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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Scintille da Meliadò e Bartolozzi

  Valentina Stella dubbio online 31 gennaio 2026 Chi pensava che la celebrazione dell’anno giudiziario nei vari Distretti filasse liscia si è sbagliato. Seppur quest’anno le toghe non abbiano attaccato al petto la spilla tricolore, né agitato la Costituzione in mano e voltato le spalle ai rappresentanti del Governo come lo scorso anno non sono mancate affatto le scintille. Soprattutto in Corte di Appello a  Roma , dove il capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia,  Giusy Bartolozzi , abbandonando per qualche minuto il copione del suo intervento ha attaccato il presidente del Corte  Giuseppe Meliadò . Quest’ultimo nella sua relazione ha sottolineato inizialmente come il “patto fra magistratura e società si spezza”, se “si confonde l’indirizzo interpretativo della legge con l’indirizzo politico di governo”, “si apre una crepa nella credibilità complessiva delle istituzioni” e “si crea un cortocircuito nelle forme in cui si esercita la volontà popolare, che vincol...

Nordio attacca all'inaugurazione dell'anno giudiziario

 Angela Stella Unità 31 gennaio 2026 Riforma della giustizia e indipendenza della magistratura sono stati i temi al centro dell’inaugurazione dell’anno giudiziario svoltasi ieri nell’Aula Magna della Cassazione alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato. A meno di due mesi dal referendum costituzionale sulla separazione delle carriere le questioni sono state toccate nei vari interventi che si sono susseguiti. A cominciare da quello del Primo presidente di Piazza Cavour Pasquale D’Ascola che dopo aver elencato i risultati raggiunti, ad esempio sull’arretrato, ha richiamato ad “rispetto reciproco e fattiva collaborazione tra le istituzioni, che permetta lo sviluppo di un dialogo pacato e razionale sul futuro della Giustizia”. E ha aggiunto, con evidente richiamo alla norma che verrà sottoposta al gradimento dei cittadini il prossimo 22 e 23 marzo: “La preoccupazione della magistratura è quindi volta a garantire che resti effet...

Inaugurazione anno giudiziario: toni pacati ma...

  Valentina Stella Dubbio 31 gennaio 2026 Seppur con toni pacati, quasi a voler sottoscrivere una sorta di tregua, il tema che più ha riecheggiato, nelle posizioni contrapposte, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario svoltasi ieri nell’Aula Magna della Cassazione è stato quello della riforma costituzionale della separazione delle carriere. Mancano sette settimane all’appuntamento plebiscitario. Tutti - forse consapevoli che dopo il voto del 22 e 23 marzo occorrerà raccogliere le macerie di uno scontro ormai asprissimo tra politica, magistratura e avvocatura - hanno voluto ieri auspicare coralmente l’abbassamento dei toni, il dialogo, la ricostruzione di un patto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Grande (quasi) assente il tema del carcere. Insieme al presidente della Repubblica e del Csm,  Sergio Mattarella , un importante parterre ad assistere alle relazioni: i vertici di Camera e Senato,  Lorenzo Fontana  e  Ignazio La Russa , il presidente della C...

Ora lo scontro è sul quesito

  Angela Stella Unità 30 gennaio 2026 L’ultima parola spetta ora alla Cassazione che dovrà almeno inizialmente certificare la validità delle oltre 550 mila firme raccolte dal “Comitato dei 15”. La data del voto è ormai quella del 22 e 23 marzo ma non si esclude che possa essere sollevato un conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale proprio da quel Comitato sulla questione del quesito referendario. Se ne discuterà lunedì prossimo, annuncia il loro portavoce Carlo Guglielmi. Com’è noto la Cassazione il 18 novembre ha ammesso quello dei parlamentari, mentre i cosiddetti “15 volenterosi” ne hanno proposto un altro che elenca però tutti gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati se la riforma Nordio passasse anche nelle urne. Oltre che sulla data anche su questo aspetto il Tar avrebbe messo un punto nella sentenza di tre giorni fa con cui ha respinto il ricorso per posticipare la due giorni referendaria presentato dagli stessi. Infatti vi si legge altres...

