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Il Dap non ha saputo indagare al suo interno

  di Angela Stella Il Riformista 22 luglio 2021 «L’amministrazione penitenziaria deve essere capace di indagare al suo interno. Deve capire ed essere essa stessa in grado di portare alla luce eventuali violazioni. I fatti di Santa Maria Capua Vetere, emersi solo a seguito degli atti dell’autorità giudiziaria denotano che questa capacità di indagine interna è mancata almeno in questa occasione»: è questo uno dei passaggi più importanti del discorso della Ministra della Giustizia Marta Cartabia tenuto ieri prima alla Camera e poi in Senato per riferire su quanto accaduto nel carcere sammaritano il 6 aprile 2020. Si tratta di un punto cruciale su cui abbiamo puntato l'attenzione in questi ultimi mesi, quando ci siamo chiesti come sia stato possibile che l'Amministrazione Penitenziaria targata Bonafede non abbia messo in campo alcuna azione per capire cosa fosse successo, a prescindere dal lavoro dell'autorità giudiziaria. Indagare al proprio interno per la Guardasigilli signif...

Le critiche Anm alla riforma Cartabia

  di Valentina Stella Il Dubbio 22 luglio 2021 L'Anm ha reso noto il documento elaborato dalla Giunta sul ddl di riforma del processo penale, che racchiude i contenuti espressi nell'audizione del 16 luglio in Commissione Giustizia. Sono sei i capitoli di criticità elencati. Il più corposo riguarda la  prescrizione processuale , bersaglio maggiore della magistratura associata, innanzitutto perché «la soluzione messa in campo dall’emendamento governativo non contiene una misura acceleratoria, capace di assicurare una durata ragionevole, ma un meccanismo eliminatorio di processi». Una eventualità che i magistrati temono possa avere un impatto negativo sull'opinione pubblica che, priva delle giuste nozioni, incolperebbe i giudici per una negata giustizia. Inoltre sarebbe opportuno per l'Anm prevedere che il tempo di definizione dei giudizi di impugnazione possa essere aumentato anche per i procedimenti aventi ad oggetto delitti quali depistaggio, omicidio colposo con violaz...

Caso Massimo Adriatici

  di Valentina Stella Il Dubbio 22 luglio 2021 Il fatto nudo e crudo è che Massimo Adriatici, avvocato e assessore leghista alla sicurezza del Comune di Voghera ha ucciso, sparando un colpo di pistola, un uomo di 39 anni di nazionalità marocchina, Youns El Boussetaoui.  Ventiquattro ore di certo non bastano a dire esattamente quale sia la dinamica precisa dei fatti; intanto l'uomo è agli arresti domiciliari. Certo è che il diavolo ci ha messo proprio un tragico zampino in questa storia: un esponente della Lega -  partito che nel 2019 lanciò, dopo avere incassato la riforma proprio sulla legittima difesa, una proposta che puntava a facilitare l'acquisto di armi per la difesa personale -  munito di una calibro 22 detenuta regolarmente uccide lo straniero, con precedenti, e rivendica la legittima difesa. Sembra il copione di un film di propaganda leghista, e invece è una drammatica storia di provincia.  Tanto per infittire la trama, Adriatici è stato poliziotto con...

Intervista a Paolo Ferrua

  di Valentina Stella Il Dubbio 21 luglio 2021   Paolo Ferrua, Professore emerito di Diritto processuale penale presso l’Università degli Studi di Torino, è uno dei massimi esponenti dell'accademia giuridica italiana. In questa intervista al  Dubbio  esprime la sua ferma contrarietà al nuovo istituto dell'improcedibilità contenuto nella 'mediazione Cartabia': «   Vicenda avvilente, che riduce il processo a teatro delle ragioni di Stato». E in conclusione arriva a dire che più di una riforma 'bricolage' avremmo bisogno di un nuovo  codice di procedura penale.   Qual è il suo parere sul nuovo istituto dell'improcedibilità?   Sono radicalmente contrario. A mio avviso, la prescrizione è - e deve restare - una causa estintiva del reato, appartenente al diritto sostanziale e operante su tutto l’arco temporale che va dalla commissione del reato alla sentenza irrevocabile. Sino a quando non si modifichi l’art. 112 Cost., relativo all’obbligatorietà dell’a...

Referendum: via alle firme digitali

 di Angela Stella Il Riformista 21 luglio 2021 Via libera da Montecitorio alla firma digitale per i referendum: le commissioni Affari costituzionali e Ambiente hanno approvato due notti fa all’unanimità l'emendamento al Dl Semplificazioni a prima firma Riccardo Magi, deputato di +Europa.  Sarò così possibile sottoscrivere i referendum con firma elettronica qualificata. «Un voto unanime - ci dice Magi, neo eletto presidente di +Europa - che rappresenta una bella pagina di iniziativa parlamentare. Rarissimamente passa un emendamento con il parere contrario del Governo e dei relatori». L'emendamento quando presentato la prima volta aveva ricevuto parere positivo da parte del Ministro per l'Innovazione tecnologica Vittorio Colao, negativo dal Ministero della Giustizia. Da via Arenula era dunque stata chiesta una riformulazione che avrebbe limitato l'uso della firma elettronica solo per i disabili. Durante le votazioni della scorsa notte, l'onorevole Magi però ha mantenu...

Sentenza consulta su Patrocinio a spese dello Stato

  di Valentina Stella Il Dubbio 21 luglio 2021 "Non è ragionevole, e contrasta con l’effettività del diritto di difesa, che il cittadino di un Paese non aderente all’Unione europea non abbia diritto al patrocinio a spese dello Stato soltanto perché si trova nell’impossibilità di produrre la certificazione dell’autorità consolare richiesta per i redditi prodotti all’estero":  è quanto ha affermato la Corte costituzionale con la sentenza n. 157 depositata ieri (redattrice Emanuela Navarretta), dichiarando illegittimo l’articolo 79, comma 2, del Dpr n. 115 del 2002, nella parte in cui non consente al cittadino di Stati non appartenenti all’Unione europea di dimostrare di aver fatto tutto il possibile, in base a correttezza e diligenza, per presentare la richiesta documentazione, e quindi di produrre una dichiarazione sostitutiva di tale documentazione.  L’intervento della Corte nasce da un procedimento nel quale due cittadini di nazionalità indiana avevano proposto opposizio...

Sorpresa il diritto di difesa ha un limite. Lo decide il magistrato

  di Valentina Stella Il Dubbio 20 luglio 2021 Finiscono sul tavolo della Ministra Cartabia le pesantissime parole usate dalla prima Corte di Assise di Roma nelle motivazioni della sentenza con cui il 5 maggio ha condannato all'ergastolo Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth per l'omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega: «Ma perché dileggiare la condotta delle vittime - si legge nel dispositivo  -  e metterle sul banco degli imputati come reiteratamente è stato fatto in questo processo, esercitando il diritto di difesa al limite del consentito e della decenza? Perché tutte quelle insinuazioni volte a screditare l’operato dei carabinieri ipotizzando finanche dei reati? Si tratta di una ricostruzione insostenibile, fuori da ogni logica, smentita dalla descrizione che plurime fonti dichiarative hanno fornito della vittima e del suo operato». Ma a cosa si riferiscono di preciso i giudici nella sentenza (Presidente estensore: Marina Finiti, giudice a latere: Elv...