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Visualizzazione dei post da aprile, 2025

Dl sicurezza: Magi lo porta alla Consulta

  Angela Stella unità 1 maggio 2025 Il Segretario di +Europa, Riccardo Magi, deputato della I Commissione Affari Costituzionali, ha annunciato ieri, durante una conferenza stampa, la presentazione di un ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato contro il Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in cui ha denunciato “la gravissima lesione delle prerogative costituzionali spettanti al Parlamento e ai singoli parlamentari”, messa in atto dall’Esecutivo con l’adozione del Decreto-Legge “Sicurezza”. Come ha spiegato il parlamentare, fino ad aprile 2025, il Parlamento era stato impegnato nell’esame del ddl sicurezza, dal contenuto sostanzialmente identico al nuovo dl, nonché dal medesimo titolo, e “non si rinviene alcuna ragione per cui il Governo abbia ritenuto di interrompere l’esame del ddl e di sostituirlo con l’ennesimo dl”.  Tantomeno, ha proseguito, “sussistevano condizioni di straordinaria ...

Dl sicurezza, Magi: conflitto di attribuzione alla Consulta

  Valentina Stella dubbio 1 maggio 2025 Non si fermano le iniziative contro il dl sicurezza. Dopo l’appello degli oltre 200 giuristi, dopo le critiche sferzanti di avvocatura e magistratura, ieri, durante una conferenza stampa, il Segretario di +Europa, Riccardo Magi, deputato della I Commissione Affari Costituzionali, ha annunciato la presentazione di un ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato contro il Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in cui ha denunciato «la gravissima lesione delle prerogative costituzionali spettanti al Parlamento e ai singoli parlamentari», messa in atto dall’Esecutivo con l’adozione del Decreto-Legge “Sicurezza”. Come ha spiegato il parlamentare, per quasi un anno e mezzo e fino ad aprile 2025 il Parlamento era stato impegnato nell’esame del ddl sicurezza, dal contenuto sostanzialmente identico al nuovo dl, nonché dal medesimo titolo, e «non si rinviene alcuna rag...

Fi apre all'indultino

  Angela Stella Unità 1 maggio 2025 Due giorni sulle pagine del  Corriere della Sera  il senatore dem Pierferdinando Casini si è appellato alla premier Meloni: “occupiamoci di carceri e detenuti, anche attraverso provvedimenti di amnistia e indulto. È questa l’ultima lezione di Papa Francesco”. Ieri dalle pagine del  Dubbio  è arrivata anche l’adesione del vicepresidente della Camera, l’azzurro Giorgio Mulè, ad una proposta di legge per far sì che escano dalle carceri già sovraffollate tutti i detenuti con ancora soltanto un anno di pena rimasto da scontare: “Ho firmato, e sono stato l’unico di Fi a farlo, una proposta che prosegua nel solco tracciato da papa Francesco e che si concretizza in un indulto dell’ultimo anno di pena”, ha detto il deputato di Forza Italia. Insieme a lui dalla pagine del Foglio si è espresso anche il capogruppo forzista in commissione Giustizia del Senato, Pierantonio Zanettin: “ai miei colleghi di maggioranza e ai membri di Governo ch...

Dl sicurezza: associazioni in sciopero della fame

 Angela Stella unità 30 aprile 2025 Partito ieri il digiuno a staffetta contro il Decreto Sicurezza, che proseguirà fino al 30 maggio, vigilia della manifestazione nazionale a Roma. A lanciarlo le associazioni A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum Droghe, L’Altro Diritto, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti. L’azione collettiva prende il via accogliendo anche l'invito di Don Ciotti a digiunare contro le leggi ingiuste, e raccogliendo l’iniziativa lanciata dall’ ex sottosegretario alla Giustizia Franco Corleone, in digiuno dal 13 aprile al venerdì prima di Pasqua. Le organizzazioni promotrici, si legge nel loro comunicato, “intendono denunciare l'approvazione di un provvedimento che limita gravemente lo spazio civico, criminalizza il dissenso pacifico e mette a rischio i diritti fondamentali di cittadine e cittadini”. E ancora: “Il Decreto Legge Sicurezza, privo dei requisiti di necessità e urgenza, è stato emanato scippando il testo su cui era ormai ...

