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Flick: «È una cattiva riforma. Ma se passa non è una catastrofe»

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(Il Dubbio 18/10/2016) «Non si può presentare una riforma evocando da un lato l'arrivo della età dell'oro, se si vota Sì, e dall'altro l'arrivo dell'apocalisse, se si vota No»: questa la convinzione del professor Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, già Ministro della Giustizia nel Governo Prodi I, in merito al dibattito sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Secondo una corrente di pensiero l'iniziativa legislativa su questa riforma non doveva essere assunta dal Governo, dal momento che le riforme costituzionali devono essere di iniziativa strettamente parlamentare. Non farei un discorso così rigoroso, non direi che le riforme costituzionali debbono essere prese su iniziativa "strettamente" parlamentare. Però l'articolo 138, parlando di cambiamenti della Costituzione, prende in considerazione il Parlamento e il corpo elettorale, non il Governo o il Presidente della Repubblica. Un padre costituen...

«Il No protesta? Neanche le firme hanno raccolto»

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(Il Dubbio 13 10 2016) «Santoro è come Totti: un furiclasse» e Zagrebelsky ha poco da protestare «visto che non ha neanche raccolto le firme necessarie». Dopo l'ok della commissione di vigilanza Rai al regolamento sulla par condicio in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, Michele Anzaldi, parlamentare democratico e segretario della Commissione va a ruota libera. Alessandro Pace e Gustavo Zagrelbesky, dal fronte del No al referendum costituzionale, parlano di "oltraggio al diritto d'informazione" e si apprestano a organizzare un sit-in davanti all'Autorità garante delle comunicazioni. Il No non ha raccolto le 500.000 firme, formalmente non esiste. Ci sono più comitati del No. Zagrebelsky si sente il migliore a poter rappresentare il fronte del No, ma questa è solo una sua idea, perché non è suffragata dal fatto che lui rappresenti il comitato. E' uno dei tanti. E' un problema che c'è ma non è risolvibile a colpi di accetta. Sarebbe r...

«Renzi non convince i suoi figuriamoci gli italiani...»

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(Il Dubbio 13 10 2016) "Ma se Renzi non riesce a tenere unito il suo partito sul sì come può pensare di convincere gli italiani sul referendum?": così l' onorevole Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia e consigliere comunale di Milano, che non fa sconti al premier:  "ha   sprecato qualcosa come quaranta miliardi di euro in mance per fare consenso". L'alternativa è un centrodestra che non ha paura di nuovi innesti e che deve tornare in mezzo alla gente. Perché votare No al referendum? Le dirò subito che io sono per diminuire la burocrazia, abolire il Senato e tagliare i costi della politica e proprio per questo voto no. C'è un abisso fra la narrazione renziana sulle riforme e il loro vero contenuto. Esattamente come è accaduto con la finta abolizione delle province. Ma ci rendiamo conto che Renzi diceva di aver abolito le Province e invece ieri l’altro siamo andati a votare? Non funziona così.   In breve perché no alle ...

Carfagna: «Il centrodestra c'è ed è forte. E riparte da Silvio»

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«Sul referendum Renzi la butta in caciara per coprire le tante criticità di questa riforma. Ma per noi è fondamentale spostare il dibattito sul contenuto» «Il modo più saggio di utilizzare i prossimi due mesi è quello di entrare nel merito della riforma, di spiegare agli italiani perché devono votare No, perché approvarla è un errore colossale», non ha dubbi Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia e consigliere comunale a Napoli, «la Costituzione non può essere modificata in peggio». Il centro destra vuole dare un'alternativa, un'«Italia diversa da quella di Renzi, che continua a pensare di poter governare con tweet e slide, ed alternativa ai 5Stelle che invece pensano di poterlo fare attraverso un blog». Il voto sul referendum è fissato per il 4 dicembre. Questo lungo lasso di tempo va a favore dei favorevoli al Si o al No? Il modo più saggio di utilizzare questi due mesi che abbiamo a disposizione è quello di entrare nel merito della riforma, di spiegare agli italian...

"Non sono malvagio" Così ha urlato Bossetti

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di Valentina Stella ( Il Dubbio 1 ottobre 2016) " Motivazioni appiattite sulle tesi dell'accusa, lacunose, che non ci danno delle risposte, perché nell'aula di tribunale si è scelto di fuggire da un confronto con la difesa ". Non fa sconti ai giudici uno degli avvocati di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, nel commentare le motivazioni della sentenza che hanno condannato all'ergastolo il suo assistito per l'omicidio di Yara Gambirasio.  A due giorni dalla lettura del dispositivo cosa c'è da evidenziare?   La prova principale della condanna di Bossetti  è senza dubbio il Dna, lo dice chiaramente la sentenza, secondo la quale è un elemento chiaro e incontrovertibile. Tutto il resto sono indizi di contorno, peraltro di pochissimo rilievo. La testimonianza della Azzolin (ndr la donna che tra l’agosto e il settembre del 2010 sostenne di avere visto il carpentiere di Mapello in macchina con una ragazzina che, secondo lei, era Yara) è stata assoluta...

Il Nazareno bis di Parisi non mi convince.....

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di Valentina Stella (Il Dubbio 24/09/2016) L'8 settembre a Roma, i Conservatori e Riformisti (COR)si sono riuniti, sotto la guida di Raffaele Fitto, per annunciare l'iniziativa del 5 e 6 novembre  ''Convenzione blu'', una  "chiamata a tutti quei cittadini che credono che possiamo rendere più ricco, più giusto e più felice il nostro Paese", scrive l'ex Ministro del Governo Berlusconi IV sul suo profilo facebook. Noi abbiamo intervistato l'onorevole Daniele Capezzone, deputato di COR, il quale annuncia che il sito www.laconvenzioneblu.it è stato già travolto dalle adesioni. Partiamo dai fatti che interessano la Capitale. Quanto è grave la crisi dei 5 stelle? Stanno “cappottando in parcheggio”. Né idee né competenza: eppure dalle dimissioni di Marino alle elezioni, avevano avuto 9 mesi (una gravidanza!) per predisporre uno straccio di squadra e di agenda. Poi c’è il modo tragicomico con cui si sono sottratti alle loro stesse “regol...

Brunetta: «Parisi inizi col prendere la tessera di Forza Italia...»

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(Valentina Stella sul Dubbio 20 settembre 2016) Dalla "schiforma" di Renzi al dilettantismo grillino, passando per il Flop Act: un Renato Brunetta senza freni quello che ipotizza per la leadership del centrodestra primarie regolate per legge e che attacca il premier Renzi: «È al capolinea, mi sembra chiaro». Onorevole, qual è il suo bilancio della convention di Parisi a Milano? Due giorni di ascolto e di società civile. Certo, di idee e di facce nuove neanche l'ombra. Tanta Milano bene, un po' di Cl, vecchi amici che hanno già militato in Forza Italia o nel centrodestra. Beh, se questo è il nuovo. Mi aspettavo proposte concrete, che non sono arrivate. Parisi ha detto che illustrerà un documento per il governo del Paese tra cinque mesi: vasto programma. Una gestazione quanto meno complicata. Comunque Stefano ha fatto un discorso di buon senso, ha usato il dizionario politico di Forza Italia. A questo punto ci aspettiamo che nelle prossime settimane, quando convo...