Nervi tesi tra Ucpi e Tajani

  Valentina Stella Dubbio 30 gennaio 2026 Nervi tesi tra  Forza Italia  e  Unione Camere Penali . Da quanto appreso, all’associazione dei penalisti guidati da  Francesco Petrelli  non sarebbero piaciute le ultime uscite del vice premier,  Antonio Tajani . Lo strappo tra le due anime dell’ampio fronte del Sì non avverrà mai ufficialmente, sarebbe un autogol a sette settimane dal voto, ma cominciano a circolare spifferi.  La dichiarazione che avrebbe fatto di più irritare gli avvocati sarebbe quella rilasciata dal Segretario azzurro sabato scorso all’evento di Fi a Roma: «Dobbiamo continuare ad andare avanti, perché non basta la separazione delle carriere, non basta la riforma del Csm. Penso alla responsabilità civile, penso anche ad aprire un dibattito se è giusto o meno continuare a conservare la polizia giudiziaria sotto l'autorità dei magistrati». Ecco, la possibilità di togliere la gestione della pg ai pm non sarebbe affatto piaciuta per due mo...

Presentato rapporto A buon diritto

  Angela Stella Unità 29 gennaio 2026 È stato presentato ieri nella Sala Stampa della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, il Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, realizzato da A Buon Diritto grazie al sostegno dell’Otto per mille Valdese. L’analisi restituisce un quadro profondamente critico dello stato dei diritti fondamentali nel nostro Paese. Alcuni dati risultano particolarmente emblematici, fotografando un Paese in cui, ad esempio, la libertà di stampa scivola al 49° posto mondiale, come stimato da Reporters Sans Frontières. Su questo pesano diversi fattori. Innanzitutto il decreto legislativo 10 dicembre 2024 che, modificando l’art. 114 c.p.p., ha introdotto un divieto generalizzato di pubblicazione delle ordinanze applicative di misure cautelari personali fino alla conclusione delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare. Tale intervento si legge nel rapporto “solleva forti criticità, poiché limita il diritto di cronaca e rischia paradossalmente di da...

Tar boccia ricorso volenterosi

  Valentina Stella Dubbio 29 gennaio 2026 Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso proposto dal “Comitato dei 15 volenterosi”, con il quale si contestava la decisione del CdM, a cui era seguito il decreto del presidente della Repubblica, di votare il 22 e 23 marzo sul referendum sulla separazione delle carriere.  I dettagli della sentenza  «Una volta conseguito lo scopo dell’articolo 138 Cost., che è quello di permettere la promulgazione e l’entrata in vigore della legge solo all’esito della consultazione elettorale, viene meno ogni interesse […] a tutelare eventuali ulteriori proposte referendarie». In pratica, spiegano i giudici  Michele Francavilla  e  Giuseppe Licheri , l’art. 138 della Costituzione «consente (e non impone)» a tre soggetti, come dimostrato dall’impiego della congiunzione disgiuntiva “o” (“un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali”), di attivare il procedimento referendario». Una volta, dunq...

Caso Almasri: Italia deferita da Cpi

  Angela Stella Unità 28 gennaio 2026 L'Italia è stata deferita all'Assemblea degli Stati parti che aderiscono allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale per il caso Almasri. La decisione è stata presa dai giudici della Camera preliminare della Cpi. La prossima riunione dell'Assemblea - che discuterà il dossier - è in programma a dicembre. Dunque, ad un anno e sei giorni dalla scarcerazione e restituzione alla Libia del generale ricercato per crimini di guerra e contro l’umanità, il ‘caso Almasri’ fa parlare ancora una volta di sé. I giudici dell'Aja contestano al nostro Paese il mancato rispetto dei propri obblighi internazionali per non aver proceduto alla richiesta di arresto e consegna del torturatore libico. Almasri, infatti, arrestato a Torino il 19 gennaio dello scorso anno, era stato due giorni dopo scarcerato e rimpatriato nel suo di Paese a bordo di un aereo di Stato   senza preavviso o consultazione con la Cpi. In un documento inviato lo scorso 31...

