I comitati referendari

 Valentina Stella Dubbio 27 dicembre 2025

 

Con l’inizio dell’anno, e quindi con l’avvicinarsi della consultazione elettorale sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, si farà sempre più intensa l’attività dei comitati pro e contro la modifica costituzionale targata Nordio. In attesa anche di conoscere la data del referendum che potrebbe uscire dal Consiglio dei Ministri di lunedì 29 dicembre, salvo una marcia indietro del Governo dell’ultimo minuto, facciamo il punto sui comitati che al momento sono attivi nel dibattito.  Sul versante dei favorevoli è nato da poco quello su iniziativa di Fratelli d’Italia dal titolo “Sì Riforma” presieduto da Nicolò Zanon, prima esponente di spicco di quello “Sì separa” della Fondazione Luigi Einaudi, presieduto da Gian Domenico Caiazza. Accanto a questi due c’è il “Comitato Camere Penali per il Sì”, con al comando Francesco Petrelli. Mentre Giorgio Spangher è il capofila del “Comitato Pannella-Sciascia-Tortora per il sì alla separazione delle carriere”. Nel frattempo l’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) ha costituito il Comitato referendario “Giovani Avvocati per il Sì”. Nel nome di Enzo Tortora si era costituito il “Comitato cittadini per il Sì”, presieduto da Francesca Scopelliti e sostenuto da Forza Italia. Invece il partito di Maurizio Lupi ha dato vita al “Comitato del Sì di Noi Moderati” con al vertice l’avvocato Gaetano Scalise. Sul versante del No, troviamo al momento due grandi realtà. Il comitato del No dell’Anm che ha come presidente onorario il costituzionalista e avvocato Enrico Grosso e quello “Vota NO per difendere Giustizia, Costituzione, Democrazia”, presieduto da Giovanni Bachelet, e che vede tra i promotori anche Rosy Bindi, Maurizio Landini, Emiliano Manfredonia, Gianfranco Pagliarulo, Giorgio Parisi e Benedetta Tobagi, insieme a diverse associazioni, tra cui appunto Cgil, Acli, Anpi, Arci e Libera, e numerosi esponenti della società civile. Quest’ultimo terrà una grande assemblea il prossimo 10 gennaio. Insieme a questi c’è da segnalare il “Comitato avvocati per il NO”, il cui promotore è l’avvocato del foro di Roma Franco Moretti. A colpire è l’attivismo di magistrati ed ex magistrati che stanno creando sul territorio, grazie alle Ges locali, diversi comitati “giustodireNo” a cui hanno aderito pure diversi giuristi, come Mitja Gialuz in quello ligure. Ma li troviamo anche a Milano, Bari, Brescia, Palermo, Reggio Calabria, Torino, Napoli, Roma (presidente Giuseppe Santalucia, già presidente dell’Anm), Ancona, e il Veneto.  Al di fuori poi dei comitati territoriali dell’Anm troviamo un altro gruppo per il NO: l’associazione "Non è mai troppo tardi", infatti, con il presidente Luigi Riello, già procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli, e il vicepresidente Raimondo Pasquino, ex presidente del Consiglio comunale di Napoli e già rettore dell'università di Salerno, ha costituito un comitato per il 'no' alla riforma della separazione delle carriere, a dimostrazione di una mobilitazione diffusa e capillare per fare di tutto per vincere nelle urne. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Garlasco, sì alla revisione del processo? Indagato Andrea Sempio

Lettera della famiglia Poggi

Intervista a Francesco Compagna