Separazione carriere: ora il Governo ha un problema

  Valentina Stella dubbio 30 aprile 2025 La maggioranza politica è ad un bivio: garantire il confronto sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere al Senato o mettere in atto qualche forzatura del regolamento per arrivare quanto prima all’approvazione, sacrificando il dialogo con le opposizioni. Nel primo caso per i partiti azionisti del Governo Meloni c’è il rischio, come ipotizzato dal presidente della commissione Affari Costituzionali  Alberto Balboni  ieri su questo giornale, che per votare i mille emendamenti presentati da Partito democratico, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e  Sinistra si impieghino addirittura sei mesi. Per i promotori della riforma targata Nordio sarebbe troppo: significherebbe procrastinare la data del referendum popolare e farla avvicinare non senza timore alle elezioni del rinnovo del Parlamento, quando fisiologicamente cala il consenso verso la maggioranza e avendo concesso più tempo all’Anm per fare campagna co...

Separazione carriere: scontro maggioranza opposizione in Senato

  Valentina Stella dubbio 29 aprile 2025 Si preannuncia battaglia nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia del Senato in merito alla riforma sulla separazione delle carriere. Approvata alla Camera dei deputati lo scorso 16 gennaio, la discussione nelle I e II di palazzo Madama è iniziata dopo quindici giorni. Si sono poi tenuti sei cicli di audizioni, in totale venticinque sedute dei commissari. E oggi si iniziano a votare gli emendamenti. Ma come ci riferisce il senatore  Alberto Balboni  (Fratelli d’Italia), presidente della prima commissione e relatore del provvedimento, «sono quasi tutti ostruzionistici. Sono oltre un migliaio: calcolando 20 minuti ciascuno fanno 20 mila minuti, ragione per cui per arrivare a votare il mandato al relatore ci vorrebbero almeno sei mesi». «Mi pare chiaro che l'obiettivo delle opposizioni - ci dice sempre il parlamentare - è costringere la maggioranza ad andare in Aula senza relatore per poi gridare allo scandalo». D...

Sondaggi a favore della separazione carriere ma l'Anm scalpita

  Valentina Stella Dubbio 26 aprile 2025 La battaglia per il referendum sulla separazione delle carriere si giocherà molto sulla comunicazione che verrà offerta ai cittadini dagli attori in gioco: da un lato Governo, maggioranza politica e gran parte dell’avvocatura, dall’altra le opposizioni e la magistratura. Quasi sicuramente l’appuntamento plebiscitario non avverrà dopo aver studiato gli aspetti tecnici della modifica normativa, ma si tramuterà su un giudizio di gradimento del lavoro dei magistrati e anche su quello di Giorgia Meloni e di Carlo Nordio che hanno investito moltissimo su questa riforma. L’Anm parte in svantaggio tuttavia sta cercando di risalire la china come meglio può. Ad esempio, con il nuovo Comitato direttivo centrale si è insediata anche una apposita commissione Comunicazione, presieduta dal sostituto procuratore della DNAA, Ida Teresi, che nell’ultima riunione del ‘parlamentino’ ha annunciato che si è darà mandato alla società  YouTrend  di realiz...

Dl sicurezza: Bernardini in sciopero della fame

  Angela Stella Unità 25 aprile 2025 Ennesimo digiuno nonviolento della radicale Rita Bernardini, questa volta contro il dl sicurezza. Lo ha annunciato due giorni fa dinanzi alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera durante l’audizione di Nessuno Tocchi Caino di cui è presidente. A proposito della resistenza nonviolenta in carcere, Bernardini ha ricordato i 20.000 detenuti in sciopero della fame a sostegno dell’approvazione dei decreti attuativi della riforma seguita agli Stati generali sul carcere, ha affermato che “il decreto sicurezza non si cala nella realtà del carcere quale è oggi, spesso privo di umanità e, a causa del sovraffollamento, di trattamenti degradanti della dignità umana”, e ha citato come esempio la visita fatta a Pasqua nel carcere femminile di Rebibbia dove ha trovato due giovani madri, portate dai domiciliari in carcere con i loro bambini senza che avessero compiuto alcuna infrazione, sol perché i loro piccoli avevano compiuto un ...