Aspettando il Tar

  Valentina Stella Dubbio 28 gennaio 2026 Stamattina «il glorioso comitato dei 15», come lo ha definito il suo portavoce, l’avvocato  Carlo Guglielmi , si recherà in Cassazione a depositare le 546.463 raccolte per la maggior parte online sul referendum cosiddetto ‘oppositivo’ alla separazione delle carriere. Piazza Cavour dovrà sicuramente accertare la loro validità. E poi? Dipenderà forse da quanto deciderà il Tar del Lazio in merito al ricorso con cui i 15 volenterosi hanno chiesto l’annullamento della deliberazione del CdM del 12 gennaio, e del successivo decreto del Presidente della Repubblica, con la quale è stata fissata per il 22-23 marzo la data di celebrazione del referendum costituzionale. Ieri, all'esito della discussione in Camera di Consiglio, durante la quale sono intervenuti gli avvocati dei ‘volenterosi’, l’avvocatura dello Stato per il Governo, e i legali di altri 4 comitati per il Sì  ad opponendum , i giudici si sono riservati di emettere il loro provve...

La propaganda a destra

  Angela Stella Unità 27 gennaio 2026 Abbandonata qualsiasi analisi dotta sul testo della riforma sulla separazione delle carriere, in queste settimane a predominare è la propaganda. Per giorni è stato criticato pesantemente lo slogan del Comitato “Giusto dire No” dell’Anm (“Vorresti giudici che dipendono dalla Politica? No). Ieri poi a subire una shitstorm è stato il Segretario dell’Anm Rocco Maruotti che su Facebook ha accostato l’immagine dell’uccisione di Alex Pretti ad opera di agenti dell’ICE alla modifica costituzionale. Lui poi ha cancellato post e si è scusato. Ma non ha evitato la velenosa e forse eccessiva reazione di Nordio: “Prendo atto della retromarcia tardiva e grottesca del segretario della ANM. Dopo il suo comunicato così indegno, le scuse, inaccettabili, rivelano o un intelletto inadeguato alla importanza della carica o la debolezza di un cuore incapace di essere coerente con le proprie pulsioni”. Chissà se fino a marzo non si prenderanno letteralmente a schiaffi...

Caso Anguillara: le conseguenze del processo social

  Valentina Stella Dubbio 27 gennaio 2026 La procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio in relazione alla morte dei genitori di  Claudio Carlomagno , arrestato con l'accusa di aver ucciso sua moglie  Federica Torzullo . L'apertura dell'indagine è quantomeno un atto dovuto, propedeutico a eseguire l’autopsia che sarà effettuata oggi. I carabinieri hanno intanto sequestrato la villetta di  Maria Messenio , 65 anni, e  Pasquale Carlomagno , 69 anni, che proprio lì si sono impiccati, dopo aver lasciato una lettera nella casa del loro altro figlio Davide. Sul contenuto di quella ultima e dolorosa missiva si sa poco. Da quanto trapelato, i due genitori non avrebbero retto al peso della vergogna e alla pressione mediatica. Come ha commentato l’avvocato di Claudio Carlomagno, profondamente provato da quanto accaduto  a i genitori del suo assistito ,  Andrea Miroli , «questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di ...

