Post

Il cerchio magico della legge 40

Immagine
(Il Manifesto, 16 maggio 2015 co-firmato con Marco Cappato) La Corte Costituzionale ha cancellato il divieto di accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche. L'anno scorso due coppie si erano rivolte all'Associazione Luca Coscioni perché una struttura vietava loro di accedere alla diagnosi pre-impianto. Assistite dagli avvocati Filomena Gallo, Gianni Baldini e Angelo Calandrini hanno presentato ricorso al tribunale di Roma che ha sollevato due dubbi di legittimità costituzionale su cui la Consulta è stata chiamata a pronunciarsi. E ora? 

Se a decidere sono i cattolici della Consulta

Immagine
Di Valentina Stella e Marco Cappato (Manifesto 26 aprile 2015) Non c'è da stare tranquilli sulle ragioni che hanno spinto i giudici della Corte Costituzionale a rinviare di almeno un paio di settimane la decisione sul divieto della legge 40 che impedisce alle  coppie fertili portatrici di patologie genetiche  di accedere alla diagnosi pre-impianto.   Eppure, persino il Governo si è guardato bene dal costituirsi per difendere quel divieto, già condannato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo! Una proibizione che è semplicemente priva di senso: permette la diagnosi pre-impianto alle coppie infertili ma non a quelli fertili con patologie trasmissibili, costringendole spesso ad un aborto terapeutico.

Diagnosi pre-impianto, la Consulta decide il 27: non chiamatela eugenetica

Immagine
(Cronache del Garantista 24 aprile 2015) Il prossimo 27 aprile i Giudici della Corte Costituzionale torneranno a riunirsi per decidere se il divieto della legge 40 che preclude l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita alle coppie fertili portatrici di patologie genetiche sia anticostituzionale. Lo scorso anno, infatti, il Tribunale di Roma aveva sollevato due dubbi di legittimità costituzionale sul divieto, dopo che due coppie, a seguito del rifiuto da parte di un ospedale pubblico romano di effettuare la diagnosi preimpianto, si erano rivolte all’Associazione Luca Coscioni ed erano state così assistite dagli avvocati Filomena Gallo e Angelo Calandrini.

Per vivere #‎LiberiFinoAllaFine‬

Immagine
Amiche e amici miei, fate anche voi come me. Rivolgete un messaggio agli 'Onorevoli parlamentari' per chiedere che discutano di  Eutanasia Legale . E' facilissimo: le istruzioni nel link sotto per vivere  ‪#‎ LiberiFinoAllaFine‬ http://www.eutanasialegale.it/content/valentina-angela-stella-liberifinoallafine

Giudici, non dimenticate che la memoria è imperfetta

Immagine
(Cronache del Garantista, 21 ottobre 2014) L'uso diffuso delle neuroscienze al di fuori della ricerca e dei laboratori medici solleva questioni etiche e pratiche. Lo sapete che da non molto siamo tutti soggetti di una nuova disciplina, denominata neuromarketing la quale, attraverso le nuove scoperte delle neuroscienze, aiuta ad individuare modalità di comunicazione più efficaci per entrare nella mente dei possibili clienti? Tuttavia, c’è un luogo in cui lo studio dei processi mentali può davvero essere determinante per il destino delle persone: il tribunale. Lo spiega il professor Piergiorgio Strata nel libro ‘La strana coppia. Il rapporto mente-cervello da Cartesio alle neuroscienze’, Carocci Editore.

Eutanasia legale: dalle cento città al Parlamento

Immagine
(Pubblicato sul Manifesto del 16 settembre) Abbiamo aiutato Damiana, una donna di 68 anni affetta da sclerosi multipla, ad ottenere l’eutanasia in Svizzera ( video su radioradicale.it ). Continueremo ad aiutare chi si rivolgerà a noi con la speranza che arrivi la soluzione politica: l’eutanasia legale in Italia. 13 settembre 2013: l’Associazione Luca Coscioni consegna alla Camera dei deputati oltre 67000 firme di cittadini italiani per una proposta di legge di iniziativa popolare per la liceità dell’eutanasia e il testamento biologico.

Racconti dal carcere

Immagine
(Cronache del Garantista 9 settembre 2014) “ Il carcere è di fatto un’ astronave  che, sempre assai distante dal  pianeta Terra , viaggia parallela ad esso ”.  Questo l’incipit della storia con cui Giuseppe Rampello ha vinto il primo premio del concorso letterario “Racconti dal carcere”, dedicato alla scrittrice Goliarda Sapienza. Il 13 novembre ci sarà la finale 2014 e in vista dell’appuntamento abbiamo incontrato il vincitore dello scorso anno. Il suo racconto si intitola “ Pure in galera…ha da passà ‘a nuttata ”: racconti di vita quotidiana nel carcere romano di Regina Coeli.