Audizioni dl sicurezza: molto critici Zaccaria e Manes

  Valentina Stella dubbio 25 aprile 2025 Proseguono nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera le audizioni sul dl sicurezza. Ieri è intervenuto per primo   Roberto Zaccaria , già professore di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Firenze ,  che in apertura ha sottolineato che «questo dl ha una caratteristica particolare: ha avuto l’effetto di mettere d’accordo professori di diritto, Anm e Ucpi e ciò non avviene di frequente». Ha poi annunciato che il 28 aprile verrà reso noto un appello sottoscritto da «oltre duecento giuspubblicisti» di cui ha anticipato alcuni punti. Innanzitutto con il passaggio da ddl a dl si è messo in atto un «aggiramento gravissimo e privo di adeguata giustificazione dell’art. 72 della Costituzione» che «incide sulle prerogative  dei  parlamentari». Entrando poi nel merito: «il tema della sicurezza rischia di trasformarsi in un valore ideale fondante, spesso coniugato con il gem...

Rinascita Scott: tante le assoluzioni in questi sei anni

  Valentina Stella dubbio 24 aprile 2025 19 dicembre 2019, conferenza stampa dell’allora procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri: “Silenziati tutti i telefonini” disse ai numerosi giornalisti presenti e proseguì: “Grazie di essere qui, sarete voi i testimoni e divulgatori di una giornata importante e storica non solo per la Calabria. Non è una frase fatta, ma è il modesto pensiero di un uomo di 61 anni che ha dedicato più di 30 anni del suo lavoro a questa terra. Questa indagine è nata il 16 maggio 2016, il giorno in cui mi sono insediato. Per me era importante avere un'idea , una strategia, un progetto, un disegno, un sogno, una rivoluzione. Questo ho pensato il primo giorno: smontare la Calabria come un trenino Lego e poi rimontarla pian piano”. Apparentemente era quella la genesi della ormai nota operazione “Rinascita Scott”, nata per far emergere le commistioni tra clan della ‘ndrangheta vibonese, politica e massoneria e che portò all'esecuzione di 334 misure cautelar...

Ucpi e Anm contro dl sicurezza in audizione

  Valentina Stella Dubbio 23 aprile 2025 Ucpi e Anm compatte nel criticare metodo e merito del dl sicurezza. La sede sono state le commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera che ieri hanno iniziato il giro di audizioni. Il primo a prendere la parola è stato proprio  Cesare Parodi , presidente del ‘sindacato’ delle toghe: “seguivamo con interesse da più di diciotto mesi i lavori parlamentari, abbiamo poi appreso della scelta di optare per la decretazione di urgenza. Non voglio fare valutazioni di costituzionalità - ha spiegato Parodi - Evidentemente il Governo ha ritenuto, così, all'improvviso, la sussistenza di un'urgenza che per l'anno precedente non era stata riscontrata”. Quindi ha aggiunto: “A molti di noi non era parsa così grave la situazione, così esasperata da giustificare un intervento di questo genere. Ci potranno essere colleghi, avvocati, che presenteranno domande di costituzionalità e valuteremo le risposte della Corte costituzionale se ...

Avvocati e magistrati in audizione: dl sicurezza incostituzionale

  Angela Stella Unità 23 aprile 2025 Dl sicurezza al vaglio degli esperti: sono iniziate, infatti, ieri le audizioni nelle commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia della Camera. Anm e Ucpi si sono trovat e  d’accordo nello stigmatizzare la scelta di un decreto legge e la spinta panpenalistica. Il primo a prendere la parola è stato proprio  Cesare Parodi , vertice dell’Anm: “seguivamo con interesse da più di diciotto mesi i lavori parlamentari, abbiamo poi appreso della scelta di optare per la decretazione di urgenza. Non voglio fare valutazioni di costituzionalità - ha spiegato Parodi - Evidentemente il Governo ha ritenuto, così, all'improvviso, la sussistenza di un'urgenza che per l'anno precedente non era stata riscontrata”. Quindi ha aggiunto: “A molti di noi non era parsa così grave la situazione, così esasperata da giustificare un intervento di questo genere. Ci potranno essere colleghi, avvocati, che presenteranno domande di costituzionalità e valuter...