Parodi e Di Pietro da Coldiretti a porte chiuse

  Valentina Stella Dubbio 24 gennaio 2026 Doveva essere il primo incontro tra due big della campagna referendaria sulla separazione delle carriere:  Cesare Parodi , presidente dell'Anm, contro l'ex pm di Mani Pulite,  Antonio Di Pietro , fondatore del Comitato SìSepara della Fondazione Einaudi. E invece  Coldiretti  ha scelto di farlo a porte chiuse all'Ergife di Roma, lasciando fuori i giornalisti. Vietato introdurre persino i cellulari all'interno.  La motivazione? È uno dei tanti «incontri con i dirigenti», «ne abbiamo fatto uno simile al tempo del referendum Renzi», ci spiegano dall’associazione.  Scelta, quella di tenere fuori la stampa, che ha lasciato spiazzati a poche ore dall'evento gli stessi due protagonisti che non ne sapevano nulla e che invece avrebbero voluto fosse un incontro pubblico. Comunque noi ci siamo andati lo stesso sull'Aurelia e abbiamo assistito ad un siparietto tra i due al bar dell'hotel, disponibili a rispondere alle nostr...

Intervista a Raimondo Orrù

  Valentina Stella Dubbio 23 gennaio 2026   Raimondo Orrù, vice procuratore onorario, membro del Comitato Sì Riforma presieduto da Nicolò Zanon, lei è stato avvocato, ora è a tutti gli effetti magistrato onorario e svolge le funzioni dell’accusa. Perché ha deciso di votare Sì? Ho scelto il Sì perché la separazione delle carriere e il superamento del correntismo rendono il processo più affidabile, definendo — anche nella percezione dei cittadini — i ruoli dei soggetti che lo animano ed evitando che siano i rappresentanti dei pubblici ministeri a decidere le progressioni di carriera dei giudici e viceversa. Chi giudica deve avere ruolo e organi di controllo distinti da chi accusa: è una scelta di trasparenza, non di schieramento. Non è una riforma “contro” qualcuno, ma “per” un sistema più lineare e responsabile e, direi, più onesto verso gli utenti della giustizia.   Secondo lei la magistratura onoraria è compatta per il Sì? C’è una sensibilità diffusa a favore del Sì, nat...

Referendum come test di garantismo

  Valentina Stella Dubbio 23 gennaio 2026 Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere come test per misure il tasso di garantismo dell’elettorato: è questa l’intenzione della maggioranza e del  Ministro Nordio  per valutare l’agenda politica dal 24 marzo, ossia il giorno dopo il voto sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. Tre indizi fanno una prova. Vediamo in questo caso perché. Primo: mercoledì della scorsa settimana il Guardasigilli durante la presentazione del suo libro ha detto che «solo in base all’esito del referendum» che è «’inizio dell’attuazione del codice vassalli, accusatorio e liberale» si potrà portare a compimento la riforma sulle intercettazioni, su cui ha già lavorato la  Commissione Mura  che ha consegnato la relazione finale sui lavori al responsabile di via Arenula lo scorso dicembre. E a definire la portata del fenomeno ci ha pensato sempre il solito deputato azzurro  Enrico Costa : «Nel primo semestre del 2024, ...

Relazione Nordio: è polemica

 Angela Stella Unità 22 gennaio 2026 Le comunicazioni del Ministro Nordio sull’Amministrazione della Giustizia rese ieri in Parlamento si sono in parte trasformate in uno scontro dialettico sul referendum costituzionale sulla separazione delle carriere e sulle carceri. In secondo piano i numeri che però vi partecipiamo. Il Guardasigilli ha rivendicato che “al 31 dicembre 2025, su un totale di 2,7 miliardi di euro di  risorse PNRR , sono stati rendicontati pagamenti per un totale di 1,98 miliardi, pari al 72,91 per cento. Quindi siamo perfettamente in linea”.   Sulla riduzione dell' arretrato civile : “presso i tribunali ordinari, la riduzione dell'arretrato civile ha raggiunto il 95,8 per cento rispetto al 2019; presso le corti d'appello il 99,4 per cento”. Su questo ha aggiunto: “Alla fine del 2026 avremo colmato per la prima volta dalla costituzione della Repubblica l'organico della magistratura”. Non è mancato il capitolo sull’esecuzione penale.  “Nel 2025 il feno...