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Manifestazione dei garanti il 18 giugno

  Angela Stella unità 17 maggio 2024 Le deputate democratiche, Marianna Madia e Lia Quartapelle, hanno firmato la proposta di legge promossa da Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata speciale dei detenuti. “In questi mesi – hanno dichiarato le dem - la destra ha inasprito le pene. Firmiamo la liberazione anticipata perché siamo contrarie a questa idea della giustizia in cui si butta via la chiave. Le carceri che oggi sono stracolme devono essere luoghi di recupero. Quindi bene un meccanismo che semplicemente aumenti il meccanismo già oggi in vigore di diminuzione progressiva della pena quando c'è una buona condotta”. Nel frattempo la Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale ha organizzato per sabato 18 maggio, in tutta Italia, mobilitazioni per accendere un faro sulle problematiche del carcere. Gli ottantasei Garanti territoriali diffonderanno un documento-appello dal titolo “Indignarsi non basta più!”, rivolto alla politic...

Intervista a Loredana Miccichè

  Valentina Stella dubbio 17 maggio 2024 Riforme della giustizia tra ddl costituzionale e carcere: intervista a Loredana Miccichè, Presidente di Magistratura Indipendente. Lei ritiene, come altri suoi colleghi, che con le riforme approvate e messe in cantiere da Governo e maggioranza, la politica voglia riaprire una guerra con la magistratura? Non è mio compito capire e valutare cosa pensa e vuole la politica. Da magistrato posso solo analizzare dal punto di vista tecnico una riforma. Ma la riforma costituzionale che approderà a breve in Cdm è una priorità per la giustizia oppure no? Separazione delle carriere, sorteggio dei membri del Csm, ma anche reclutamento straordinario di magistrati onorari e i test psicoattitudinali non rappresentano certamente una priorità e non velocizzano la giustizia. Davvero con la separazione c’è il pericolo di creare un pubblico ministero con troppo potere? Certo. Oggi la formazione culturale di pm e giudici è comune, hanno la medesima cultura della ...

Avvocato in Costituzione, nel ddl Nordio la proposta del Cnf

 Errico Novi Valentina Stella 16 maggio 2024 C’era un’incognita, non decisiva ma interessante, sul capitolo del  ddl costituzionale Nordio  relativo agli avvocati: si era ipotizzato un rafforzamento dell’articolo 24, dov’è già sancito l’imprescindibile diritto di difesa, anziché un’integrazione dell’articolo 111, come il  Consiglio nazionale forense propone  da anni. Ebbene, salvo sorprese dell’ultim’ora, le bozze in preparazione a via Arenula sono orientate verso la seconda ipotesi, che era stata presentata in Parlamento anche nella precedente legislatura (da M5S e Lega). Nel 111 già dedicato alla parità tra accusa e difesa dinanzi a un giudice terzo e imparziale, verranno aggiunti i commi relativi agli avvocati, esattamente nella formulazione proposta dalla massima istituzione forense: “Nel processo le parti sono assistite da uno o più avvocati. In casi straordinari, tassativamente previsti dalla legge, è possibile prescindere dal patrocinio dell’avvocato, a c...

Le toghe bocciano il tirocinio in carcere: «Segno di sfiducia»

  Valentina Stella dubbio 16 maggio 2024 La pdl Sciascia-Tortora, presentata alla Camera da +Europa e promossa dalle associazioni Amici Sciascia e ItaliaStatodiDiritto, non piace molto ai magistrati. Pomo della discordia la previsione che i tirocinanti effettuino una esperienza formativa obbligatoria in carcere non inferiore a 15 giorni, comprensiva soprattutto del pernottamento nelle case circondariali e di reclusione. Da quanto appreso, al momento la Scuola Superiore della Magistratura organizza  delle visite di un giorno ma solo nelle case circondariali. Le future toghe incontrano il direttore dell’istituto, gli agenti e visitano i padiglioni. E va bene che la situazione resti così. A sottoscrivere la pdl solo  Marcello Bortolato , presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze: «L’ho firmata perché ritengo indispensabile che la formazione dei giovani magistrati si arricchisca, anche dall'interno, della conoscenza del diritto penitenziario,  calandosi ad esem...

Corruzione, stavolta l’Anac evita i soliti toni da apocalisse

  Valentina Stella Dubbio 15 maggio 2024 Il Presidente dell’Anac, Giuseppe Busìa, ha tenuto ieri pomeriggio alla Camera dei deputati la Relazione annuale dell’attività dell’Anac (Autorità Anticorruzione). «Nonostante gli sforzi compiuti, l’Italia registra ancora dati poco incoraggianti» ha detto Busia che ha proseguito: «la classifica degli Stati membri sullo Stato di diritto, contenuta nell’ultimo Rapporto dell’European Court of Auditors, la Corte dei conti europea, vede il nostro Paese in una posizione ancora troppo arretrata. Dal rapporto 2023 sulle attività della Procura europea (EPPO), l’Italia risulta il Paese con il valore più alto in termini di danni finanziari al bilancio dell’Ue stimati a seguito di frodi e malversazioni, anche riconducibili alla criminalità organizzata». Complessivamente, alla fine del 2023 la Procura europea contava un totale di 1.927 indagini attive, con un danno complessivo stimato per il bilancio dell'Ue di 19,2 miliardi di euro, di cui il 59% legato...

Vuoi fare il magistrato? Fatti quindici giorni di galera

  Angela Stella Unità 15 maggio 2024 Dopo aver vinto il concorso, obbligo formativo per i futuri magistrati di passare 15 giorni fra i comuni detenuti: è questo il cuore della proposta di legge  Sciascia-Tortora  present ata ieri alla Camera dal Segretario di +Europa l’On. Riccardo Magi e dal deputato di +E, Benedetto Della Vedova. Essa è parte integrante di un progetto pensato dall’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, presieduta dall’avv. Simona Viola, ed è co-promossa dall’associazione ItaliaStatodiDiritto, presieduta dall’avv. Guido Camera, che ha redatto il testo con un gruppo di lavoro composto da avvocati e docenti universitari. In particolare  la pdl è composta  da due articoli, di natura spiccatamente formativa, indirizzati ai futuri magistrati:  lo studio della letteratura dedicata al ruolo della giustizia e del diritto penitenziario (o dell’esecuzione penale) e  la modifica al decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, che istituisce la ...

La Consulta sul 4-bis: “Se si accede ai benefici penitenziari, no a restrizioni alle telefonate con i figli minori"

  Ang. Ste. Unità 14 maggio 2024 Importante decisione della Corte Costituzionale in materia di esecuzione penale. Come stabilito dalla sentenza n.85 (redattore Viganò),   se un detenuto è stato condannato per un reato compreso nell’elenco dell’art. 4-bis della legge sull’ordinamento penitenziario, ma ha in concreto accesso a tutti i benefici penitenziari, ad esempio perché la collaborazione con la giustizia è ritenuta impossibile, è irragionevole sottoporlo a un regime più restrittivo rispetto a quello ordinario solo per quanto riguarda le telefonate con i propri figli minori. Nel caso concreto, “il detenuto aveva in effetti già goduto di permessi premio, concessi sulla base dei suoi progressi nel trattamento rieducativo attestati dall’amministrazione penitenziaria. Inoltre, in forza della normativa speciale adottata durante il periodo della pandemia, aveva fruito di una telefonata al giorno con i propri familiari, come tutti gli altri detenuti”. A questo punto la Corte ha rit...