Senato aveva adottato un testo unificato di quattro disegni di legge di modifica costituzionale (Antonio Iannone di Fratelli d’Italia, Bruno Marton del Movimento Cinque Stelle, Dario Parrini del Partito Democratico, Peppe De Cristofaro di Alleanza Verdi e Sinistra) che si compone di un solo articolo: «1. All'articolo 111 della Costituzione, dopo il quinto comma, è inserito il seguente: “La Repubblica tutela le vittime di reato e le persone danneggiate dal reato”». Da quanto abbiamo potuto verificare dai resoconti non c’è stata alcuna discussione approfondita. Cosa che invece dovrebbe avvenire adesso grazie a Forza Italia. Gli azzurri si sono det...

Sentenza già scritta: interrogazioni a Nordio

  Valentina Stella Dubbio 20 settembre 2024 Discusse ieri in Senato sullo stesso tema della violazione del diritto di difesa due interrogazioni parlamentari da parte del forzista Pierantonio Zanettin e del leghista Manfredi Potenti.  I fatti risalgono al 15 febbraio 2024; il difensore di un imputato, durante l'attesa dell'udienza dinanzi alla Sezione sezione del Tribunale di Firenze, con il permesso del pubblico ministero ha sfogliato il fascicolo del dibattimento, contenente gli atti e i verbali; in questo modo avrebbe trovato il dispositivo riportante la data del 18 ottobre 2023, con il nome dell'imputato e la condanna di 5 anni e mezzo per maltrattamenti, privo della firma del presidente; il pubblico ministero non aveva ancora svolto la requisitoria e gli avvocati non avevano nemmeno argomentato le difese; il difensore ha richiesto l'astensione da parte del collegio e i tre giudici si sono astenuti. La presidente del Tribunale ha autorizzato la decisione, avviando de...

Ddl Sicurezza, rispunta la castrazione chimica: sì alla proposta della Lega

 Valentina Stella Dubbio 19 settembre 2024 Via libera della Camera al ddl Sicurezza. Il provvedimento, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”, ha avuto l’ok dell’aula di Montecitorio con 162 sì, 91 no e 3 astenuti. Il testo ora passerà al Senato per l'approvazione finale e la Lega è pronta a chiedere la procedura d’urgenza. Bocciata la totalità delle proposte di modifica delle opposizioni. Introdotto il  reato di resistenza passiva  definito «attacco allo stato di diritto» dalla deputata Pd  Michela Di Biase . La parlamentare ha aggiunto: «Con questa norma il governo e la maggioranza stanno compiendo un grave passo indietro rispetto ai diritti delle persone detenute che rappresenta una vera e propria violenza allo stato di diritto. Peraltro il nostro codice penale già prevede punizioni per le rivolte violente in carcere. Non è chiaro, quin...

Tunisia Paese sicuro?

  Angela Stella Unità 19 settembre 2024 Con un provvedimento del 17 settembre il Presidente della sezione specializzata sulla protezione internazionale del Tribunale di Catania non ha convalidato il trattenimento del Cpr di Pozzallo di cittadino tunisino che ha presentato domanda di riconoscimento della protezione internazionale a Lampedusa per “insanabile contrasto tra il decreto del ministero Affari esteri e cooperazione internazionale 7/5/2024, letto in uno alla Scheda paese, e la norma di legge primaria   ossia il citato art. 2 bis del d.l.vo 18.01.2008 n. 25”. Pur essendo la Tunisia designato come Paese sicuro, scrive il giudice che non si può “in alcun modo definirsi paese che tutela dalle persecuzioni i dissidenti e le minoranze all’interno di un quadro democratico, un paese che, come la Tunisia, per valutazioni richiamate dallo stesso ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale: non rispetta il divieto di arresti e detenzioni arbitrarie;   pr...

Carceri: 72 sucidi dall'inizio dell'anno

  Angela Stella Unità 18 settembre 2024 16 settembre: “32 anni, nigeriano, in carcere per reati connessi all’immigrazione clandestina e altro, nel pomeriggio è stato trovato impiccato nella sua cella della Casa Circondariale d’Ariano Irpino. A nulla sono valsi i soccorsi della Polizia penitenziaria e dei sanitari”. 17 settembre: “50 anni, italiano, tratto in arresto il 25 agosto scorso per maltrattamenti in famiglia, ha deciso di farla finita e verso le 6.45 è stato rinvenuto impiccato nella sua cella del carcere romano di Regina Coeli”. Questo il bollettino di morte arrivato dai nostri istituti di pena attraverso due comunicati della Uilpa Polizia Penitenziaria. Siamo al “72esimo dall’inizio dell’anno. A queste morti, vanno aggiunti i 7 appartenenti alla Polizia penitenziaria che si sono tolti la vita nel 2024. Una strage senza fine e senza precedenti che certifica, ancora una volta, il fallimento più totale del sistema carcerario”, ha denunciato il segretario del sindacato Gennar...

Intervista a Vittorio Manes

 Valentina Stella dubbio 18 settembre 2024 Come già raccontato ieri da queste pagine il comunicato stampa del procuratore di Parma Alfonso D’Avino, in merito alla vicenda dei due neonati trovati morti in un giardino di una casa a Traversetolo, rappresenta una rara eccezione tra le Procure d’Italia. Ne parliamo con il prof. avv. Vittorio Manes. Ordinario di Diritto Penale nell’Università di Bologna, il cui libro «Giustizia Mediatica – Gli effetti perversi sui diritti fondamentali e sul giusto processo» (Il Mulino, 2022) è stato citato dallo stesso magistrato in merito ai devastanti effetti del processo mediatico parallelo a quello giudiziario. Professore, finalmente un magistrato che si rende conto delle conseguenze negative del processo mediatico, a maggior ragione in presenza di un grave reato. Mi pare davvero apprezzabile il comunicato del Procuratore di Parma, dott. D’Avino, sia per la particolare autorevolezza della fonte che per le circostanze di contesto, vista la gravità del...