Mancate tutele per indagati e errori giudiziari

 Valentina Stella dubbio 22 aprile 2025 Come da calendario d’Aula, giovedì 24 aprile la Camera proseguirà l’esame della proposta di legge per l’istituzione della giornata dedicata alle vittime degli errori giudiziari. Molto probabilmente la pdl tornerà in Commissione giustizia: manca la volontà della maggioranza e della premier Meloni di mandare avanti il provvedimento. Questo stop si inserisce all’interno di un elenco più lungo di mancate tutele per chi entra nel sistema giustizia e ne esce poi con le ossa rotte e di mancate responsabilità per chi in quel sistema ha sbagliato.  Pensiamo a tutte quelle persone che da indagati o imputati vengono sbattuti sulle prime pagine dei giornali e nelle aperture dei tg e descritti come colpevoli, addirittura mostri prima ancora che arrivi una sentenza definitiva. Poi quando finalmente viene proclamata l’assoluzione tutti si dimenticano di quell’innocente messo alla gogna senza motivo. Proprio per questo due anni fa il deputato di Forza I...

Salta giornata vittime errori giudiziari

  Angela Stella unità 18 aprile 2025 La proposta di legge per l’istituzione della giornata per le vittime di errori giudiziari potrebbe finire su un binario morto la prossima settimana. Infatti due giorni fa il presidente della Commissione giustizia della Camera, Ciro Maschio, ha annunciato durante la seduta d’Aula che non si è riusciti a votare gli emendamenti e a dare mandato ad un relatore. Pertanto, la discussione in Assemblea tornerà ad avere ad oggetto il progetto di legge indicato dal gruppo di opposizione interessato, cioè quello di Italia Viva, nella sua versione originale, a cui le altre proposte restano abbinate. Le opzioni ora sono due: cassare definitivamente il provvedimento o rispedirlo in Commissione. Eppure il 3 dicembre 2024 era stato adottato dalla II di Montecitorio un testo base che aveva riunito le proposte dei deputati Davide Faraone (Iv), Ingrid Bisa (Lega) e Pietro Pittalis (Forza Italia). Secondo il provvedimento, la giornata sarebbe  dovuta  ess...

Meloni affossa giornata vittime errori giudiziari

  Valentina Stella dubbio 18 aprile 2025 Lo avevamo anticipato noi da mesi su questo giornale, lo ha confermato il deputato di Italia Viva, Roberto Giachetti, due sere fa nell’Aula della Camera: su volontà del Governo, la proposta di legge per l’istituzione della giornata per le vittime di errori giudiziari dedicata a Enzo Tortora non s’ha da fare. Il motivo? Non dare fastidio ai magistrati fino al referendum sulla separazione delle carriere e soprattutto non trasformarli in vittime dinanzi ai cittadini. L’indicazione arriverebbe direttamente da Palazzo Chigi, dalla premier Giorgia Meloni. Le forze di maggioranza si sono dovute adeguare non senza qualche mal di pancia. La presidente del Consiglio non vuole trasmettere il messaggio per cui il potere legislativo vorrebbe umiliare quello giudiziario agli occhi degli elettori, quegli stessi elettori che in primavera dovranno esprimersi sulla riforma costituzionale della giustizia. “Succederà che  - ha detto il parlamentare Giachet...

Intervista a Giovanni Zaccaro

  Angela Stella Unità 17 aprile 2025 Giovanni Zaccaro, Segretario di AreaDg, la notizia dell’incontro tra Anm e Ministro è stato forse l’annuncio fatto ai cronisti dal presidente Parodi lasciando via Arenula: stiamo valutando l’opportunità di dare vita a dei comitati referendari insieme anche ai partiti contro la riforma costituzionale della separazione delle carriere. Non c’è il rischio che veniate accusati di essere troppo politicizzati? Sono tantissime le associazioni ed i singoli schierati contro la riforma. Io penso che l’Anm debba promuovere un comitato referendario proprio, aperto a singole personalità della società civile. Poi tutti gli altri soggetti collettivi, compresi i vari partiti politici,  che intendono contrastare la riforma Nordio ben possono costituire autonomi e  diversi comitati. Del resto, sono tantissime le associazioni e i singoli che esprimono dubbi e timori per questa riforma. Quella sulla riforma dell’ordinamento giudiziario sembra essere la mad...