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Palma: no alla prigione per gli ex terroristi

  di Angela Stella Il Riformista 21 giugno 2022   Sovraffollamento, ergastolo ostativo, carcere anche per pene molto brevi, malattia psichica: sono i punti di crisi delle nostre carceri e del nostro sistema di esecuzione penale emersi ieri durante la presentazione della Relazione annuale al Parlamento da parte di   Mauro Palma, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. L’evento è stato aperto dalla Presidente del Senato, Elisabetta Casellati , alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per la seconda carica dello Stato « il primo pensiero non può che andare all’annosa questione del sovraffollamento delle nostre strutture   . Nonostante gli importanti sforzi compiuti in questi anni, anche sul piano legislativo, per contenere i flussi in ingresso e allargare quelli in uscita dalle carceri, il numero delle persone attualmente detenute in Italia continua ad essere pericolosamente al di sopra dei limiti di capi...

Intervista al giudice costituzionale Francesco Viganò

  di Valentina Stella Il Dubbio 20 giugno 2022   Il professor Francesco  Viganò , giudice della Corte Costituzionale dal 2018, ha redatto alcune delle più importanti decisioni della Consulta degli ultimi anni.  Dalla nota sentenza 18/2022 con cui è stata dichiarata illegittima la censura sulla corrispondenza del detenuto in 41 bis con il difensore alla 22/2022 che ha ammonito il legislatore affinché elabori al più presto una legge per superare le criticità dell'attuale sistema delle Rems. Dalla 150 del 2021 che ha ritenuto incostituzionale l'obbligo del carcere per punire il reato di diffamazione a mezzo stampa  alla 260 del 2020 per cui l’esclusione del rito abbreviato per i delitti punibili con l’ergastolo non è irragionevole né arbitraria. Con lui oggi ragioniamo di carcere ed esecuzione penale.   Cosa le ha lasciato il recente incontro avuto con detenuti e detenenti al carcere di San Gimignano?   Ogni visita in carcere mi lascia, più di ogni altra ...

Omicidio Cerciello: i tesserini non furono esibiti Dubbi su Varriale

  di Valentina Stella Il Dubbio 17 giugno 2022 Poco coraggiose e a tratti illogiche le 296 pagine con cui la Prima Corte di Assise di Appello di Roma ha motivato la condanna, comminata lo scorso 17 marzo, a 22 anni di reclusione per Natale Hjorth Gabriel e a 24 anni per Finnegan Lee Elder per la morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. Rispetto al capitolo cruciale della dinamica della colluttazione, sulla quale si gioca la configurazione del reato e di conseguenza la pena da infliggere, si dice che il collega di Cerciello Rega non è stato ritenuto credibile sulla descrizione della traiettoria  («non risponde al vero quanto riportato da Varriale sul punto» perché «il dato è smentito dalle risultanze in atti» ), che non è sicuro neanche che abbiano mostrato i tesserini identificativi  («l'esibizione dei tesserini rimane affidata solo alle dichiarazioni del Varriale con il dubbio di un intervallo temporale insufficiente per prelevare i documenti, mostrarli a distanza...

Senato: approvata la riforma del Csm

  di Angela Stella Il Riformista 17 giugno 2022   Con 173 sì, 37 no e 16 astenuti il Senato ieri ha dato il via libera definitivo alla riforma sul Csm e l'ordinamento giudiziario, confermando il testo della Camera. La discussione finale si era aperta con l'intervento della  Ministra Cartabia : «   Ciascuno ha portato il suo contributo sia sostenendo le proprie iniziative con forte convinzione, sia lasciando spazio alle altre forze di maggioranza. Ringrazio ciascuna forza politica per questo impegno costruttivo e questa disponibilità». Ma gli animi si sono accesi con gli interventi dei big di partito. A partire dal leader di Italia Viva,  Matteo Renzi . Ha iniziato con un certo aplomb: «   Noi non voteremo la sua riforma, signor ministro. Una riforma serve, la sua serve meno di quello che speravamo. Non tocca i problemi, non tocca per esempio la responsabilità dei magistrati e lascia l'amaro in bocca per come è arrivata a maturare. Ci asteniamo perché la rif...

Boschi: ecco la gogna mediatica e politica

  di Valentina Stella Il Dubbio 17 giugno 2022 Come si costruisce una gogna politica e mediatica? È molto semplice, si tratta del combinato disposto di vari elementi, tutti letali se non si ha una spessa corazza: titoloni urlati di giornali, vignette sessiste, martellamento social per aizzare i propri hater, il tutto condito da un quantitativo non indifferente di disinformazione. È quanto è accaduto in questi ultimi anni a Maria Elena Boschi, Presidente dei deputati di Italia Viva, e alla sua famiglia. Ieri, nell'intervista in cui ha commentato l'assoluzione di suo padre Pier Luigi, per il crac di Banca Etruria nell’ambito del filone di indagine sulle cosiddette consulenze d’oro, ci ha raccontato proprio di aver subìto «   la violenza verbale, le minacce, gli insulti, le allusioni, il sessismo».  E ha puntato il dito contro gli avversari politici, in primis il Movimento Cinque Stelle, e contro il suo house organ, ossia il Fatto Quotidiano. Ma cosa davvero hanno scritto e ...

L'ex Morra: Trojan spento alla cena con Pignatone, è normale?

di Angela Stella Il Rifomista 16 giugno 2022 Oggi la riforma del Csm e dell'ordinamento giudiziario verrà approvata al Senato alla presenza della Ministra Cartabia. Ieri l'Aula ha approvato tutti e 43 articoli della riforma. Ma vi si è arrivata non senza difficoltà. Dopo che la Commissione Giustizia, dopo diversi giorni di tensione, l'altra notte ha approvato il testo nell'identica forma di quello licenziato dalla Camera, ieri pomeriggio è iniziata la discussione generale in Aula, seguita dal voto sugli emendamenti. La giornata si era aperta con una dichiarazione del segretario del Pd Enrico Letta: «La Lega ha perso il referendum. Sulla riforma della giustizia c’è un accordo di maggioranza e lo ha già votato anche la Lega. Si approvi quindi la riforma ma se l’ostruzionismo della Lega va avanti, allora il governo metta la fiducia al Senato. Far saltare la riforma significa minare le basi della convivenza stessa di governo. E un atteggiamento insostenibile». La Lega comun...

Intervista ad Enrico Costa

  di Valentina Stella IL Dubbio 16 giugno 2022 " Allora Enrico, cominciamo dalla giustizia. Sono curioso di conoscere il punto di sintesi. Lo stop alla prescrizione? Il fine processo mai? Il trojan indiscriminato? Il traffico di influenze? I garantisti liquidati come impunitisti?":  così da twitter il deputato e vice segretario di Azione Enrico Costa ha commentato ieri un articolo de La Stampa dal titolo "La strategia di Letta: sei punti per unire Conte e Calenda". Onorevole cosa voleva dire con quel tweet? Ho letto nell'articolo che Enrico Letta si sarebbe posto l'obiettivo di avvicinare le posizioni di Conte con Calenda. Stranamente tra quei sei temi - lavoro, Europa, scuola, sanità, diritti, ambiente - manca la giustizia. Allora mi sono chiesto come sia possibile trovare una sintesi sul grande tema della giustizia. E come si fa? Innanzitutto ricordiamo che Giuseppe Conte è il Presidente del Consiglio della spazza-corrotti, del fine pena mai, che in più oc...